k100f logoCANTIERE SOCIALE CAMILO CIENFUEGOS

¡Hasta la victoria siempre!

¡Aqui no se rinde nadie!


Prima Pagina

Volantino 31 Gennaio incontro con la comunita kurda e cena curda di autofinanziamento

Sabato 31 Gennaio 2015 Incontro dibattito con la comunità Kurda sulla resistenza di Kobane e cena Kurda di autofinanziamento

Ore 18:00 - Incontro/dibattito, intervengono:

- un esponente della comunità Kurda in Toscana
- Ivan Grozny, giornalista freelance di ritorno da Kobane
- Alberto Mari, di ritorno dai campi profughi del Kurdistan Iracheno

Ore 20:30 - Cena Kurda di autofinanziamento

Gradite prenotazioni: info@k100fuegos.org - 3292451019

Durante la serata proiezione di video sulla resistenza Kurda all'ISIS e materiale informativo

Viva la resistenza di Kobane! Biji berxwedana Kobanè!   

 


Bobby Sands in un centro sociale di destra? La truffa di casaggì!

Non è la prima volta, non sarà neanche l'ultima, ma aggiungere sporcizia alla sporcizia non ha mai fatto diventare pulito nessuno né, tantomeno, i fascistelli del «centro sociale di destra» Casaggì di Firenze.
Il fatto reiterato da tempo in ambito neofascista riguarda i maldestri tentativi con cui un'area evidentemente a corto di simboli e di idee prova ad appropriarsi della figura di Bobby Sands. Infatti, se in diverse città italiane capita di vedere manifesti che commemorano il combattente repubblicano firmati «i camerati», un altro centro sociale di destra, Casapound, era arrivato addirittura a commercializzare un sidro chiamato «Bobby Sands».
Lo scandalo con cui vengono portati avanti questi insulti alla memoria di Bobby Sands hanno a che vedere prima di tutto con la fede socialista del compagno irlandese, con una lotta dove la tensione verso la libertà dell'isola non poteva mai e in nessun modo essere disgiunta dall'impegno a rimuovere le disuguaglianze sociali. È al «sole dell'avvenire», insomma, come ben sa chiunque abbia letto anche una sola riga firmata da Bobby Sands, che allude il celebre motto «il nostro giorno verrà».
Se non bastassero le evidenze storiche, però, sarà utile ricordare anche i solidi rapporti tra le destre italiane e britanniche: un'internazionale nera dove trovano posto sigle come National Front, British National Party, Greater British Movement, League of St. George, C18... tutti ottimamente ammanicati con la destra dell'Ulster e, neanche a dirlo, con la locale polizia, per la quale non hanno mai disdegnato di fare opera di delazione consegnando elenchi di repubblicani da eliminare.
Una volta chiarito come neppure la croce celtica irlandese abbia nulla a che vedere con quella appesa al collo o stampata sulle magliette di tanti camerati, essendo quest'ultima ispirata al simbolo dei collaborazionisti francesi, le ragioni dell'antifascismo viscerale di qualunque repubblicano, a cominciare da Bobby Sands, diventano particolarmente evidenti.
Malgrado tutto questo, però, Casaggì riesce a fare finta di nulla e sul suo blog mette in bella mostra materiali e immagini relativi alla lotta per l'indipendenza Irlandese e, peggio ancora, annuncia per il 26 gennaio un evento tutto dedicato alla memoria di Bobby Sands. Piatto forte dell'iniziativa, stando al blog, sarebbero le «letture non conformi» tratte dal libro Le compagne di Bobby Sands, scritto da Silvia Calamati e pubblicato in nuova edizione dalla Castelvecchi nel 2011.
Se il termine «compagne» non è certo usato casualmente nel titolo del libro, è la stessa Calamati a sciogliere qualunque dubbio. L'autrice vicentina, considerata «la voce italiana dell'Irlanda del Nord», raggiunta telefonicamente dichiara non soltanto di non avere nulla a che fare con l'iniziativa di Casaggì, ma anche di rifiutare nella maniera più categorica l'accostamento del suo nome a quello di qualunque organizzazione di destra del passato, del presente e del futuro.
«Lo stesso Bobby Sands Trust», specifica la Calamati, «ha diffidato ufficialmente i gruppi della destra italiana dal continuare a sfruttare il nome di Bobby Sands per i loro scopi. Una decisione che non soltanto rispetto, ma condivido e appoggio pienamente» (questo è link del comunicato di diffida emesso dal Bobby Sands Trust: http://www.bobbysandstrust.com/archives/1935).
A far infuriare la Calamati, inoltre, un'altra grave scorrettezza di Casaggì. In cerca di un'autorevolezza assolutamente nulla, infatti, il blog del gruppo fascista toscano si è permesso di pubblicare parti di un libro da lei scritto spacciandolo come un'intervista. La presunta intervista, neanche a dirlo, non è mai stata concessa né potrebbe esserlo mai da parte di chi, riconoscendosi nei valori della Resistenza, non ha nessuna intenzione di concedere alcun tipo di credito o legittimazione a chiunque professi ideologie destrorse: si tratta di una vera e propria «truffa» che, evidentemente, i poveri di spirito di Casaggì pensano di mascherare chiamando «non conforme»quello che è un vero e proprio furto dell'ingegno e della storia politica altrui.

