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¡Hasta la victoria siempre!

¡Aqui no se rinde nadie!


Indice


Iniziative politiche e comunicati 2013:

Manifestazione "assediamo il lusso" Sabato 21 Dicembre 2013 Piazza San Marco - Ore 14.30

I compagni e le compagne del Cpa fi-sud e del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos aderiscono alla manifestazione ASSEDIAMO IL LUSSO del 21 Dicembre promossa dall'assemblea contro l'austerità ed invitano alla partecipazione.

Pensiamo sia ancora più importante esser presenti in piazza dopo il provocatorio divieto della Questura. Una Questura che spicca multe, precettazioni, divieti e denunce a chi contesta le scelte antipopolari del Governo come dell'amministrazione locale.
Una Questura che però arbitrariamente decide di bloccare la città per difendere le sedi dei fascisti e le loro iniziative e legittima a piene mani le spinte reazionarie di qualche capetto dei cosiddetti "forconi" lasciandogli bloccare i viali per un'intera giornata cosa che, per decreto prefettizio, alla sinistra antagonista viene costantemente negata…

Cos'è che fa la differenza? Forse il colore della bandiera che sventoliamo? Forse il colore della pelle e i paesi di origine di molti dei manifestanti? Forse il fatto di rivendicare una casa e un lavoro per uno sfrattato o un disoccupato?

Centro Popolare Autogestito fi-sud, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos


Volantino 20 Dicembre 2013 Cena finanziamento lotte no inceneritore

Venerdì 20 Dicembre 2013 Cena finanziamento mobilitazione contro l'inceneritore

Cena per finanziare la mobilitazione contro la costruzione dell'inceneritore a Case Passerini

Ore 20.30 Cena

SERATA ANNULLATA


Volantino assemblea pubblica no inceneritori 19 dicembre 2013

Giovedì 19 Dicembre 2013 Assemblea Pubblica sull'inceneritore di Case Passerini

Liberiamoci dalle nocività, difendiamo la nostra salute, difendiamo il territorio

Cordinamento dei comitati della piana, Assemble per la piana contro le nocività invita tutti i cittadini a partecipare 

Giovedì 19 Dicembre 2013 - ore 21:00

Assemble pubblica a Campi Bisenzio presso la Sala consiliare in Piazza Dante, per fare il punto della situazione sulla costruzione dell'inceneritore di Case Passerini e l'organizzazione delle mobilitazioni future

L'assemblea per la piana contro le nocività
pianacontronocivita.noblogs.org


Volantino sabato 14 Dicembre 2013 Serata in sostegno dei lavoratori di castelnuovo scrivia

Sabato 14 Dicembre 2013 Serata in sostegno dei lavoratori di Castelnuovo Scrivia

A fianco dei lavoratori di Castelnuovo Scrivia, a fianco di chi lotta contro il padronato e lo sfruttamento

Ore 20:00 - Cena di finanziamento

Ore 22:00 - Incontro con i lavoratori di Castelnuovo Scrivia

Ore 23:00 - Concerto con: Tekkaband - cover cartoon band

SERATA ANNULLATA


Volantino firenze antifascita corteo 13 Dicembre 2013

Venerdì 13 Dicembre 2013 manifestazione antifascista ore 17.30 in San Lorenzo

Per ricordare Samb e Diop e tutte le altre vittime della violenza fascista.

Il 13 dicembre di due anni fa la strage fascista di Piazza Dalmazia: il neofascista Casseri uccide due lavoratori ambulanti di origine senegalese e ne ferisce gravemente altri tre, per poi morire (si spara? gli sparano?) nel parcheggio di San Lorenzo. Da subito la versione a cui viene dato più risalto fu quella del "gesto isolato di un folle". Una versione comoda a tanti. Una versione autoassolutoria per troppi. La procura aprì un'inchiesta che si chiuse ufficialmente un anno dopo e avvallò la versione della prim'ora: il fascista di Casa Pound Casseri era un folle che aveva agito da solo e non se ne parli più! Chiusa senza dare una risposta ai pesanti interrogativi sui rapporti tra Casseri e altri neofascisti, le collusioni e le responsabilità della Questura di Pistoia nella concessione del porto d’armi, la casa svuotata di Casseri: questo è probabilmente il motivo per cui l'inchiesta è stata insabbiata. Far emergere la verità sul 13 dicembre avrebbe voluto dire parlare e svelare i legami ancora esistenti tra fascisti e apparati dello Stato.

Le organizzazioni e le strutture fasciste, del resto, continuano ad essere legittimate dalle stesse istituzioni democratiche e si possono muovere godendo di una notevole agibilità su più livelli: da quello elettorale a quello sociale tentando di cavalcare proteste e lotte popolari, oltre a mantenere sempre viva l'azione squadrista con provocazioni ed aggressioni come accaduto poche settimane fa proprio a Firenze dove, nonostante le dichiarazioni a caldo del Presidente Rossi, Casa Pound continua a tenere aperta una sede a pochi passi dalla Questura.

Anche il clima che si è ripreso a respirare in città poco dopo il 13 dicembre 2011 è rimasto lo stesso dei mesi e degli anni precedenti: martellanti campagne per la sicurezza, contro degrado e immigrazione, cartelloni antibuisivismo nei mercati fiorentini proprio contro i lavoratori senegalesi, razzismo e abusi in divisa perpetrati dalla squadra dei vigili antidegrado e coperti dalla giunta Renzi come emerso chiaramente il 13 giugno quando proprio una di queste squadrette ha atteso che un gruppo di ragazzi senegalesi scendessero dalla tramvia in SMN per portare a termine un vero e proprio pestaggio. Anche in quel caso la Procura fu costretta ad aprire un fascicolo. Anche in quel caso, tra un video perso e uno cancellato, l'inchiesta è stata insabbiata.

