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¡Hasta la victoria siempre!

¡Aqui no se rinde nadie!


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Sabato 6 Maggio 2017 Boss music night

Volantino Volantino 6 Maggio 2017 Boss music night


Venerdì 28 Aprile 2017 Serata reggae con Nico Royale / Mark-One / Il Generale / Supa Gee

Volantino Volantino 28 Aprile 2017 Serata reggae con Nico Royale / Mark-One / Il Generale / Supa Gee


Il nostro 25 aprile in San Frediano

Volantino Firenze Antifascista Il nostro 25 aprile in San Frediano


Il nostro 25 aprile in San Frediano

Anche quest'anno, come ormai da tradizione, in San Frediano migliaia di antifascisti hanno trascorso una bellissima giornata di festa e di lotta. Iniziata con la commemorazione a Potente in Piazza Santo Spirito è proseguita con il lungo e partecipato corteo che con oltre 800 persone ha attraversato Piazza Tasso ed ha sfilato per le vie dell'Oltrarno intonando cori e slogan per commemorare i 5 ragazzi uccisi dai tedeschi e fascisti in ritirata da Firenze e le decine di partigiani del quartiere che hanno perso la vita nella battaglia per la liberazione di Firenze dal Nazi-Fascismo.

Sia durante il corteo che dal palco del concerto serale in S.Spirito non sono mancati interventi sulla storia dell'antifascismo, sulla solidarietà internazionale, a sostegno dei lavoratori e contro la repressione a ribadire che l'antifascismo è qualcosa per noi ancora vivo e necessario. Sentimento condiviso dalle migliaia di persone, studenti, lavoratori anziani e militanti politici, che durante tutto l'arco della giornata e della serata hanno affollato Piazza S.Spirito, la vera Piazza del 25 Aprile fiorentino!

Una piazza dove non c'è spazio per demagogia e per opportunismo, dove non si pratica l'antifascismo solo un giorno all'anno ma dove ogni giorno è 25 aprile. Una piazza libera da istituzioni ipocrite e partiti politici siano essi dichiaratamente di destra o neo liberisti ma pur sempre reazionari come il PD. In particolare il PD fiorentino, primo tra tutti Nardella, che si è fatto sponsor di leggi repressive e securitarie come la legge Minniti-Orlando o il PD regionale che nella persona del Pres. del consiglio regionale Giani non ha mancato nei mesi scorsi di dare spazi pubblici e di visibilità a formazioni neofasciste come Lealtà e Azione o Progetto Dinamo oramai di casa in Via Cavour.

Purtroppo abbiamo assistito come spesso negli ultimi tempi, ad una campagna denigratoria che si basa e fomenta al tempo stesso la politica della paura. Giornali e parolai locali, mossi da linee guida politico/istituzionali, si sono prima preoccupati di istigare un clima di terrore in vista del corteo in Oltrarno con articoli indecenti usciti sul Corriere Fiorentino e poi hanno tentato di screditarlo infilandosi tra le fila degli antifascisti scesi in piazza con il gioco infantile della provocazione.

La spesso citata libertà di cronaca deve poter essere smascherata e criticata quando non è essa stessa libera ma alle dipendenze del potere di turno. E a dimostrazione di ciò basti pensare a come non si siano lette parole di indignazione riguardo al fatto che qualche giorno prima della festa della liberazione in Santa Croce sia stata celebrata una messa per il gerarca e presidente dell'Accademia d'Italia nella RSI, Giovanni Gentile, che definì la Germania nazista come "il grande condottiero" che aveva aiutato "l'Italia a rialzarsi" nella lotta per "salvezza dell'Europa" solo pochi giorni prima di essere fermato dai Gappisti. Così come ci sembra che tanta indignazione non sia riservata nemmeno per la presenza di gruppo, se pur esiguo di fascisti che a Trespiano commemorano i repubblichini.

Ma i quartieri e la Firenze popolare che martedì 25 Aprile hanno scelto di essere in Piazza e non rinchiusi nei palazzi istituzionali non sono caduti nel gioco subdolo del sensazionalismo mediatico e del clima del terrore, rispondendo tono su tono alle provocazioni e tornando velocemente a vivere quella che per noi è una giornata di festa e di lotta.
Al tentativo politico di creare uno stato di emergenza per oscurare fenomeni e movimenti che non possono controllare rispondiamo urlando quali sono le vere emergenze di questo paese: la lotta alle grandi opere, la lotta al fascismo, razzismo e al sessismo dilagante fomentata da formazioni neofasciste e funzionale a chi preferisce una lotta tra poveri che una lotta di classe, la necessità di parlare di lavoro, di superare una crisi dovuta al fallimento del capitalismo ed una lotta allo sfruttamento dell'uomo sull'uomo.

