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¡Hasta la victoria siempre!

¡Aqui no se rinde nadie!


Indice

Prima Pagina

Il 25 aprile della Firenze Antifascista

Oggi la Firenze Antifascista è tornata in San Frediano distribuendo il volantino che vi proponiamo di seguito.
Al mercato, nei negozi e per le strade del rione abbiamo riscontrato un sostegno popolare ben lontano dal linciaggio mediatico cui stiamo stati sottoposti.
Noi c'abbiamo messo la faccia... e si rassegnino i soliti noti della sinistra democratica fiorentina al soldo del Pd: c'è una Firenze che ancora non si vende, non cade nei loro trappoloni e non è disposta a stendere il tappeto rosso al politico di turno!

La Firenze Antifascista da anni organizza il 25 aprile in San Frediano e in questi anni ci siamo costruiti una legittimità e una credibilità a livello cittadino ma anche e soprattutto nel rione.
Anche quest'anno, con una piazza partecipata ed attraversata da migliaia di persone, lo abbiamo fatto con il rispetto che abbiamo sempre avuto. Non staremo quindi qui a prendere le difese di nessuno per scritte o altro perché è giusto che ognuno si assuma le proprie responsabilità verso il quartiere, l'unico piano che reputiamo interessante.
Non saremo noi a cadere nel "noi buoni e qualcun altro cattivo". Maggiore rispetto deve essere portato verso un rione che certo non possiamo definire il simbolo della città vetrina: sicuramente questo è mancato. Ma di certo non possiamo posizionarci a fianco di pennivendoli e dei loro compari fautori del linciaggio mediatico della piazza del 25 aprile.
Comprendiamo il disappunto, ma attenzione a non cascare in questo trappolone.
Questo 25 Aprile, come da molti anni, è stato partecipato in S. Spirito da migliaia di giovani, lavoratori, antifascisti che vi hanno partecipato coniugando la festa con l'impegno militante di continuità con i valori e l'esempio che ci hanno lasciato Partigiani e Gappisti, come hanno testimoniato i numerosi interventi dal palco che hanno evidenziato il legame della Resistenza con l'impegno nella lotta odierna contro la crisi che provoca guerre e repressione, contro i fascisti che aprono i loro covi nella nostra città, per un rinnovato impegno di lotta e mobilitazione per la solidarietà e di internazionalismo.
Il corteo combattivo si è mosso dopo il ricordo a Potente da parte del partigiano Sugo della stessa brigata e di un giovane compagno di Firenze Antifascista sottolineando la continuità della lotta che, attraverso le generazioni, continua la battaglia nella prospettiva della costruzione di una nuova società.
Al corteo per le strade di San Frediano, un quartiere dalle tradizioni antifasciste, rimasto ancora oggi con una base popolare, dopo la deposizione di una corona al cippo dei caduti partigiani di piazza Tasso, hanno partecipato migliaia di antifascisti, lanciando slogan contro i fascisti e la polizia che li protegge, contro il governo e cantato canzoni di lotta e partigiane.
Per questa tensione la manifestazione del 25 aprile in Santo Spirito è da sempre censurata e, come in questo caso, osteggiata e attaccata: neanche un trafiletto sulle migliaia di giovani e meno giovani che continuano a fare antifascismo.
Tutto gettato nel tritacarne mediatico in una confusione di nomi, orari, piazze, sigle in cui l'unica cosa che spicca chiaramente è ciò che fa più comodo ai soliti noti della sinistra democratica fiorentina al soldo del PD: l'unico spazio di partecipazione e protagonismo popolare dove da oltre dieci anni manifesta la parte migliore di questa città, descritto e raccontato come l'epicentro di degrado e imbrattamenti, con il mediocre sindaco Nardella che dei rioni come San Frediano "se ne frega" tutto l'anno e oggi finge di ripulire le scritte alla ricerca dello scatto da prima pagina. Anche questo non è rispetto!
A noi però risulta difficile prendere lezioni da chi dà solidarietà a Casapound, vi si fa fotografare assieme, equipara partigiani e repubblichini, patrocina le iniziative di Lealtà e Azione come la Regione Toscana e lascia commemorare, proprio per il 25 aprile, i "caduti della Rsi" ad un gruppetto di fascistelli protetti da decine di poliziotti e carabinieri.
Ebbene si... ci risulta impossibile ricevere lezioni di "civiltà" da parte di pennivendoli e cronisti asserviti del calibro di Fatucchi del Corriere dei Padroni e di Bufano di Controradio - alias RadioPD - e mai leggeremo la realtà attraverso le loro lenti di ipocrisia e perbenismo. Questi signori si rendono conto che i fascisti non hanno avuto nemmeno il bisogno di scrivere un comunicato ma gli è stato sufficiente condividere i loro articoli? Pensiamo che questi soggetti non si possano permettere di decidere con chi possiamo stare o non stare in piazza e a chi possiamo o non possiamo dare solidarietà, quella che abbiamo sempre espresso nei confronti di tutti coloro che sono colpiti dalla repressione.
La stessa solidarietà che rinnoviamo anche in questa occasione ai tre arrestati del 20 aprile.
L'attacco politico e la campagna mediatica non si è fermata né al 25 Aprile, né a Firenze Antifascista.
Ora anche l'antifascismo e la solidarietà in generale sarebbero da considerarsi reati e guai a parlarne: solo due settimane fa 3000 persone erano in piazza a Firenze in Solidarietà con gli 86 compagni imputati nel processo contro il movimento fiorentino ed il fatto che la notizia sia scappata a questi "attenti cronisti" la dice lunga sul loro ruolo e sul gioco sporco che portano avanti per conto della Questura.
Da parte nostra andremo avanti senza alcun appoggio istituzionale, autofinanziando le nostre iniziative, con l'impegno militante di decine e decine di compagni perché crediamo che questa sia l'unica via che possa darci la possibilità di portare a compimento una Liberazione che oggi pare esser più lontana di quanto non lo fosse nel '44.
Saremo ancora in San Frediano ed in Oltrarno, rioni popolari pieni di vitalità, a festeggiare il 25 aprile, consapevoli del rispetto che questo quartiere merita e del legame che vive con l'Antifascismo.