Il 13 dicembre 2013 sarà il II anniversario della strage fascista. A soli due anni di distanza dalla strage e da una manifestazione che vide in piazza migliaia e migliaia di persone, Firenze si avvicina a quest'appuntamento quasi come se il 13 dicembre fosse un giorno come un altro. Noi crediamo che ciò non possa essere imputabile tanto all'indifferenza di molti ma alla chiara volontà politica di contenere le mobilitazioni e la partecipazione trasferendo nei palazzi il cordoglio e la retorica, come se il problema fosse soltanto della comunità senegalese e delle istituzioni, con il consueto appoggio di associazioni che hanno fatto della carità e della solidarietà un vero lavoro, favorendo di fatto proprio le ghettizzazioni e le divisioni. Le vittime di Casseri erano due Senegalesi ma sono stati gli antifascisti o gli omosessuali od i senza tetto in altre città tante e troppe volte negli ultimi anni: il vero problema non è forse che un neofascista ha girato per ore armato e ha ucciso per le strade della nostra città?

Lo stesso schema lo vediamo poi riproposto anche in altri contesti: basti pensare alla morte dei 7 operai a Prato. Una questione rimossa dal piano generale, sulla quale i sindacati non hanno neanche pensato di convocare uno sciopero come se quella dei morti sul lavoro non fosse una realtà quotidiana e un problema per i lavoratori tutti.

Ebbene noi non ci stiamo! Rifiutiamo questa logica che continua a dividere, che rende la solidarietà solo caritatevole, continuando nella realtà quotidiana nelle politiche razziste e di sfruttamento sul lavoro, che portano di fatto a tragedie come quelle che stiamo vivendo. Lo sfruttamento è uno dei pilastri di questa società. Il fascismo, e la disgregazione sociale, ne sono invece un prodotto che porta a vedere, tanto più in situazioni di crisi, nell'immigrato un facile capro espiatorio. A tutto questo dobbiamo contrapporre azioni ed idee concrete, capaci di parlare a tutti i lavoratori, immigrati o italiani che siano, per rinsaldare e rilanciare legami di solidarietà attiva sul territorio.

Per questo invitiamo tutti a scendere in piazza venerdì 13 dicembre per ricordare Samb e Diop ed i tre senegalesi feriti, perché le strade di Firenze ricordino ancora che i fascisti non sono tollerati, perchè per noi l'unica via da percorrere è quella che ci porta verso una società senza più guerra, sfruttamento e disuguaglianze.

Oggi come ieri contro il fascismo con ogni mezzo necessario!

Firenze Antifascista


In merito alle dichiarazioni riportate da alcuni organi di informazione, a seguito della manifestazione contro l'inceneritore a Campi Bisenzio (Sabato 7 Dicembre 2013), vorremmo precisare che:

1) Forza Italia non ha mai aderito alla riuscitissima manifestazione di Sabato 7 a Campi contro gli inceneritori e l'ampliamento dell'aeroporto.
Il consigliere comunale Gandola, in cerca come sempre di visibilità, ha pensato bene di farsi fotografare in mezzo al corteo e mandare fax a varie testate giornalistiche millantando una adesione (e una partecipazione di Forza Italia) mai avvenute.

2) Al corteo erano presenti tante realtà: dai comitati contro le nocività e grandi opere, ai lavoratori ataf, centri sociali, studenti dei collettivi... Normale che un banchino di Forza Italia in mezzo al luogo di arrivo non sarebbe stato gradito e normale sia stato invito a sloggiare.

3) Abbiamo voluto scrivere queste sintetiche precisazioni non tanto per controbattere alle smanie di un Gandola qualsiasi, quanto per mettere in chiaro, chi sono gli infiltrati, i provocatori, i personaggi che non vogliamo alle nostre mobilitazioni e da cui ci dovremmo guardare anche in futuro.

L'assemblea per la piana contro le nocività
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Sabato 7 Dicembre 2013 Manifestazione a Campi Bisenzio contro l'inceneritore

Sabato 7 Dicembre 2013 Manifestazione a Campi Bisenzio contro l'inceneritore

Sabato 7 Dicembre 2013 Manifestazione a Campi Bisenzio contro l'inceneritore: un grande momento di partecipazione e di mobilitazione!

Circa 1500 persone hanno partecipato ieri pomeriggio al corteo contro la costruzione dell'inceneritore di Case Passerini e l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola.

Il corteo è partito dal piazzale della Motorizzazione e ha raggiunto il centro di Campi Bisenzio ingrossando le sue fila strada facendo.

Gli abitanti della Piana fiorentina, e non solo, hanno dato , ancora una volta, un chiaro segnale di quella che è la loro volontà: una Piana libera dalle nocività.

La giornata di ieri è stata soltanto un momento di un percorso di informazione e mobilitazione iniziato 13 anni fa e che continuerà finchè non si arresterà la scellerata intenzione di portare avanti queste grandi opere inutili e dannose per lo spreco di risorse pubbliche che comportano e per la salute delle cittadine e dei cittadini.
La manifestazione ha lanciato come prossimo appuntamento un'assemblea cittadina a Campi Bisenzio per giovedì 19/12 alle ore 21:00 nella sala consiliare in piazza Dante.
Grazie a tutte le persone che hanno reso possibile la giornata con il loro impegno e la loro partecipazione, a tutte quelle che hanno lottato negli ultimi 13 anni e a tutte quelle che inizieranno a lottare da domani al nostro fianco e per il loro futuro.

Gli organizzatori:
Assemblea per la Piana, Medicina Democratica, Italia Nostra, WWF Toscana, Coordinamento dei comitati della Piana

L'assemblea per la piana contro le nocività
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Volantino corteo del 7 Dicembre 2013 no inceneritore case passerini

Sabato 7 Dicembre 2013 Manifestazione contro l'inceneritore di Case Passerini

Scarica il volantino in formato pdf

Sabato 7 Dicembre 2013 mobilitazione corteo a Campi Bisenzio
Partenza ore 14.30 dal piazzale della Motorizzazione Civile loc. Osmannoro.
Alle ore 15.30 il corteo passerà da via B.Buozzi angolo Via Palagetta secondo punto di ritrovo della manifestazione che si concluderà in piazza della Resistenza sotto il comune di Campi Bisenzio

Per l'intera giornata il sindacalismo di base (Cobas, CUB, USB, USI) ha indetto uno sciopero provinciale di tutte le categorie non soggette alla 146/90

Possono aderire anche i lavoratori non iscritti al sindacato di base.
Info 3284578948 Alessandro

Agli abitanti della Piana, ai cittadini alle associazioni:

Abbiamo indetto per il prossimo 7 dicembre una manifestazione per le alternative, esistenti e praticabili, all'inceneritore di Case Passerini e all'ampliamento dell'aeroporto di Peretola.