Ultima cosa: non accettiamo lezioni di antifascismo da un mediocre sceriffo come Nardella, che cavalca le stesse paure delle formazioni neofasciste, o da giornalisti ignoranti e superficiali pronti a servire il padrone di turno, ma solo da quegli uomini e quelle donne che nel passato come oggi sacrificano loro stessi per lottare contro i soprusi con l'obiettivo di costruire un mondo più equo, uniche vere basi dell'antifascismo.

Firenze Antifascista


25 Aprile 2017 Firenze Antifascista in piazza Santo Spirito

Volantino Firenze Antifascista Voalntino 25 Aprile 2017 Firenze Antifascista in piazza Santo Spirito


A partire dalle 15 banchini informativi, musica, interventi, cibo e bevande
Alle 17 CORTEO fino a Piazza Tasso e ritorno in S. Spirito
Al ritorno i canti del MENESTRELLO
A seguire CENA in piazza e CONCERTO con ESERCITO RIBELLE e IVANOSKA

Contro il pattume reazionario, razzista e fascista, per la liberazione di tutte e di tutti!
Per ancora un anno di troppo siamo stati costretti a sopportare le facce indigeste dei vari Renzi, Salvini, Minniti, Nardella, Poletti. Questi soggetti entrano non invitati nella nostra esistenza per peggiorarla, tagliandoci diritti, salari e servizi. Non contenti, vorrebbero intossicarci con la loro propaganda, pretendendo di dettarci comportamenti e pensieri compatibili con gli interessi di chi gestisce questo sistema. Al loro seguito viene uno stuolo di cosiddetti giornalisti e opinionisti, in realtà pennivendoli pronti a fomentare senza più ritegno l'odio verso gli immigrati, gli emarginati, i sovversivi, solerti nel riportare fedelmente le veline delle questure, pronti a infilarsi a seconda delle esigenze il casco della celere o l'elmetto dei militari che ormai fanno parte integrante dell'arredo urbano della loro città vetrina. Sacerdoti della famiglia tradizionale, apostoli del decoro urbano contro il degrado, difensori della patria e della vera religione minacciate dall'invasione islamica, trovano eco in un sottobosco di iniziative all'apparenza spontanee: comitati antidegrado che applaudono a ogni nuova misura di polizia o pagano sbirri privati per tenere sgomberi i marciapiedi; organizzazioni caritatevoli che raccolgono cibo ma solo per italiani doc; cittadini in rivolta contro la minacciosa presenza di rifugiati, magari ragazzini o mamme con neonati.

Non è poi tanto difficile vedere che gli interessi che, a Firenze come nelle altre città, muovono e indirizzano questa apparente spontaneità, sono molti e trasversali. Sono quelli dei gruppuscoli fascisti che si camuffano da cittadini indignati per ricavarsi una legittimità che altrimenti non avrebbero. Sono quelli dei bottegai e dei palazzinari che non vogliono vedere svalutate le proprie rendite a causa di presenze non compatibili. Sono quelli dei politicanti di professione, i Nardella, Alberti, Donzelli, Giani, Barabotti, che costruiscono carriere politiche sulla propaganda securitaria e sono ben contenti di dare visibilità e appoggio a chiunque alimenti un clima favorevole alle proprie ambizioni.

Come spiegarsi, altrimenti, che un ministro dell'interno del PD arrivi a esautorare le autorità locali di una città come Napoli per imporre con la violenza poliziesca la presenza sgradita di Salvini, cioè di un campione di quel "pericolo populista" che viene continuamente agitato dal suo partito di fronte a una parte dell'opinione pubblica? O come spiegarsi che un intero quartiere come S. Croce, a novembre scorso, venga blindato per permettere la calata di qualche migliaio di leghisti completamente estranei alla città, e che poi i leghisti stessi si permettano di scorrazzare per la città a provocare ma poi siano gli antifascisti a finire denunciati?