Firenze Antifascista


Sabato 30 Aprile 2016 Cena di solidarietà di Firenze Antifascista

Volantino 30 Aprile 2016 Cena di solidarietÓ di Firenze Antifascista


25 Aprile 2016 in Valibona resistenza oggi è (anche) difendere il territorio!

Valibona 25 Aprile 2016

Valibona 25 Aprile 2016

Valibona 25 Aprile 2016

Da Campi a Valibona. La resistenza è viva, è ora, è sempre!

Sabato 23/04 con il comitato noaeroporto ed altre realtà locali abbiamo contestato la presenza dello stand di toscana aeroporti a campi bisenzio.

Un presidio permanente, iniziato Giovedì, e una "lezione in piazza" dell'urbanista Antonio Fiorentino hanno spiegato alla cittadinanza come impatterebbe sulla Piana il nuovo mega aeroporto di Firenze.

L'operazione di propaganda di Toscana Aeroporti è stata così smontata dalla mobilitazione e dalla partecipazione di numerosi attivisti.

Lunedì 25 Aprile abbiamo partecipato all'iniziativa su "Resistenza e difesa dei territori" a Valibona.

Sotto il cippo che ricorda il sacrificio di Lanciotto Ballerini si è parlato di Resistenza, movimento Notav, mobilitazioni contro inceneritori, nuovo aeroporto e grandi opere inutile e dannose.

Tra gli interventi, tesi a ribadire l'importanza della partecipazione e della difesa del territorio, oltre a quello dell'Assemblea per la Piana, anche quelli dell' Anpi di Campi Bisenzio e dell' Anpi di Bussoleno.

