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¡Hasta la victoria siempre!

¡Aqui no se rinde nadie!


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Martedì 26 Luglio 2016 corteo informativo - Sottoattraversamento TAV Firenze un buco da 760 milioni, MAI più!

Volantino 26 Luglio 2016 corteo informativo - Sottoattraversamento TAV Firenze un buco da 760 milioni

Volantino 26 Luglio 2016 corteo informativo - Sottoattraversamento TAV Firenze un buco da 760 milioni


Assemblea per la piana Contro le Nocività
pianacontronocivita.noblogs.org


Martedì 19 Luglio 2016 Adolescents and Kerosene

Volantino 19 Luglio 2016 Adolescents and Kerosene


Per giannotti i cittadini non favorevoli all'inceneritore sono terroristi, ed i vertici dei sindacati lo sostengono

comunicato axpcn luci presidio quadrifoglio


Assemblea per la piana Contro le Nocività
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Lavoratori uniti contro l'inceneritore - LUCI


Riceviamo ed invitiamo a partecipare

La lotta contro inceneritore e aeroporto incontra la popolazione di gavinana

Martedì 5 luglio in occasione della notte bianca H 21.00 al parco dell'Anconella

Volantino la lotta contro inceneritore e aeroporto incontra la popolazione di gavinana


Ne parliamo con medici, tecnici e con i comitati protagonisti della lotta popolare nella Piana e a Firenze

Assemblea per la piana contro le nocività
Mamme NO inceneritore
Lavoratori uniti contro l'inceneritore
Comitato NO aeroporto

Organizza e introduce il Cpa fi-sud


La Piana che resiste 2-3 Luglio 2016 Una due giorni al Presidio

La Piana che resiste 2-3 Luglio 2016


Assemblea per la piana Contro le Nocività
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Giovedì 30 giugno 2016 presidio davanti quadrifoglio. Giannotti di chi fai l'interesse?

Volantino presidio quadrifoglio


Non degli abitanti ne dei lavoratori.
L'INCENERITORE SI PUO' E SI DEVE CANCELLARE

Giannotti è un dipendente pubblico, pagato dai cittadini, da 15 anni dirige l'azienda pubblica Quadrifoglio, ma pensa di essere il Reuccio della Piana, si è inserito nella campagna elettorale di Sesto per sostenere il candidato del PD e per far perdere chi si opponeva all'Inceneritore, non è capace di fare il suo mestiere visto che non rispetta la legge e la raccolta differenziata è sotto al 65%, è indagato in 2 inchieste per illeciti nello smaltimento rifiuti, costa ai cittadini 200.000 euro all'anno ma li dileggia ogni giorno.
Che credibilità ha un manager che cerca di modificare l'esito del voto con una campagna stampa lunga mesi? Di chi fa gli interessi? Del PD? Di Hera?
Sicuramente non degli abitanti e dei lavoratori della Piana, che tratta come sudditi e danneggia con progetti nocivi.
Firenze e la Piana meritano un azienda pubblica gestita da chi fa l'interesse dei cittadini, da chi promuove le buone pratiche e rispetta il territorio e la salute.
L'inceneritore si può e si deve cancellare, le penali anche fossero i 20 milioni sbandierati da Giannotti, andrebbero suddivisi tra gli abitanti dell' Ato Toscana Centro, oltre 1,5 milioni, quindi pochi euro per abitante.
13 euro a testa, una pizza in meno, ma senza diossina.

Assemblea per la piana Contro le Nocività
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Lunedì 27 giugno 2016 ore 21.15 Assemblea organizzativa al k100 - Cantiere sociale Camilo Cienfuegos di Campi Bisenzio

Volantino 27 giugno 2016 Assemblea organizzativa due giorni la piana che resiste


Organizziamo insieme una iniziativa di DUE GIORNI
LA PIANA CHE RESISTE
al Presidio sui Terreni: Sabato 2 e Domenica 3 Luglio.

Temi delle due giornate:
Costruiamo la piana che vogliamo
Mercato contadino nato dall'esperienza del Mercato della Polveriera con la collaborazione di Mondeggi e della rete dei mercati contadini autogestiti (indicativamente previsto per Domenica 3Luglio ore 17.00-22.00)
Spettacolo teatrale sul tema rifiuti a cura del Teatro Contadino
Assemblea per trattare argomenti quali: forme di mobilitazione, cura del territorio, socialità e rispetto.

Assemblea per la piana Contro le Nocività
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La repressione non ci fa paura! Solidarietà agli antifascisti fiorentini sotto processo!

Sabato 2 luglio al CPA fi-sud una giornata di sport, dibattito, aggregazione e solidarietà!

Il prossimo 4 luglio si svolgerà l'udienza di appello per il processo riguardante i fatti di via della Scala del 2009, dopo che in primo grado è stata emessa una condanna di otto mesi contro 11 antifascisti fiorentini per tentate lesioni. Ricordiamo i fatti: la mattina del 6 Novembre 2009 11 compagni vengono svegliati nel cuore della notte. Sono accusati di aver tentato un assalto alla sede di Forza Nuova il 23 Maggio. Dopo una inutile perquisizione alla ricerca di armi ed esplosivo, vengono portati presso la Polizia Scientifica per l'identificazione e per il prelievo del dna. Un presunta rissa, senza nessun contatto, diventa così il pretesto per provare a intimidirli e per porre sotto sequestro materiale informatico di ogni tipo ottenendo così spiarne la vita personale e l'attività politica.