Sarà una manifestazione popolare e indipendente senza simboli né bandiere di partito dove saranno protagonisti abitanti e cittadini, movimenti e associazioni.

Stanno per accadere eventi molto importanti per il futuro di tutti noi che viviamo in questo territorio e in questa Regione.

La Regione Toscana intende ampliare l'aeroporto di Peretola. Questo progetto mette a rischio la salute dei cittadini dell'area metropolitana e stravolge le storia delle comunità della piana. Non è accettabile un aeroporto tra un monte e un'autostrada, in mezzo a un milione di abitanti. Si metta in sicurezza quello attuale, se ne riducano i voli e si colleghi la città con l' aeroporto di Pisa. Non si può permettere ancora a lungo il grave disagio dei cittadini di Peretola, Brozzi, Quaracchi e Le Piagge.

La Provincia di Firenze, nel silenzio dei comuni delle Piana, sta lavorando per autorizzare l'inceneritore di Case Passerini nella periferia di Sesto , Campi e Firenze , senza valutarne seriamente i rischi e le alternative.

Noi sappiamo con certezza che esso porterebbe un elevato aumento dell'inquinamento di sostanze altamente tossiche - diossine, cadmio, mercurio, arsenico etc - nell'aria e nei terreni, in un territorio dove le polveri sottili "sono state responsabili di un numero importante di decessi" come anche recenti studi affermano (v.epidemiologia e prevenzione 2013,pag.252-262).

Noi sappiamo con certezza che le alternative all'inceneritore esistono e sono praticabili: la raccolta differenziata porta a porta con la tariffa puntuale (più differenzi meno paghi) la selezione di materiale residuo e la stabilizzazione di quello che resta. Centinaia di comuni in Italia, molti anche nella nostra Regione, recuperano materiale fino al 90%.

Dunque non si giustifica l'incenerimento che, di quel che brucia, produce il 30% di rifiuti tossici da mettere in costose e pericolose discariche.

Noi sappiamo anche, con altrettanta certezza, che con gli inceneritori previsti nel Piano interprovinciale i costi per i cittadini e le imprese aumenteranno in misura importante : fino al 40% sui costi attuali e fino all' 80% sui costi sostenuti nei comuni virtuosi. Il costo dell'impianto è, oggi, stimato di 135 milioni di euro che, in buona parte, ci verrà addebitato.

Nello stesso tempo andranno letteralmente in fumo le opportunità di lavoro che oggi sarebbe già possibile ottenere con le raccolte porta a porta e il riciclaggio dei materiali recuperati. Non possiamo accettare uno spreco così grande di salute e di denaro pubblico!

Scarica il volantino in formato pdf

L'assemblea per la piana contro le nocività
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Volantino 6 Dicembre 2013 Cena inaugarazione cucina

Venerdì 6 Dicembre 2013 Cena per inaugurare la nuova cucina

Ore 20:30 - Cena campigiana a base di pecora per l'inaugurazione della nuova cucina


30 Novembre 2013 - ore 14.00 ex Stazione Ceres - Torino MANIFESTAZIONE NAZIONALE contro il vertice Italia-Israele

Il 1 e 2 dicembre verranno rafforzati i legami  che vedono l'Italia tra i principali partner economici e militari di Israele, complice nelle politiche di occupazione e sfruttamento della Palestina.  

In occasione del vertice italo-israeliano è stata convocata una manifestazione nazionale per sabato 30 novembre.

Noi ci saremo, per dire che non siamo complici con l'occupazione della Palestina, per rafforzare i legami di solidarietà e lotta a fianco della Resistenza Palestinese e della sinistra popolare, contro la colonizzazione sionista della Palestina. E saremo sabato in piazza in solidarietà al compagno turco-belga Bahar Kimyongur, arrestato dalla polizia italiana a Bergamo con la richiesta di estradizione della Turchia, per la sua immediata liberazione.

Noi ci saremo per dire:


E' prevista la partenza di un pullman da Firenze.

Partenza ore 7.30 davanti al mercato di Novoli, rientro previsto per le 23

Costo: 15-20 euro

 
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, Cpa Fi-sud, Collettivo Scienze Politiche


Volantino Assemblee pubbliche a Campi il 25/11 e a Sesto il 27/11 in vista del corteo del 7 Dicembre 2013

Assemblee pubbliche a Campi il 25/11 e a Sesto il 27/11 in vista del corteo del 7 Dicembre 2013

NO INCENERITORI
Liberiamoci dalle nocività
Difendendo la nostra salute
Difendendo il terriorio


Lunedì 25 Novembre 2013 ore 21 assemblea pubblica a Campi Bisenzio
sala consiliare Piazza Dante

Mercoledì 27 Novembre 2013 ore 21 assemblea pubblica a Sesto Fiorentino alla Casa del Popolo di Colonnata

Sabato 30 Novembre 2013 ore 20 cena di finanziamento + assemblea pubblica alla fratellanza popolare di San Donnino

Sabato 7 Dicembre 2013 mobilitazione corteo a Campi Bisenzio
Partenza ore 14.30 dal piazzale della Motorizzazione Civile loc. Osmannoro. Alle ore 15 il corteo passerà da via B.Buozzi angolo Via Palagetta secondo punto di ritrovo della manifestazione che si concluderà in piazza della Resistenza sotto il comune di Campi Bisenzio

L'assemblea per la piana contro le nocività
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Volantino Bahar libero

Libertà per Bahar!

Giovedì 21 novembre è stato fermato dalla Polizia italiana all'aeroporto di Bergamo il compagno turco-belga Bahar Kimyongür. 