Giù le mani da Bobby Sands. La nostra storia non si tocca
Antifascisti

Cantiere sociale Camilo Cienfuegos


Volantino 24 Gennaio 2015 Manifestazione nazionale antifascista a Cremona

Sabato 24 Gennaio 2015 Manifestazione nazionale antifascista a Cremona

#Emilio Resisti

Concentramento ore 15:00 CSA Dordoni - Cremona, Via Mantova 7/A

Leggi i comunicati di solidarietà del Cantiere Sociale e di Firenze Antifascista


Volantino 23 Gennaio campagna No EXPO e cena palestinese per BDS

Venerdi 23 Gennaio 2015 No EXPO - No Israele

Dalle Ore 19:00

Presentazione della Campagna No EXPO - No Israele e del Comitato Toscano No EXPO - No Israele

Cena Palestinese di autofinanziamento del BDS - Firenze

Per info e prenotazioni: info@k100fuegos.org - cell. 329 2451019

Ore 22.30 Causa (ska punk) in concerto


Volantino 22 Gennaio 2015 manifestazione NO JOBS ACT

Giovedì 22 Gennaio 2015 manifestazione contro l'Europa dei banchieri e dei padroni

Renzi e Merkel, Firenze non e' la vostra vetrina!

I prossimi 22 e 23 gennaio Firenze ospiterà il vertice bilaterale Italia-Germania, alla presenza di Renzi e della Merkel. Dal punto di vista mediatico sarà l'ennesimo appuntamento per rilanciare la retorica dell'unità e dei "valori europei" e per spacciare illusioni sulla fine dell'austerità, ma la realtà è ben diversa. Questo vertice è promosso da chi tutti i giorni, in Italia, Germania, come in tutta Europa, attacca le condizioni di lavoro e di vita di milioni di lavoratori e non esita un attimo a bombardare e uccidere per i propri interessi. La realtà è che l'Unione Europea è strumento di sfruttamento e repressione nelle mani delle classi dominanti e che le nostre vite, dopo l'approvazione del jobs act, saranno usate da Renzi come merce di scambio sul tavolo delle trattative.
In questi mesi stiamo rispondendo come lavoratori, disoccupati, studenti, sfrattati, con manifestazioni, scioperi, presidi. Sappiamo bene che possiamo ottenere risultati solo contando sulle nostre forze, fuori dalle mediazioni e dalle false divisioni tra precari e garantiti, rifiutando la logica della guerra tra poveri e individuando i nostri veri nemici. Perciò saremo in piazza giovedì 22, per ribadire con forza che Renzi e la Merkel a Firenze non li vogliamo.

Contro l'Europa dei banchieri e dei padroni
Manifestazione giovedi' 22 gennaio 17:30
Piazza dell'Unita'

Assemblea NO JOBS ACT - Firenze


Domenica 18 Gennaio a Cremona un'altra gravissima aggressione squadrista

I fascisti di Casa Pound si sono presentati davanti al Csa Dordoni aggredendo i compagni presenti.
Emilio è in coma all'ospedale colpito da sprangate e calci al volto.