La stessa mattina un compagno viene arrestato, adducendo un presunto pericolo di fuga, e gli viene poi contestata l'aggravante di terrorismo, utilizzando la nuova definizione dell' art. 270 sexies del C. P. introdotto dal Decreto Pisanu del 2005. Attraverso questo strumento l'attività politica e la solidarietà sociale possono sempre diventare, a discrezione delle autorità, "condotta terroristica", com'è poi avvenuto ad esempio nei confronti dei militanti No Tav. Anche se poi l'aggravante di terrorismo cade in giudizio, com'è successo per ora nel processo fiorentino così come in quello torinese, resta chiaro il fatto che isolare e criminalizzare i propri obiettivi con l'etichetta di "terrorista" è da decenni un tassello fondamentale di una strategia repressiva complessiva, in cui magistrati e polizia si muovono di concerto con i mezzi di comunicazione. Così come è chiara la volontà di punire immediatamente i compagni attraverso la carcerazione preventiva, che l'utilizzo di questi reati agevola e legittima.

La realtà dei fatti di quella sera è ovviamente ben diversa. Tanti compagni sono accorsi in soccorso di una ragazza accerchiata da dieci nazisti che giravano beatamente per il centro storico armati di catene e bastoni, dopo aver aggredito un giovane che usciva da un concerto. Le testimonianze spontanee che confermavano la verità dei fatti sono state ignorate e, come è successo in tanti altri casi, a finire condannati sono stati gli antifascisti.

Non è certo una novità che la giustizia dei tribunali e la polizia siano conniventi con i fascisti. Basti rammentare quanto è accaduto dopo la strage di piazza Dalmazia, quando l'inchiesta è stata insabbiata e Casseri liquidato come se fosse un pazzo. Piuttosto vogliamo sottolineare la continuità con le più recenti ondate repressive, che hanno colpito gli antifascisti a seguito del corteo del 16 novembre 2013 e del presidio delle Piagge del 6 dicembre 2014, così come la relazione con il processo contro il movimento fiorentino, che andrà a sentenza nei prossimi mesi, in cui ad essere colpite sono state anche le manifestazioni di solidarietà con gli imputati di via della Scala. E vogliamo ricordare anche le condanne in appello che hanno colpito pochi giorni fa 8 compagni per aver contestato nel 2009 la presenza di Forza Nuova a Rignano.

In uno scenario di crisi sempre più profonda, di fronte al moltiplicarsi delle tendenze verso la guerra, per la borghesia europea l'arma della repressione diventa sempre più importante: occorre colpire subito chi si oppone alle politiche antipopolari, ai licenziamenti, ai tagli, alle spese militari, alle opere inutili come il Tav o gli inceneritori, cercando di dividere tra "buoni" e "cattivi", per evitare che possa organizzarsi e radicarsi una opposizione sociale reale. E occorre colpire subito chi si oppone alla presenza dei fascisti, alla loro propaganda razzista, che altro non fa che rilanciare la spinta reazionaria e guerrafondaia dei governi, ed è quindi pienamente funzionale ai loro piani.

Lo sviluppo di un apparato repressivo sempre più articolato va di pari passo con l'accentramento dei poteri nelle mani degli apparati esecutivi, nazionali e comunitari, con la restrizione delle libertà individuali, sindacali e politiche, con lo svuotamento delle istanze rappresentative a tutti i livelli. Quanto succede in queste settimane in Francia, dove vediamo il governo impiegare a piene mani gli strumenti repressivi dello "stato di emergenza" per colpire la protesta sindacale e studentesca contro la legge el Khomri, equivalente francese del Job Act, riassume molto bene i termini dello scontro in atto.

Per questo riteniamo che la repressione debba essere vista come un fronte di lotta fondamentale, e la solidarietà come l'elemento centrale di questa lotta. E che sempre di più debbano legarsi l'un l'altro i diversi fronti, contro la guerra, contro lo sfruttamento e la repressione sui posti di lavoro, contro le devastazioni ambientali, contro la repressione e il carcere, contro la limitazione dei diritti civili e politici, contro le riforme costituzionali autoritarie. Perciò a tutti coloro che si sentono impegnati su questi fronti rilanciamo le ragioni della solidarietà militante verso i compagni che vengono oggi colpiti per il loro antifascismo, e soprattutto la necessità di manifestare questa solidarietà nelle strade.

L'antifascismo non si processa!

Firenze Antifascista


Sabato 25 Giugno 2016 Cena autofinanziamento "il mixer va in pensione"

Volantino 25 Giugno 2016 Cena autofinanziamento il mixer va in pensione


Prenotazioni cena ed info: info@k100fuegos.org - 3292451019


Processo contro il movimento fiorentino. Il 7 ottobre 2016 la sentenza!

Il 13 giugno si è tenuta un'altra udienza del Processo contro il movimento fiorentino.
Dopo gli slittamenti dei mesi scorsi, anche le difese hanno portato a termine le loro arringhe.
Il 7 ottobre 2016 sarà il giorno in cui il tribunale di Firenze emetterà la sentenza di primo grado partendo dalle richiesta dell'accusa: 71 anni e 9 mesi di condanna.
Noi invece ripartiremo dal 9 aprile, quando più di 3000 persone sono scese in piazza a Firenze in solidarietà con gli 86, dalle iniziative e dal dibattito con cui abbiamo preparato quella mobilitazione. Pensiamo sia importante rilanciare la solidarietà nei confronti dei compagni e delle compagne e invitiamo sin da ora tutti coloro che hanno aderito e partecipato alla giornata del 9 aprile a segnarsi sulla propria agenda il giorno della sentenza del processo.

La lotta è l'unica via... SOLIDARIETÀ!

Cpa fi-sud
Rete dei Collettivi Fiorentini Collettivo politico di Scienze politiche
Cantiere sociale Camilo Cienfuegos
Collettivo contro la repressione

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