Bahar è un compagno, giornalista, residente in Belgio di origini turche, da sempre militante antimperialista, vicino alla causa dei prigionieri politici in Turchia e membro dell'associazione Tayad, ultimamente molto impegnato nella denuncia del ruolo dell'occidente nella guerra civile in Siria. Bahar è stato fermato dietro mandato di arresto internazionale spiccato dalla Turchia. Già processato in Belgio per i suoi presunti legami con l'organizzazione rivoluzionaria turca del DHKP-C, prima condannato e poi assolto nel 2009, è stato recentemente fermato in Spagna per il medesimo mandato d'arresto e liberato su cauzione. Era in Italia per un giro di conferenze sulla situazione in Siria ed il ruolo che la Turchia esercita in sostegno alle milizie contro Assad. Bahar è stato più volte anche a Firenze ed in Toscana per iniziative di carattere internazionalista e di sostegno ai prigionieri politici rivoluzionari. 

Non ci stupisce che l'Italia si sia affiancata alla Turchia nella repressione delle idee politiche di Bahar, come non ci stupiscono le comuni politiche di repressione del dissenso portate avanti in Italia come in Turchia, in Francia come in Marocco, in Spagna come in Tunisia, tutti accomunati dalla medesima volontà di reprimere qualsiasi movimento ed idea che possa portare avanti un discorso di lotta comune e che possa mettere in discussione il dominio del capitale. Liste nere delle organizzazioni considerate terroriste e sulla base delle quali si può arrestare, bloccare fondi, impedire qualsiasi agibilità politica, e poi incarcerazioni, repressione nelle piazze, nei luoghi di lavoro e nelle scuole, queste sono le politiche comuni imposte dal capitale internazionale. 

Noi, proprio per questo, siamo a fianco di Bahar e crediamo necessario, e nostra responsabilità, sviluppare una campagna per la liberazione del compagno e che possa rompere il muro del silenzio che si vorrà imporre alla vicenda. Facciamo sentire forte da subito la nostra solidarietà a Bahar. 

Cpa Firenze sud, Cantiere sociale Camilo Cienfuegos, Collettivo Politico Scienze Politiche


Fi Antifa Firenze Antifascista corteo 16 Novembre 2013 contro i fascisti di casapound

Fi Antifa Firenze Antifascista 16 Novembre 2013 contro i fascisti di casapound

Sul corteo antifascista del 16 novembre a Firenze

Nella giornata di ieri più di 1000 antifascisti hanno manifestato nel centro di firenze per dare una risposta pubblica e politica dopo quanto accaduto sabato scorso in piazza della repubblica quando due antifascisti sono stati aggrediti da parte di una decina di appartenenti a casa pound.
Il corteo, partito verso le 16.00 da Piazza Savonarola ha imboccato via Giacomini e si è subito fermato al civico 4 dove si trova lo studio del commercialista Alberto Pizzetti, proprietario dell'immobile di Via Santi'Anna 3 dove ha sede Casa Pound. Davanti al portone è stato affisso uno striscione mentre al microfono veniva detto che non sarebbe più stata tollerata la complicità di chi affitta sedi ai fascisti.
Il corteo è proseguito attraversando i viali, imboccando via Lamarmora e svoltando in Via Venezia. Poco più avanti c'è proprio la sede di Casa Pound. Via Sant'Anna era inaccessibile e tutta la zona totalmente militarizzata con blindati, decine di agenti della Digos e poliziotti in assetto antisommossa. La tensione si è sentita e dopo quanto accaduto sabato scorso non sarebbe potuto essere altrimenti, ma il corteo, difeso dai propri cordoni, ha proseguito.
Ancora una volta si è visto chiaramente quale sia l'unico motivo per cui quella sede è ancora aperta: la difesa della polizia e la vicinanza alla Questura che per la giornata di ieri aveva allertato ben 400 agenti.
Il corteo è proseguito con interventi e slogan per tutta via Cavour. Sotto il Consolato greco sono stati intonati cori contro Alba Dorata e in ricordo di Pavlos, Dax e gli altri compagni uccisi dalla violenza fascista.
In Piazza Duomo poi una nuova sosta per ribadire quale siano le responsabilità del sindaco Renzi rispetto alla presenza e all'agibilità che hanno i neofascisti in città: "Il sindaco Renzi quasi mai parla di diritti. Solitamente quando ne parla è per negarli: vorremmo portare l'esempio dei continui sfratti e sgomberi di case in questa città. Oppure potremmo ricordare quando Renzi si accodò al coro di chi sosteneva Marchionne quando questi stava mandando a casa gli operai di Pomigliano e ristrutturando nuovamente la FIAT.
Solo una volta ha parlato di diritti per garantirne a qualcuno. Era il 14 dicembre del 2011, all'indomani della strage fascista di Piazza Dalmazia ad opera del fascista di CasaPound Casseri: non appena Renzi sentì ventilare la possibilità della chiusura di CasaPound si affrettò a dichiarare che loro avevano il diritto di esprimersi come chiunque altro. Non c'è male! Complimenti sindaco!"
Il corteo è poi ripartito verso piazza della Repubblica seguito da molti di coloro che poco prima stavano ascoltando slogan e interventi dal lato della strada. In piazza della Repubblica poi la sosta davanti al bar Le Giubbe Rosse anch'esso difeso da due camionette e un cordone di carabinieri. Una sosta breve ma che crediamo abbia fatto arrivare il messaggio alla proprietà che non era nuova al concedere le proprie sale ai neofascisti.
Arrivati in piazza Santa Maria Novella il corteo si è sciolto.
Pensiamo di aver raggiunto l'obiettivo, di aver dato una risposta determinata e compatta all'aggressione del 9 novembre. Abbiamo smascherato e fatto i nomi di chi è parte della catena di complicità che concede spazi di agibilità a Casa Pound: il commercialista Alberto Pizzetti, la Questura, il sindaco Renzi, la proprietà delle Giubbe Rosse.
Una cosa comunque è certa: ai fascisti, di cui non si è visto neanche l'ombra, il messaggio è arrivato forte e chiaro...tira un'aria molto, ma molto brutta...

Chiudere i covi fascisti! Chiudere casa pound!