Nonostante l'irritazione di chi avrebbe preferito non si parlasse di certi argomenti in un contesto come quello di Valibona sono stati ricordati i prossimi appuntamenti:

Giovedì 5 Maggio ore 21.15 Assemblea in Piazza Dante a Campi Bisenzio
Sabato 14 Maggio manifestazione con partenza ore 14.30 via Di Novoli (parco di San Donato)
Domenica 29 maggio iniziative sui terreni dove vorrebbero costruire l'inceneritore

Partecipa, diffondi, lotta!

Assemblea per la piana Contro le Nocività
pianacontronocivita.noblogs.org


Istituzioni, pd, fascisti e qualcosa che sui giornali non pubblicheranno mai!

In questi giorni sui media locali ha tenuto banco la polemica interna al Pd fiorentino dopo la foto che immortala alcuni suoi esponenti con il capetto di Casapound Firenze. Chiaramente la notizia è stata trattata con la solita superficialità. Ci sembra il caso di contestualizzarla con alcuni esempi per ricondurre il fatto su un piano più generale.

A Firenze Pd e Casapound si sono espressi solidarietà più volte: il Pd lo ha fatto per condannare le azioni antifasciste contro la libreria il Bargello a Coverciano, Casapound all'indomani dell'approvazione del Jobs Act quando sindacati di base, collettivi e centri sociali organizzarono una manifestazione davanti alla sede del Pd a Novoli. Già nel dicembre del 2011, dopo la strage di piazza Dalmazia avevamo sottolineato questo tipo di convergenza. Renzi, allora sindaco di Firenze, stemperò subito gli animi parlando del "gesto isolato di un folle" e Casapound, sempre per bocca del suo capetto, disse che non poteva esser fatto il test di igiene mentale a tutti coloro che erano simpatizzanti del suo movimento. In ogni caso, anche se per motivi diversi, Pd e Casapound tennero posizioni identiche individuando nella possibile risposta degli antifascisti il solo ed unico problema da cui guardarsi.

Altro fatto, altro gruppo neofascista: il Progetto Dinamo, legato al circuito Hammerskin, nazisti in odor di malavita ospitati a Firenze in un locale di proprietà dei Gesuiti, organizza un serie di incontri sulla storia toscana con il professor Giacomo Cipriani dell'Università di Firenze e in virtù dei rapporti con Jacopo Alberti, candidato come governatore dalla Lega nord alle ultime regionali, ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana.

Sempre la Regione Toscana, durante l'ultimo consiglio, ha approvato una mozione di Fratelli d'Italia con il voto favorevole di Pd, Lega e Toscana a Sinistra per organizzare gite scolastiche in occasione del Giorno del Ricordo alla foiba di Basovizza, eretta a monumento nazionale nonostante in quella foiba non sia mai stato trovato nemmeno un corpo e questo la dice lunga sull' "operazione foibe".

A Firenze a tirare le fila del revisionismo è proprio Casaggí con Fratelli d'Italia e Giani, nel ruolo di presidente del consiglio comunale, è arrivato addirittura a partecipare alle manifestazioni del 10 febbraio organizzate dagli stessi soggetti che il 25 aprile saranno a Trespiano in "onore ai caduti della Repubblica sociale".

Quella sulle foibe fa parte di un'operazione ben più ampia di riscrittura della storia inaugurata dal vecchio Pds e Alleanza Nazionale per creare un clima di riconciliazione e pacificazione nazionale. Non scordiamo quando Violante, dai banchi del parlamento, intervenne per dire che "infondo ci saremmo dovuti sforzare di comprendere le ragioni dei ragazzi di Salò perché i morti sono tutti uguali". La pacificazione e la riconciliazione non sono elementi che ci appartengono: sono utili solo alla classe dominante per sdoganare ancora una volta chi nella storia ha difeso il capitale nei suoi momenti di crisi più forte e per attaccare i valori e la pratica della Resistenza Antifascista: lotta di classe, solidarietà e internazionalismo, oggi più attuali che mai.