Con queste poche righe vogliamo esprimere innanzitutto la nostra vicinanza a Emilio e a tutti gli antifa cremonesi.
Vogliamo anche ribadire l'importanza di impedire, con ogni mezzo, ogni agibilità a fascisti vecchi e nuovi.
Fascisti che, come a Firenze, aprono sedi grazie a disponibilità economiche che solo il loro ruolo di servi gli può garantire.
Fascisti che hanno solide coperture istituzionali.
Fascisti che, come si è verificato anche a Cremona, godono di connivenze e trattamenti particolari da parte delle forze dell'ordine.
Fascisti che trovano terreno fertile anche grazie a quei "democratici" che pensano che l'antifascismo sia superato o sia solo un problema di "opposti estremismi".
I fascisti non si sconfiggono solo con le parole, tanto meno con l'indifferenza.
Il fascismo si combatte negando ogni spazio, con ogni mezzo necesssario e dovunque si manifesti.
Forza Emilio. Avanti antifascisti/e.

Cantiere sociale Camilo Cienfuegos - Campi Bisenzio (Fi)


Solidarietà al csa Dordoni. Lotta forte Emilio!

Apprendiamo con rabbia e preoccupazione quanto successo nel tardo pomeriggio di ieri, 18 gennaio a Cremona, dove una squadraccia di 60 tra affiliati a Casapound della città ed alcuni provenienti da fuori, hanno di fatto tentato di assalire il CSA Dordoni, dove all'interno vi erano una decina di militanti per eseguire dei lavori al centro.

I fascisti sono stati bloccati all'entrata grazie alla determinazione di quei pochi che erano all'interno, ingaggiando uno scontro impari, durante il quale un compagno, Emilio, ha prima ricevuto un colpo di spranga alla testa, ed una volta perduti i sensi è stato preso a calci fino a che i suoi compagni non sono riusciti a liberarlo. Emilio si trova in queste ore, in coma in gravi condizioni, e sta lottando per vivere come ha fatto per difendere i suoi compagni ed il suo centro sociale.
Al suo arrivo la Polizia, come da tradizione, ha caricato i compagni del Dordoni permettendo ai fascisti di dileguarsi.

E' un'altra gravissima dimostrazione di come agiscono i fascisti di Casapound e tutti gli altri gruppi fascisti: di giorno si presentano come i "bravi ragazzi che vogliono solo aprire una libreria", poi, quando fa buio i libri fanno spazio a spranghe, tirapugni e violenza che può colpire non solo antifascisti, immigrati o militanti politici, ma chiunque sia in grado di fare un ragionamento, perchè il fascismo è la difesa del potere, il fascismo è il degrado culturale, il fascismo è barbarie.

Questo episodio, accaduto il giorno seguente al presidio improvvisato da parte di alcuni cittadini di Coverciano di fronte ad un numero spropositato di poliziotti a difesa di una decina di fascisti toscani in atteggiamento provocatorio e violento, altro non fa che rafforzare le tesi espresse dagli antifascisti del quartiere ed aumentare la determinazione con cui Casapound deve essere cacciata, bandita ed eliminata una volta per tutte.

La cittadinanza deve rispondere adesso prima che episodi come quello di Cremona si verifichino anche per le nostre strade.

SABATO 24 GENNAIO CORTEO ANTIFASCISTA A CREMONA!

CHIUDERE CASAPOUND! CHIUDERE I COVI FASCISTI!

Firenze Antifascista


Sabato 17 Gennaio cena sociale, presentazione libro e concerto punk Oi! Nabat

Sabato 17 Gennaio 2015 Cena sociale, presentazione libro e concerto

Ore 20:00 - Cena sociale

Gradite prenotazioni: info@k100fuegos.org

Ore 22:00 - G. Armati e F. Paradiso presentano il libro
Le radici della rabbiaRed Star Press Editore

A seguire concerto punk Oi! con: 
Nabat
Bomber 80
Balordi


Volantino 15 Ge3nnaio 2015 - Serata sostegno prigionieri politici palestinesi

Giovedì 15 Gennaio 2015 al CPA Fi Sud - Serata sostegno prigionieri politici palestinesi

Dalle ore 19.00 presentazione della campagna, materiale informativo, proiezione del video "Donne in lotta", cena di finanziamento.

Libertà per Ahmad Sa'Adat e per tutti i prigionieri politici!
Fine della collaborazione sulla sicurezza tra l'Anp e l'occupazione sionista!