Firenze Antifascista


Volantino 16 Novembre 2013 corteo Antifascista

Aggressione neofascista a Firenze! Sabato 16 Novembre 2013 ore 15.30 in piazza Savonarola corteo Antifascista

Dopo quanto accaduto in piazza della Repubblica con l’aggressione di tre antifascisti da parte di una decina di appartenenti a Casa Pound, Firenze Antifascista lancia la mobilitazione per sabato prossimo. Rivolgiamo l’appello a tutte le realtà del territorio e non solo, a tutti coloro che si riconoscono nei valori e nella pratica dell'antifascismo per promuovere e partecipare al corteo di Firenze, per ribadire che in questa città i fascisti e la loro violenza squadrista non devono più trovare spazio e smascherare la catena di complicità di chi consente loro di avere agibilità concedendogli la sala di un bar, una sede in affitto o appoggio politico.

Notiamo poi, che seguendo il solito copione fascisti e polizia, attraverso comunicati e pagine di giornali, stanno già cercando di recuperare l’accaduto distorcendo la realtà o inventandosela di sana pianta.

Il fatto che la velina della Questura riporti che gli antifascisti abbiano rifiutato le cure mediche non vuol dire che non fosse accaduto niente. Infatti i due ragazzi, una volta fuori dalla Questura si sono recati al pronto soccorso e hanno avuto un referto rispettivamente di 15 e 25 giorni: motivo per cui la denuncia contro ignoti è partita d’ufficio.

Vogliamo poi precisare che gli antifascisti sono stati riconosciuti per la felpa che indossava uno di loro e le presunte “invettive contro un tavolo di ragazze” sono solo il tentativo di giustificare goffamente il proprio squadrismo oltre che una spudorata falsità. Quanto al fatto che oltre alle offese vi fosse la minaccia di “caschi e oggetti contundenti” ci chiediamo che fine abbiano fatto, visto che neanche la Digos, che di solito non si lascia scappare queste ghiotte occasioni, né li menziona, né ha fatto scattare una denuncia contro gli antifascisti portati, trattenuti e interrogati in Questura.

Ad un mese dal secondo anniversario della strage fascista di piazza Dalmazia effettuata da Casseri, esponente di Casa Pound, la violenza fascista agisce di nuovo in questa città.

Questo non è più tollerabile!

Chiudere casa pound! Chiudere i covi fascisti!

Firenze Antifascista


Aggressione neofascista a Firenze! E' ora di dire basta!

Nella sera di sabato 9 novembre due ragazzi e una ragazza, che si trovavano a passare da piazza della Repubblica, riconosciuti come antifascisti, sono stati aggrediti da un gruppo di neofascisti che gli si sono scagliati contro in una decina gettandoli a terra prendendoli a calci. 
Sappiamo che al bar "le Giubbe Rosse", locale non nuovo a ospitare iniziative neofasciste, era appena terminata un'iniziativa di Casa Pound Firenze. 
Nella piazza erano presenti diversi agenti della Digos che sono intervenuti quando il pestaggio era ormai finito, hanno così identificato e portato in Questura solo gli aggrediti e “stranamente” lasciato andar via gli aggressori. 

Diciamo questo, non tanto per ricercare un giustizialismo che non ci appartiene, ma per evidenziare per l'ennesima volta le collusioni e la copertura di cui godono i fascisti.
Le forze dell'ordine sono sempre attente quando i fascisti sono in difficoltà e in inferiorità, blindano le loro sedi quando scendono in piazza gli antifascisti, sono solerti e "precisi" nelle indagini a carico dei compagni, ma quando la situazione lo richiede allentano le maglie, le indagini portano in un vicolo cieco come per "l'inchiesta Casseri" e addirittura lasciano che si consumino pestaggi davanti ai loro occhi come in questo caso.
 
Ad un mese dal secondo anniversario della strage fascista di piazza Dalmazia effettuata da Casseri, esponente di Casa Pound Pistoia, le cui connivenze con la locale Questura sono state ampiamente documentate, la violenza fascista agisce di nuovo in questa città. 
Questo non è più tollerabile!
In una fase di crisi strutturale come quella che stiamo attraversando non è possibile non rendersi conto del perché i fascisti vengano ancora una volta sostenuti e appoggiati dalle istituzioni dello Stato: ciò che accade in Grecia con Alba Dorata dovrebbe insegnarci qualcosa!

Esprimendo la massima solidarietà ai compagni aggrediti, invitiamo tutte le realtà del territorio e non solo, tutti coloro che si riconoscono nei valori e nella pratica dell'antifascismo a fare altrettanto e prepararsi alla mobilitazione di cui comunicheremo le modalità nei prossimi giorni.

Firenze Antifascista


Si Cobas lotte dei facchini della logistica

Dopo i tentativi di licenziamento, ci provano con minacce e denunce: solidarietà ai facchini della logistica di bologna.

Nei giorni scorsi la Questura di Bologna ha annunciato 179 denunce in arrivo contro facchini e solidali che dal 2 maggio al 13 Luglio hanno effettuato scioperi, blocchi delle merci, picchetti per rivendicare i propri diritti.
Come se non bastasse la Questura ha tenuto a precisare che le denunce potranno pregiudicare per alcuni il rinnovo del permesso di soggiorno.
Un chiaro avvertimento intimidatorio, considerato che molti dei destinatari delle denunce saranno lavoratori immigrati, i veri protagonisti di queste lotte all'interno della logistica. Lavoratori, tra l'altro, ben consapevoli di essere doppiamente sotto ricatto grazie ad una legislazione (Bossi-Fini in testa) palesemente volta a creare una manodopera docile e sempre ricattabile.
Come Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos vogliamo esprimere, ancora più che in passato, la nostra solidarietà a questi lavoratori e a questi compagni che hanno scelto di lottare per il proprio futuro superando anche quelle appartenenze nazionali che spesso i padroni hanno usato (e usano) per dividere la classe operaia.
Solidarietà ai facchini della logistica, quindi, che hanno deciso di non abbassare la testa davanti a chi sfrutta e ricatta, anche se travestito da cooperativa.

Cantiere sociale Camilo Cienfuegos


Volantino 14 Novembre 2013 Serata a sostegno di Autistici Inventati - Il tecnocontrollo nell'epoca dei big data

Giovedì 14 Novembre 2013 Il tecnocontrollo nell'epoca dei big data

Ore 20.00 Aperitivo benefit a sostegno di A/I

A seguire (dalle ore 22.00) NSA e Datagate a cura del collettivo A/I

Nsa: che ci dicono i files rilasciati finora dal caso Snowden. Una lettura ragionata per provare a capire in che stato versa la rete e le strategie messe in campo per il controllo su vasta scala nell'epoca dei big data.