Sempre in questi giorni, stavolta a Bruxelles, il parlamento europeo ha votato un finanziamento di ben 600 mila euro alla "coalizione paneuropea", un'accozzaglia di partiti e partitini neofascisti, il cui capofila è Roberto Fiore, ex Nar, fondatore di Forza Nuova.

Mettendo insieme questi pochi elementi - ci saremmo potuti dilungare molto di più - crediamo che il vero problema sia il rapporto tra fascisti e istituzioni, il crescente livello di complicità e complementarità specialmente in una fase in cui la propaganda istituzionale e quella neofascista ormai si sovrappongono e parlano la stessa lingua in materia di guerra, repressione, sicurezza e immigrazione.

Alla luce di tutto questo la foto scattata ai giardini di via Felice Fontana sbiadisce, anzi quasi la potremmo considerare "normale" o "naturale", figlia del clima in cui sono cresciuti e sono stati selezionati dirigenti e quadri del Pd. Il problema è tutto di chi crede ancora che il Pd sia un partito antifascista. E' ora di aprire gli occhi su questa realtà e attrezzarsi di conseguenza, come fanno quotidianamente coloro che come noi lottano non rassegnandosi a ingiustizie, guerre, sopraffazioni e sfruttamento

Iniziamo dal 25 Aprile! Alle 17.00 tutti al corteo antifascista in Piazza Santo Spirito, contro fascismo, guerra e repressione!

Firenze Antifascista


25 aprile 2016 in piazza S. Spirito

Volantino Titolo immagine


Per un 25 Aprile contro guerra e repressione, a sostegno delle resistenze popolari

A partire dalle 15 banchini informativi, musica, interventi, cibo e bevande
Alle 17 CORTEO fino a Piazza Tasso e ritorno in S. Spirito
Al ritorno i canti del MENESTRELLO
A seguire CENA in piazza e CONCERTO con LOU TAPAGE e MALASUERTE FI-SUD

La ricorrenza della liberazione cade quest'anno in un contesto di aggravamento dei conflitti e degli scenari di guerra, specialmente in Medio Oriente e nell'Africa del Nord.

Il governo italiano, nel quadro delle proprie alleanze politiche, economiche e militari, si candida ad un ruolo primario nei piani di aggressione e spartizione della Libia, un bottino da 130 miliardi da dividersi, secondo i piani, tra Francia, Inghilterra e Italia, sotto l'occhio interessato degli USA. Dopo un secolo il capitale italiano è pronto, per bocca del capo dell'ENI Scaroni, a farci ripercorrere il cammino colonialista dell'Italia liberale e fascista, un cammino criminale fatto di deportazioni e stragi, che ha lasciato in Africa oltre 500.000 morti, e che si è concluso con la distruzione, le stragi e le deportazioni portati nelle nostre città e campagne.

Nel frattempo l'UE, con il supporto militare della NATO, paga il boia Erdogan per bloccare l'ondata di disperati in fuga da quelle guerre di aggressione (Siria, Kurdistan) di cui proprio il governo turco, membro della NATO e candidato a divenire anche membro della UE, è stato uno dei maggiori promotori insieme a USA e UE. Quest'ultima ottiene così di sigillare i confini della "fortezza Europa" in faccia a migliaia di esseri umani in cerca una speranza di sopravvivenza.

In questo scenario l'antifascismo rituale e di facciata a cui saremo costretti ad assistere nelle celebrazioni ufficiali del 25 Aprile non sarà nient'altro che un insulto alla memoria dei caduti della guerra di liberazione e di quei partigiani che hanno combattuto sui monti e nelle città per un mondo libero da sfruttamento e guerre. Oggi più che mai dobbiamo ribadire che un partito guerrafondaio come il pd e i suoi rappresentanti istituzionali non hanno la minima legittimità per richiamarsi ai valori della Resistenza.