Il 15 gennaio del 2002 Ahmad Sa'adat, leader palestinese e Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, e molti dei sui compagni vennero catturati dai servizi di sicurezza dell'Autorità Nazionale Palestinese per volere delle forze di occupazione israeliane. Sa'adat ed i suoi compagni sono stati trattenuti per oltre quattro anni in una prigione dell'Autorità Palestinese a Jerico sotto il controllo delle guardie statunitensi e britanniche. Durante questo periodo Sa'adat non è mai stato accusato e l'Alta corte di giustizia palestinese ordinò il suo rilascio ma lui e i compagni restarono imprigionati su ordine di Israele, USA e Gran Bretagna fino a quando, il 14 marzo 2006, la prigione fu attaccata e i detenuti furono sequestrati dalle forze militari sioniste.

Il rapimento e la detenzione di Ahmad Sa'adat e dei suoi compagni sono solo alcune delle conseguenze della cooperazione per la sicurezza tra l'Occupazione e l'Autorità Palestinese in Cisgiordania. L'intelligence dell'ANP e i servizi di "sicurezza preventiva" interrogano ed incarcerano centinaia di Palestinesi nell'interesse della "sicurezza" dello Stato di occupazione, mirando alla Resistenza e contro i diritti e gli interessi del popolo palestinese. Tutto ciò può continuare grazie anche al diretto coinvolgimento di Stati Uniti, Canada e Unione Europea che forniscono formazione e milioni di dollari.

Laddove non siano sufficienti la reclusione in sé, la tortura e l'isolamento, con il “gioco” della detenzione amministrativa (senza né accusa né condanna) e della “porta girevole” tra le forze di occupazione sioniste e l'ANP (i detenuti rilasciati dagli uni vengono arrestati nuovamente dagli altri) si tenta di escludere il prigioniero dal suo ruolo all'interno della società civile.

Storicamente i prigionieri rappresentano il seme di ogni lotta di liberazione, la loro libertà rappresenta uno dei punti cardine intorno a cui si uniscono le forze della Resistenza. Il dovere di tutte e tutti deve essere quindi quello di sostenerli, senza esitazioni.

Campagna in sostegno alle lotte dei prigionieri palestinesi:
www.frontepalestina.it/?q=sostegno-alle-lotte-dei-prigionieri-palestinesi

Campagna internazionale per la liberazione di Ahmad Sa'adat:
www.freeahmadsaadat.org


Riceviamo, diffondiamo e invitiamo a partecipare!

Sabato 10 Gennaio 2015 Presidio per non dimenticare "Piombo fuso"

dalle 15.00 alle 19.00 Piazza della Repubblica - Firenze

GAZA: Dalla prigione al cielo aperto al campo di rovine

Durante l' operazione "Piombo Fuso" - dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009 - l'esercito israeliano invase la Striscia di Gaza, sottoponendola al fuoco devastante dell'artiglieria ed ai bombardamenti dell'aviazione e della marina, che lasciarono dietro di sé una lunga scia di sangue palestinese, con i suoi 1.419 morti, i 5.360 feriti e la distruzione totale o parziale di almeno 3.356 edifici.
Si colloca nella strategia di genocidio del popolo gazawi da parte dello stato sionista.
che ha trovato il suo culmine nell'estate 2014 con l'operazione "Barriera Protettiva" con più di 2100 morti, di cui 577 bambini.
Dopo la "tregua" continua l'oppressione e aggressione dell'esercito israeliano in Cisgiordania e Gerusalemme Est.

Invitiamo tutti a partecipare al Presidio
dalle 15.00 alle 19.00
Piazza della Repubblica- Firenze
con: microfono aperto, letture, musica, performance teatrale

per denunciare il Genocidio dello Stato sionista a Gaza
per sostenere la resistenza del popolo palestinese e chi quotidianamente in Palestina lotta contro l'occupazione
per dire no agli accordi militari Italia- Israele
per denunciamo il silenzio assordante della comunità internazionale
per mostrare la nostra solidarietà a Gaza e alla Palestina che non si arrende
per promuovere la campagna Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni contro Israele

Firenze per la Palestina

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Lanciotto Ballerini Biografia di Lanciotto Ballerini, eroe Antifascista, comandante Partigiano.

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