Evidentemente per il PD il pericolo populista non è poi così grave, visto che secondo il suo governo l'unico comportamento ammissibile verso razzisti e fascisti è quello di stendere il tappeto rosso, beninteso con la scusa di difendere la libertà di espressione. O meglio, è più fruttuoso passare all'incasso, utilizzando Salvini oggi come Berlusconi ieri per estorcere il voto di chi può, magari, essere sinceramente preoccupato dello spazio che hanno certi personaggi. E così, in prossimità del 25 aprile, vedremo i peggiori reazionari come Nardella e Giani che si riscoprono antifascisti per un giorno, aggiungendo al danno la beffa.

Ancora più importante, però, è che vogliono passare all'incasso gli interessi che muovono da dietro i fili di tutte queste marionette: piazze ripulite a uso e consumo dei clienti danarosi grazie al decreto Minniti, lavoratori ricattabili e videosorvegliati grazie al job act, studenti addomesticati dai controlli polizieschi e dall'alternanza scuola / lavoro, immigrati rinchiusi nei cie o ridotti a subire ogni angheria in silenzio dal clima di razzismo diffuso. E, per chiunque si opponga, denunce, misure preventive, arresti...

Per questo vogliamo che questo 25 aprile sia vissuto, ancora di più se possibile, come una giornata di lotta. Perché resta più che mai viva e valida la spinta che ha portato i partigiani a prendere le armi per costruire una prospettiva di vita liberata dal bisogno e dall'oppressione, contro le brutture e il marciume in cui vogliono soffocarci, oggi come 70 anni fa.

Firenze Antifascista


25 Aprile 2017 in Valibona - Sebben che siamo donne storie rivoluzionarie

Volantino Volantino Aprile 2017 in Valibona - Sebben che siamo donne storie rivoluzionarie


Sabato 22 Aprile 2017 Spinart Tribute Unity Session Imperial Sound Army feat. Dan I

Volantino Volantino 22 Aprile 2017 Spinart Tribute Unity Session Imperial Sound Army feat


Venerdì 21 Aprile 2017 Corteo contro il decreto Minniti/Orlando

Volantino Volantino 21 aprile 2017 corteo contro il decreto minniti


Contro il decreto Minniti/Orlando, per la vivibilità dei nostri quartieri, contro la criminalizzazione delle lotte, la nostra sicurezza è libertà di avere una casa, un lavoro, scuola e sanità!

Venerdì 21 aprile - ore 19.00 Manifestazione serale da Piazza Santa Maria Novella verso Santo Spirito, attraversando Via Palazzuolo

Appello delle realtà politiche, sociali, sindacali e studensche di Firenze per una mobilitazione cittadina:

CONTRO il DECRETO MINNITI-ORLANDO, la VERA SICUREZZA SONO LAVORO, CASA, SALUTE e ISTRUZIONE!
NO alla CRIMINALIZZAZIONE delle LOTTE, per la VIVIBILITA' delle NOSTRE CITTA'!