L'antifascismo e la lotta partigiana vivono oggi nelle ragioni della solidarietà internazionalista. La lotta condotta dalle resistenze popolari e dalla sinistra rivoluzionaria in Palestina, Kurdistan, Donbass, Tunisia è la nostra stessa lotta. In uno scenario di guerra generalizzata, in cui i diversi poli imperialisti in competizione si scontrano e si alleano sulla base dei propri interessi, pensiamo di dover ribadire con forza che i nostri riferimenti sono altri, che non esistono imperialismi "più buoni" e che l'alternativa alla guerra e allo sfruttamento quotidiano può svilupparsi solo attraverso la costruzione di una prospettiva di classe e di una pratica che si rendano autonome dagli interessi dominanti.

L'antifascismo vive perciò nelle lotte di chi si oppone alla guerra, alla NATO, al job act, alla buona scuola, a tutte le politiche del governo Renzi, concepite e realizzate per conto dei grandi interessi, economici e militari, di cui è portavoce ed esecutore, allo stesso modo in cui vive nella lotta quotidiana per tenere i fascisti fuori dalle nostre città e dai nostri quartieri.

Non ci può stupire infatti se in un clima di propaganda bellica e di razzismo diffuso, ampiamente alimentato dai governi europei cosiddetti democratici, fascisti e populisti vari possano pensare di rilanciarsi, candidandosi a gestire questa fase storica. Mentre svolgono il loro ruolo di sempre a servizio dei padroni, spingendo i lavoratori a dividersi tra italiani e stranieri e alimentando così la "guerra tra poveri", i fascisti sognano di rinnovare la propria scalata al potere, guardando ad esempi come Alba Dorata in Grecia o ai vari gruppi neonazisti ucraini, responsabili di crimini efferati contro la popolazione civile. Ma quando le cose non vanno come loro vorrebbero, com'è successo a Firenze, ecco che trovano un valido supporto nella questura e nella magistratura, pronte a denunciare e processare chi li ostacola.

Nella piazza del 25 Aprile rilanceremo perciò la solidarietà verso i compagni denunciati in relazione al corteo del 16 novembre 2013 in risposta ad un'aggressione di Casa Pound e ai fatti del 6 dicembre 2014, quando alle Piagge fu impedito il presidio che Forza Nuova aveva convocato "contro il degrado", così come verso gli 86 compagni imputati nel processo contro il movimento fiorentino, in continuità con il corteo del 9 aprile scorso. Riteniamo infatti essenziale rilanciare la lotta contro la repressione, in tutti gli ambiti, dai posti di lavoro alle scuole, attraverso la solidarietà e il dibattito, in un contesto che ci pone di fronte al restringimento sempre maggiore degli spazi di agibilità politica, e ad un controllo sempre più forte del "fronte interno", condotto sull'onda delle politiche di emergenza, che è funzionale alla prospettiva di guerra permanente in cui vogliono farci vivere.

Contro fascismo, guerra e repressione, ora e sempre Resistenza!

Firenze Antifascista


25 Aprile 2016 in Valibona - Resistenza oggi è (anche) difendere il territorio

Volantino 25 Aprile 2016


Ieri a Firenze è scesa in piazza la solidarietà: 3000 persone hanno attraversato il centro storico da piazza Santa Maria Novella a Santa Croce.

Un corteo costruito durante mesi di riunioni, assemblee e iniziative che hanno fatto vivere la solidarietà nei confronti degli 86 compagni imputati nel processo contro il movimento fiorentino sul territorio e non solo.
Mesi durante i quali sono cresciute coscienza e consapevolezza di cosa rappresenti oggi la strategia repressiva nel contesto di guerra e crisi in cui viviamo.
Un corteo colorato da centinaia di bandiere rosse, composto dai centri sociali, collettivi studenteschi, sindacati, strutture organizzate, comitati e tanti solidali che ha avuto la capacità di parlare alla città con slogan e interventi che hanno tenuto insieme lotta e solidarietà.
Questa manifestazione rappresenta un passaggio sicuramente importante: uno stimolo a proseguire e intensificare le mobilitazioni, le battaglie e le vertenze aperte in questa città contro la guerra, lo sfruttamento e il fascismo nelle scuole, sui posti di lavoro e nei nostri quartieri.
La scommessa che abbiamo fatto portando avanti questa mobilitazione e la nostra campagna ha dato frutti che continueremo a coltivare sapendo che, per quanto ci sia un prezzo da pagare per chi non vuole abbassare la testa, LA LOTTA È L'UNICA VIA e la SOLIDARIETÀ ne è elemento e pratica imprescindibile.