Breve appendice su trojan, malware, ecc... L'anomalia giuridica dei cosidetti captatori informatici. Cosa sono, come funzionano, legislazione in merito.

 

Leggi anche:
Libertà e diritti? Tocca sudarli anche in rete. Infoaut intervista Autistici/Inventati


Volantino 8 Novembre - Cena campigiana benefit pulman manifestazione torino palestina

Venerdì 8 Novembre 2013 Iniziativa Palestina @Cpa Fi Sud

Con la restitenza Palestinese

In occasione della manifestazione nazionale del 30 Novembre 2013 a Torino contro il vertice Italia-Israele

Ore 19.00 Incontro con F.Giordano di "Palestina Rossa" collegamento da Gaza con Rosa Schiano e un compagno della Sinistra Palestinese.

Ore 21.00 Cena campigiana per sostenere i costi del pulman per la manifestazione di Torino

Ore 22.30 Ragno DJ... Smuove il covo!

L'iniziativa si terrà al Centro Popolare Autogestito Firenze Sud in Via di Villamagna 24/A Firenze


Riceviamo dal gruppo BDS di Firenze e inoltriamo questa petizione online, da firmare affinchè:

UniCoopFirenze ritiri i gasatori SodaStream sia dai premi a punti per i soci sia dagli scaffali di vendita dei supermercati.

Sodastream, azienda israeliana che produce gasatori per l'acqua di rubinetto, spacciati per prodotti "eco-chic", nasconde odiose verità:

Non vogliamo essere complici, come soci e come consumatori, dell’occupazione israeliana della Palestina.

FIRMA QUI: http://chn.ge/1eILRxx

BDS Firenze

BDS Italia è un movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele, costituito da associazioni e gruppi in tutta Italia che hanno aderito all'appello della società civile palestinese del 2005 e promuovono campagne e iniziative BDS a livello nazionale e locale.


Volantino 26 Ottobre 2013 Cena e serata finanziamento spese legali Colpol

Sabato 26 Ottobre 2013 Cena finanziamento Collettivo Politotico di Scienze Politiche - presentazione libro e concerto folk

Ore 19:30 - Presentazione del libro: "Il lato cattivo della storia" - Dieci anni di cultura antagonista e lotta di classe

A seguire - Cena di finanziamento per spese legali organizzata dal Collettivo Politico di Scienze Politiche

Dalle 22.30 - Concerto folk con Lennon Kelly


I lavoratori gkn in corteo sindaco c'e' posta per te!

I lavoratori gkn in corteo sindaco c'e' posta per te!

I lavoratori GKN in corteo: "sindaco c'è posta per te!"

Venerdì sera al Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos era da tempo prevista una cena per sostenere la "cassa di resistenza" dei lavoratori GKN.
Una "cassa di resistenza" che i lavoratori utilizzeranno, come già accaduto in passato, per sostenere le loro lotte e le loro mobilitazioni.
Prima della cena un folto gruppo di lavoratori ha deciso di manifestare per le vie di Campi Bisenzio.
Troppe le voci inerenti la vendita di una parte della fabbrica e nessuna risposta alle richieste di chiarimento su questa vicenda.
Vicenda che ovviamente si colloca in un periodo di crisi del sistema capitalistico che non saranno certo sindaci, partiti, istituzioni a risolvere.
Una crisi che che, comunque, non tutti hanno intenzione di subire passivamente, in silenzio e con rassegnazione.
La manifestazione, partita da via Barberinese, è finita al Cienfuegos dove si è svolta la partecipatissima cena.

Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos

Di seguito la lettera aperta dei lavoratori:

Siamo i lavoratori della GKN , importante azienda del settore auto di Campi Bisenzio

Nel mese di giugno è stata aperta una procedura di mobilità con l'annuncio di 28 esuberi e il conseguente non rinnovo dei lavoratori somministrati, la perdita di notevoli e importanti impianti e produzioni. Inoltre La direzione aziendale ci ha comunicato la sua intenzione di mettere in vendita la palazzina nord e l'adiacente portineria/parcheggio. La situazione è molto preoccupante abbiamo già dato parere negativo alla vendita di parte dello stabilimento, perché oltre al forte ridimensionamento che la multinazionale stà mettendo in atto a livello produttivo, con la cessione di questa parte dello stabilimento si certificherebbe un chiaro segnale di disimpegno della multinazionale sul territorio campigiano e non ultimo l'eventuale cambio di destinazione d'uso aggraverebbe il processo di deindustrializzazione già pesante sul territorio.

Chiediamo la solidarietà della cittadinanza campigiana e un incontro con l'amministrazione comunale.

I lavoratori della GKN


Volantino 18 Ottobre 2013 Sciopero generale sindacalismo di base

Venerdì 18 Ottobre 2013 Sciopero Generale

Manifestazione anche a Firenze - scarica il volantino

Nel nome di una "crisi" che colpisce a senso unico, allargando la "forbice" tra gli straricchi che sono sempre più ricchi ed il resto della popolazione che è sempre più povera, vogliamo cominciare a ribellarci con lo Sciopero e le mobilitazioni del 18 ottobre.

CONTRO ogni governo (centrodestra-centrosinistra) che impongono i poteri finanziari, industriali, militari mondiali CONTRO i nuovi vergognosi tagli annunciati alla Sanità e per un servizio sanitario pubblico, universale e gratuito per tutti

CONTRO la privatizzazione della scuola, dell'Università, dei trasporti e del servizio postale

CONTRO la distruzione di posti di lavoro frutto di una crisi di cui i responsabili sono solo i padroni ed i pescecani della finanza. Per un lavoro stabile e dignitoso. Per la fine della precarietà sociale

PER un aumento generalizzato e reale dei salari e delle pensioni. Per il ripristino della scala mobile. Per la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario. Per il diritto alla casa

PER la difesa del diritto di sciopero già fortemente limitato nei servizi pubblici ed oggi minacciato anche nei settori privati dall'accordo del 31 maggio firmato da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria

CONTRO la minaccia di una nuova sanguinosa guerra in Siria e contro la guerra imperialista di rapina delle risorse locali.  Contro l'economia di guerra e la militarizzazione dei territori (F35, Muos, Hub di Pisa, Camp Darby) e il continuo aumento della repressione che colpisce chi si oppone alle scelte scellerate del capitalismo

PER la libera circolazione di tutti i migranti, per la fine del regime schiavistico messa in atto sulla pelle dei lavoratori che provengono da altri paesi

Unione Sindacale Italiana - Fi, Confederazione Unitaria Di Base - Fi, Cobas Poste Fi, Cpa Fi-Sud, Ateneo Libertario Fiorentino, Comitato Comunista "Fosco Dinucci" Pcl, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos


La fine di Ataf

Come ampiamente previsto durante le lotte per contrastare la svendita di ATAF, la privatizzazione sta ora mostrando il suo vero volto che, come sempre, è la cinica attuazione della massimizzazione del profitto.
Questo unico concetto che il capitalismo concepisce, avvalla e porta avanti si traduce, in ATAF, nello spendere il meno possibile per il personale, per la manutenzione (con conseguente peggioramento del servizio), e nel calpestare quotidianamente i diritti dei lavoratori non concedendo, ad esempio, la retribuzione e l'effettuazione delle assemblee sindacali durante l'orario di lavoro (garantite dallo Statuto dei Lavoratori) o disdicendo tutti gli accordi sulla contrattazione di II livello ottenuti con le lotte dei lavoratori nel corso degli anni.
Conseguentemente gli accordi diventano privilegi, la sicurezza diventa un costo, i dipendenti degli esuberi e il servizio una chimera.  Tutto coerente per chi vede nella in "rottamazione" e privatizzazione un'opportunità per "nuova" politica fiorentina ed italiana.
Si continua a pensare che infierendo sui diritti, sulle condizioni di lavoro e sulla vita dei dipendenti "privilegiati o fannulloni", come a qualcuno piaceva descriverli, si possa migliorare il servizio (senza ovviamente accennare a stipendi e benefit da capogiro di dirigenti spesso incapaci) Così in questa direzione si smembra ATAF che dopo il 1 gennaio 2014 non esisterà più e i suoi dipendenti si ritroveranno smistati e divisi nelle aziende Cap, Autoguidovie e Busitalia-Sita Nord, sottoposti alle loro normative e senza alcun accordo.
Ma i responsabili di questa macelleria non sono solamente gli esecutori materiali della privatizzazione: Comune e Ferrovie. Una parte della responsabilità ricade anche su chi, come semplice utente o cittadino, non ha mai preso una posizione forte, ferma e contraria alla svendita del trasporto pubblico.

Cogliamo l'occasione per invitare tutti a partecipare allo sciopero generale del 18 Ottobre 2013 contro la privatizzazione della scuola, dell'Università, dei trasporti, delle poste e del servizio sanitario.

Cantiere sociale Camilo Cienfuegos

Segue comunicato RSU ATAF del 07/10/2013

Rappresentanza Sindacale Unitaria ATAF

Non molliamo!

L'assemblea dei Lavoratori di ATAF Gestioni Srl tenutasi Venerdì 4 Ottobre c.a. alle ore 21.00 presso la mensa Cure ( nonostante il rifiuto da parte dell'Azienda di permetterne la retribuzione e l'effettuazione durante l'orario di lavoro, così come previsto dallo Statuto dei Lavoratori L. 300/70 ) ha valutato negativamente il progetto di disdetta dei contratti integrativi e del conseguente spacchettamento dell'azienda tra Busitalia, Cap, e Autoguidovie secondo le rispettive quote azionarie.

In tutti questi mesi la proprietà di Ataf Gestioni srl ha dimostrato che il proprio interesse è solamente quello di "far cassa" sui diritti dei lavoratori e degli utenti: non ha mai presentato un piano industriale atto a sviluppare e migliorare il servizio, ma bensì ha solamente parlato di esuberi e di costi di lavoro.

Tutte le proposte avanzate dall'RSU tese a migliorare la produttività aziendale e i servizi ai cittadini sono state sistematicamente ignorate. Il progetto di Busitalia(leggere Moretti) a questo punto è chiaro: NON INTERESSA EFFICIENTARE L'AZIENDA PER RENDERE UN SERVIZIO MIGLIORE ALL'UTENZA MA LO SCOPO E' QUELLO DI SPACCHETTARE PER SPARTIRSI LA "TORTA ATAF"!

I lavoratori e la RSU invece credono che il futuro di Ataf e del trasporto pubblico passi dall' aggregazione delle aziende, rispettando il livello occupazionale e i diritti dei lavoratori, e non dal distruggere le aziende storiche come la nostra!!

Le colpe di tutto questo sono da ricercarsi non solo tra chi ha acquistato Ataf ma anche tra chi ha venduto il trasporto pubblico lavandosene poi le mani.

Per quanto sopra i lavoratori hanno dato mandato all'RSU di proclamare un pacchetto di ore di sciopero e varie iniziative correlate a sostegno della vertenza:
-Lunedì 14 ore 14,30 protesta in Consiglio Comunale per ricordare ai vari consiglieri le proprie responsabilità ;
-Venerdì 18 sciopero di 4 ore dalle 17 alle 21;
-Fine ottobre volantinaggio all'utenza;
-Nel mese di Novembre sciopero di 24 ore con assemblee permanenti dei lavoratori nei depositi durante le suddette ore.

Firenze 07/10/2013
RSU ATAF


Volantino 5 Ottobre 2013 - Torneo antirazzista - torneo calcetto dai un calcio al razzista

Sabato 5 Ottobre 2013 Torneo calcetto Dai un calcio al razzista

Ore 14.30 Torneo di calcetto presso circolo arci Dino Manetti via Baracca 2 Campi Bisenzio (FI)

Dalle ore 22.00 Presso il K100F via Chiella 4 Campi Bisenzio premiazione con ospite speciale e a seguire DJ-SET

Ama il calcio odia il razzismo


Volantino sabato 21 settembre 2013 - Manifestazione via cavour sotto il consolato greco

Sabato 21 settembre alle ore 17.00 manifestazione via cavour sotto il consolato greco

Solidarietà antifascista internazionale! Pavlos vive!