Il Decreto Minniti, varato dal governo di centrosinistra ed approvato recentemente dal Parlamento, è un ulteriore passaggio nel rafforzamento dello Stato Penale in costruzione ormai da anni. Lo Stato, incapace di garantire un minimo di redistribuzione e protezione sociale (lavoro, salute, istruzione, casa...) si svela e completa nella sua funzione principale di controllo e repressione.
Il restringimento delle garanzie e delle libertà, come la continua criminalizzazione dei conflitti politici e sociali, si sono affermati: limitazione al diritto di sciopero e alle libertà sindacali nei posti di lavoro, divieti e negazioni della possibilità di manifestare e gestione repressiva del dissenso e delle proteste, siano esse contro grandi opere o per l'affermazione dei propri diritti. Quanto successo a Roma il 25 marzo per il corteo contro la UE è stato esemplificativo: in un clima di intimidazione, migliaia di identificati, 150 persone fermate e 30 fogli di via giustificati con l'orientamento ideologico. Comportamento rivendicato dal governo e replicato i giorni dopo in occasione delle proteste dei precari con decine di pullman fermati e controllati uno ad uno.
Anche le aule universitarie sono diventate off limits per dibattiti o proteste, con ignobili campagne di diffamazione verso gli studenti che si mobilitano contro tornelli, caro affitti e contro l'università-azienda. Nelle scuole, professori, studenti e lavoratori ATA devono sottostare ai presidi sceriffo, che tra un cane antidroga e un colloquio con la Questura, decidono del bello e cattivo tempo; per fare un'assemblea si deve chinare la testa e semmai si azzardasse un'occupazione ecco subito la solerte Digos, ormai di casa nelle nostre scuole.
A fianco a questo, assistiamo alla marginalizzazione e criminalizzazione di interi settori sociali -immigrati, poveri, barboni- che devono essere simbolicamente e di fatto espulsi dal contesto "civile". In particolare l'accanimento verso la popolazione immigrata, fatto di continue vessazioni, controlli estenuanti con un diritto di fatto parallelo diverso tra autoctoni ed immigrati. Non per niente si rilancia la costruzione di nuovi CIE, chiamati ora democraticamente Centri per il Rimpatrio, o CIE di centrosinistra, massimo 100 posti e vivibilità tra le sbarre assicurata!
Gli stadi inoltre sono diventati ormai da anni luoghi di repressione, sempre più soggetti a norme restrittive e di controllo sociale, luoghi dove la penalizzazione dei comportamenti sociali è pesante ed oppressiva, sia in termini di controllo che di repressione.
I corpi intermedi delle istituzioni, o anche interi settori del lavoro, vengono piegati alla logica della "penalizzazione". Dai Sindaci ai Presidi delle scuole, dai vigili del fuoco alla polizia municipale, dagli operatori sociali delle cooperative ai controllori dei mezzi pubblici. Diventano tutti strumento della sicurezza. Si è alimentata infatti per anni la società dell'emergenza e della paura, sia a livello istituzionale che nella forma più reazionaria rappresentata dai comitati antidegrado e fascisti e leghisti vari, cui ora le istituzioni stesse si conformano; si è imposto un clima di odio ed intolleranza sociale che diventa arma di distrazione di massa dalla profonda crisi economica e culturale dell'Occidente e strumento di consenso nelle politiche dello Stato. Ed in questo pessimo ruolo hanno media e giornali, che acriticamente e per vendere copie in più continuano a bersi notizie fasulle e veline delle Questure ed a sparare nelle prime pagine servizi dove regna l'emergenza e si grida al pericolo. Il decreto del ministro dell'interno Minniti, che ricordiamo abbracciato a quel Cossiga che mandò i carri armati nel '77 a Bologna e con cui ha costruito la sua carriera dentro gli apparati repressivi e militari italiani con la fondazione ICSA, rappresenta tutto questo.
Il Daspo urbano è la legittimazione giuridica del potere discrezionale che si dà a prefetti e, ancora peggio, ad amministrazioni pubbliche anch'esse diventate funzionali allo Stato Penale. Ed il nostro sindaco Nardella né è stato promotore e grande sponsor entusiasta; un'amministrazione che ha fatto della retorica e del populismo sulla sicurezza il suo metro di comportamento, andando a cercare consenso alimentando le paure delle persone. Non è un caso si trovi a competere con i fascisti di Casapound su questo terreno.
Come realtà politiche, sociali, sindacali e studentesche fiorentine riteniamo necessario aprire un confronto e avviare una mobilitazione contro questo decreto e contro il clima repressivo ed autoritario a cui stiamo assistendo, consapevoli che soltanto con risposte adeguate ed in un contesto nazionale possiamo incidere sui rapporti di forza e contrastare l'applicazione di questo decreto.
E consapevoli che solo vivendo le nostre città ed i nostri quartieri si può combattere odio ed intolleranza.
Invitiamo tutte le realtà politiche e sociali, le associazioni, i collettivi e i comitati a firmare questo appello e a diffonderlo per allargare l'opposizione ai decreti legge Minniti-Orlando e per mobilitarsi nelle nostre città.

Promuovono:
CPA Firenze Sud, Collettivo Politico Scienze Politiche, ACAD - Associazione contro gli abusi in divisa, Palazzuolo Strada Aperta, Per Un'Altra Città, Cantiere Sociale K100fuegos, Rete Collettivi Fiorentini, COBAS, USB, CUB, Fuori Binario, Rete Antirazzista Fiorentina, Associazione Periferie al centro, Firenze riparte a Sinistra, artito Comunista, CO.R.P.I - Compagnia Resistente


Venerdì 14 Aprile 2017 Serata combat ska

Volantino Volantino 14 Aprile 2017 Serata combat ska


Sabato 8 Aprile 2017 Maleducazione Alcolica & Hot Jokers

Volantino Volantino 8 Aprile 2017 Maleducazione Alcolica & Hot Jokers


Venerdì 7 Aprile 2017 Cena al circolo Stella Rossa a Signa

Volantino Signa Antifascista Volantino 7 Aprile 2017 Cena al circolo Stella Rossa


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