Ci vediamo in San Frediano, in Santo Spirito, il prossimo 25 aprile nella piazza organizzata dalla Firenze Antifascista!

Video corteo arrivo in S.Croce

Cpa fi-sud
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos
Collettivo Politico Scienze Politiche
Rete dei Collettivi Fiorentini
Collettivo contro la Repressione - Firenze


Sabato 9 Aprile h 15,30 Piazza Santa Maria Novella - Firenze

La lotta e' l'unica via! solidarieta' agli 86!

Volantino 9 Aprile h 15,30 Piazza Santa Maria Novella - Firenze


Comunicato stampa - La solidarieta' per chi lotta in piazza a Firenze

Il 9 aprile si avvicina e continua a crescere la solidarietà e l'adesione alla manifestazione in solidarietà con gli 86 compagni sotto processo.
Se quando lanciammo l'appello ci eravamo posti l'obiettivo di far parlare del processo contro il movimento fiorentino, crediamo di averlo centrato.
Allo stesso modo stiamo dimostrando nella pratica cosa significhi non lasciare nessuno solo davanti alla repressione.
Ora è necessario intensificare gli sforzi per la riuscita della manifestazione di sabato prossimo: appuntamento alle ore 15.30 in Piazza Santa Maria Novella.
Il corteo sarà aperto dallo striscione "Solidarietà per chi lotta - Solidarietà agli 86" dietro al quale si formerà lo spezzone unitario a cui prenderanno parte molte realtà del territorio e non.
A seguire lo spezzone studentesco e quello dei lavoratori.
Parteciperanno al corteo collettivi di studenti, comitati, centri sociali, movimenti ed associazioni, partiti e realtà politiche, sindacalismo di base e conflittuale, tutti uniti nella solidarietà agli 86 e per denunciare il clima repressivo ed emergenziale in cui siamo immersi.
Lotta e solidarietà: questo sarà il filo conduttore del corteo e queste saranno le parole d'ordine degli interventi che animeranno la giornata.
Il corteo attraverserà il centro storico fiorentino per concludersi in Piazza Santa Croce.
Dobbiamo ancora una volta sottolineare il comportamento di Questura e Prefettura che, rendendosi probabilmente conto che la solidarietà è riuscita ad andare oltre i circuiti prettamente militanti, sono intervenute cercando di alimentare un clima di tensione
allo scopo di attaccare proprio la solidarietà imponendo un divieto per il passaggio da Piazza Signoria.
Senza doverci dilungare in chissà quali spiegazioni ci pare lampante il motivo per cui in manifestazioni come queste si voglia passare sotto le finestre di Palazzo Vecchio e del sindaco. Quella piazza dovrebbe essere "la piazza dei fiorentini", di chi vive, studia e lavora in questa città ma le istituzioni cittadine la gestiscono come fosse il proprio cortile di casa, aperto alle foto dei turisti e alle proprie manifestazioni, chiuso quando le voci che vorrebbero animarlo sono scomode alle istituzioni stesse.
Che ne pensa il sindaco Nardella?
Dov'è finita la "Firenze città aperta" con cui il suo partito si sciacquava la bocca fino a qualche tempo fa?
Questo è un motivo in più per essere in piazza sabato al fianco degli 86, contro le politiche autoritarie di chi governa questa città e per dare ancora più forza ad una mobilitazione che deve proseguire con
maggiore determinazione e slancio dopo la manifestazione di sabato, in vista delle sentenze.

Centro Popolare Autogestito fi-sud
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos
Collettivo Politico di Scienze Politiche -Firenze
Rete dei Collettivi Fiorentini
Collettivo contro la repressione - Firenze
Comitato Comunista "Fosco Dinucci" -Firenze
Clash City Workers
PerUnaltracittà

Leggi i comunicati precedenti:
Contro la repressione: estendere la solidarieta', rilanciare la lotta!
Processo contro il movimento fiorentino - comunicato unitario


Giovedì 7 Aprile 2016 Iniziativa Palestina incontro con Aiman Hajj Yahia

Volantino 7 Aprile 2016 Incontro con Aiman Hajj Yahia


Giornata della terra, l'ennesima intifada e l'industria israeliana degli arresti.

Sono 40 gli anni passati da quando i palestinesi proclamarono la Giornata della Terra. 1976 fu il primo e più cruento, 6 i palestinesi, sulla carta cittadini dell'entità sionista-israele, che sono stati barbaramente uccisi. Da allora e per tutti gli anni, scioperi e manifestazioni si sono susseguite come protesta e contro la confisca delle terre dei palestinesi. Nulla hanno potuto i palestinesi per impedire tale furto, oggi essi controllano a malapena il 12% del complessivo territorio della Palestina storica.
Anche stavolta la giornata della terra cade mentre è in corso una sollevazione, un'Intifada. L'attuale Intifada è, però, diversa da tutte le altre che l'hanno preceduta, essa è fuori controllo totale e i sionisti, stando alle loro dichiarazioni ufficiali, non sanno proprio come arginarla. Molti elementi giocano in sfavore soprattutto dei giovani, che hanno deciso di prendersi la responsabilità della lotta e della resistenza in un momento triste della latitanza delle fazioni storiche palestinesi, non ultima la presenza diffusa di collaborazionisti palestinesi: i servizi di "sicurezza" dell'ANP e gli opportunisti che ruotano attorno da essa. Stavolta il nemico lo hanno anche in casa propria.
Con l'aumento delle incertezze e delle insicurezze, le forze sioniste e colonialiste mettono in mostra tutto il loro fascismo e odio verso i palestinesi. La risposta ai banali atti di resistenza come l'uso dell'arma bianca di fronte ai soldati e cittadini sionisti armati di tutto punto, è di assassinio extra-giudiziario, di punizioni collettive con la demolizione delle case, le salate "multe" contro i familiari e gli arresti indiscriminati. Quest'ultima pratica non solo si è intensificata ed estesa (basta scrivere qualsiasi cosa contro l'entità sionista sui social network o inneggiare al BDS per essere messi sotto accusa ed arrestati) ma comincia a riguardare i cittadini occidentali che si oppongono alle politiche sanguinarie israeliane. In Francia basta indossare una maglietta con una scritta contro israele o essere attivi nella campagna BDS sono motivi di arresto. In Inghilterra è allo studio una legge che vieta il boicottaggio di israele nei campus universitari e non ci sorprende se tali pratiche verranno estese poi a tutti i paesi UE. Dobbiamo registrare che da qualche anno l'arresto dei bambini palestinesi (anche di 5 anni) si è molto intensificato e tocca ormai migliaia di bambini all'anno. Intimidazioni, soldi e raccolta di informazione sono le ragioni che stanno dietro a questi arresti.
Di tutto questo e dell'Intifada, parleremo con Aiman Hajj Yahia.

Fronte Palestina Toscana


Dalle montagne del Kurdistan al cuore di Roma, solidarietà ad Ararat sotto sgombero!

Come compagni e compagne di Firenze esprimiamo la nostra solidarietà al centro Ararat minacciato di sgombero dal prefetto Tronca.
Dopo oltre 17 anni di iniziative culturali, politiche e sociali, che hanno fatto di Ararat uno degli spazi più vivi ed attivi della città che oggi lo mette in vendita insieme a tante altri spazi sociali di Roma, si vuole così cancellare un'esperienza che è stata fra le più importanti e significative, nata grazie alla determinazione degli esuli politici kurdi e di attivisti generosi come Dino Frisullo, cui non a caso è stata dedicata la piazza al Testaccio che ospita Ararat, e con il quale anche noi abbiamo condiviso il percorso di mobilitazione e sostegno alla resistenza all'occupazione in Kurdistan.
Mentre la resistenza dei kurdi in Siria contro l'Isis attira le "simpatie" internazionali, nel Bakur, Kurdistan turco, ogni giorno si muore e si lotta per gli attacchi dell'esercito turco alle esperienze di emancipazione e liberazione portate avanti dalle forze della sinistra kurda legate al PKK. Tutto questo nel silenzio assordante dei media e con la complicità e sostegno dei nostri governi al macellaio Erdogan, in nome della comune appartenenza alla Nato e per le politiche assassine e vergognose sull'immigrazione.
In questi mesi il Centro Culturale è stato punto centrale per le attività e le mobilitazioni a fianco della resistenza kurda, riferimento per i rifugiati kurdi e per tutte le realtà solidali con la loro lotta di liberazione. Con lo stesso silenzio e con le stesse complicità viene oggi minacciato di sgombero da parte delle autorità.

Con la sicurezza che i compagni e le compagne sapranno rispondere e reagire a questi tentativi, vogliamo esprimere la nostra solidarietà al centro Ararat e la nostra disponibilità a partecipare e sostenere alle iniziative ed alle mobilitazioni che verranno decise per opporsi allo sgombero.
Solidarietà ad Ararat

Per un Kurdistan libero dall'oppressione e lo sfruttamento
Libertà per il presidente Ocalan
Fuori il PKK dalle liste antiterrorismo

CPA Firenze sud, Cantiere Sociale Camillo Cienfuegos, Collettivo Politico Scienze Politiche

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Fi Antifa Il 25 aprile della Firenze Antifascista

Fi Antifa Istituzioni, pd, fascisti e qualcosa che sui giornali non pubblicheranno mai!

Fi Antifa Ieri a Firenze è scesa in piazza la solidarietà: 3000 persone hanno attraversato il centro storico da piazza Santa Maria Novella a Santa Croce.

K100F Dalle montagne del kurdistan al cuore di Roma, solidarietà ad Ararat sotto sgombero!

K100F Contro la repressione: estendere la solidarieta', rilanciare la lotta!

K100F Processo contro il movimento fiorentino - comunicato unitario

K100F Ennesima operazione repressiva ai danni dei No Tav: solidarietà da Campi Bisenzio!

Gruppo casa A Campi è uscito il bando ERP: MA LE CASE POPOLARI CI SONO?

Axpcn Domenica 21 Febbraio 2016 Riprendiamoci il territorio: una giornata che ha "lasciato il segno"!

NO Jobs Act Sabato 6 Febbraio 2016 Sciopero! Presidio h 09:30 davanti ai cancelli Gkn!

K100F Processo contro il movimento fiorentino: i tempi si allungano

Fi Antifa Sabato 16 Gennaio 2016 Manifestazione Antifascista a Coverciano Presidio a Novoli

K100F Un giorno di ordinaria repressione a Firenze: solidarietà alla "spina nel fianco" e ai lavoratori della sanità

K100F Solidarietà agli studenti del Liceo artistico di Porta Romana

Fi Antifa Firenze Antifascista sulle ultime denunce

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Fi Antifa Video corteo solidarietà con gli 86 imputati nel processo contro il movimento fiorentino Video

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Resistenza Gli interventi del Cantiere Sociale durante le commemorazioni a Valibona

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Cuba Il nostro omaggio a Camilo Cienfuegos per il 50esimo anniversario dalla sua scomparsa

Cuba I progetti del Cantiere con Cuba

Cuba Riflessioni Fidel

k100f La Resistenza a Campi Bisenzio

Valibona La battaglia di Valibona il 3 Gennaio del 1944

Lanciotto Ballerini Biografia di Lanciotto Ballerini, eroe Antifascista, comandante Partigiano.

Immagine bandiera Cubana

Immagine bandiera Sovietica

Antifa

k100 10 anni di lotta

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