La Grecia rappresenta per molti di noi un chiaro esempio della violenza con cui le misure economiche di austerità si scatenano contro la classe lavoratrice, i disoccupati e i più deboli; al tempo stesso però, è anche un esempio della resistenza che questi soggetti esprimono giorno dopo giorno...
Ma se la crisi e le sue ricadute materiali generano resistenza osserviamo anche il preoccupante riaffacciarsi nell'attualità dello scontro politico, in molti Stati europei ed in forme diverse, di un fenomeno che pensavamo di aver sconfitto: il fascismo.
In Grecia Alba Dorata agisce nei modi classici della dottrina fascista, con le stesse collusioni con ampi settori dello stato - padroni, esercito, forze di polizia, che coprono e finanziano i suoi membri, garantiscono loro impunità e trasformano la paura per il futuro in necessità di sicurezza: è così che il fascismo torna a rappresentare per la classe dominante un modo possibile di gestione della crisi. I fascisti di Alba Dorata hanno iniziato con la caccia all'immigrato e le ronde passando poi all'aggressione fisica nei confronti dei militanti di partiti e sindacati di sinistra con agguati e attacchi alle loro sedi.
È in questo contesto che si inserisce l'assassinio del compagno Pavlos Fyssas, avvenuto mercoledì 17 settembre a Amfiali da parte di una squadraccia di Alba Dorata.
Pavlos Fyssas era un rapper e militante antifascista noto come "Killah P": dal punto di vista artistico la sua attività e i suoi testi rappresentavano sicuramente un riferimento per l'antifascismo ellenico e per questo è stato ucciso.
L'assassinio di Pavlos, arriva, non a caso, in un momento di particolare tensione sociale e politica mentre sono in corso gli scioperi di insegnanti, funzionari pubblici, medici e lavoratori della sanità contro i nuovi pesantissimi tagli che arriveranno entro la fine dell'anno.
Noi siamo a fianco degli antifascisti che hanno preso d'assalto le sedi di Alba Dorata e affrontato la polizia posta a difesa dei fascisti di cui sono complici. Alle ultime elezioni infatti Alba Dorata è stata votata dal 40% degli agenti delle forze di polizia e sono numerose le immagini che ritraggono la polizia e i militanti di Alba Dorata mentre reprimono fianco a fianco le manifestazioni della sinistra contro l'austerità.
In molte occasioni la cacciata dei fascisti dalle strade e dalle piazze di molte città è stato il pretesto per un intervento in forze dei reparti antisommossa che hanno causato ore di scontri e arresti. Le questure hanno funzionato come luoghi di tortura per gli antifascisti e di protezione per i fascisti che spesso hanno ottenuto informazioni per portare a termine le loro aggressioni.
Crediamo che la risposta che gli antifascisti greci stanno dando in questi giorni sia la sola possibile. La solidarietà che invece possiamo dare noi di fronte all'ennesimo compagno morto per mano fascista è intensificare la lotta sul nostro territorio e impedire ai fascisti, sotto qualsiasi sigla si presentino, di affermarsi e imporre una politica di maggiore controllo, sfruttamento e repressione.
Con Dax, Clement e Pavlos nel cuore!
In Grecia, in Italia, ovunque, chiudere le sedi fasciste. Contro il fascismo con ogni mezzo necessario.

Firenze Antifascista


Con la resistenza palestinese

Sabato 7 Settembre Secondo Convegno Nazionale - Firenze

Dalla solidarietà alla lotta internazionalista - A fianco della Resistenza Palestinese

La resistenza del popolo palestinese vive un singolare e complesso momento storico, schiacciata da una parte dalle politiche aggressive e razziste (a livello politico, sociale ed economico) della colonizzazione sionista e dall'altra dalla polarizzazione politica e sociale tra Hamas e Fatah. Tale divisione contribuisce anch'essa all'indebolimento della lotta dei palestinesi e rappresenta una minaccia per l'unità del popolo nella lotta di liberazione e per il rispetto dei suoi diritti.
Da un altro punto di vista, tuttavia, il duopolio Hamas-Fatah sta entrando in crisi e le loro scelte hanno spinto il popolo palestinese e i suoi diritti in un pericoloso angolo: mentre Hamas vive una crisi generata dalla scelta dell'Islam politico e dal suo tracollo in Egitto e Siria, Fatah è in crisi per il fallimento del progetto politico di Oslo e per i suoi legami con l'America, ma anche per la strategia economica neoliberista adottata e per le condizioni imposte dalla Banca Mondiale.
All'interno di questo contesto esiste e resiste la sinistra palestinese, che negli ultimi vent'anni ha avuto un ruolo marginale, anche a causa di alcune sue scelte e decisioni (inserite nel contesto di una più generale crisi globale della sinistra) ma che oggi ha il dovere di diventare un'alternativa e di presentare una nuova strategia.
Questo può accadere solo con il sostegno della solidarietà internazionalista, che ha il dovere di non lasciare soli, come troppo spesso ha fatto, i comitati popolari, i prigionieri, i profughi e tutti i palestinesi che stanno lottando per il superamento Hamas-Fatah, vedendo in questo un gradino essenziale per la liberazione del loro popolo.
Anche in Italia c'è stata la necessità di aprire un confronto tra le varie realtà che lavorano a sostegno della resistenza palestinese, nel tentativo di creare un percorso, da più parti prospettato, con l'obiettivo di costruire in maniera chiara e netta una rete di condivisione dell'analisi politica e degli obiettivi nonché una piattaforma di solidarietà, lotta e resistenza.
Per questo è stato organizzato a Milano, l'8 giugno scorso, un convegno dal titolo "dalla Solidarietà alla Lotta Internazionalista - al fianco della Resistenza palestinese", un primo incontro in cui tutti i partecipanti hanno manifestato l'interesse per un coinvolgimento attivo nella costruzione di tale percorso. Durante il dibattito in cui le realtà si sono confrontate, si è discusso degli argomenti proposti dall'invito e sono state approvate due mozioni.

Tale percorso vuole proseguire con un secondo incontro focalizzato su aspetti più organizzativi, anche in vista di una manifestazione nazionale in cui ribadire i concetti chiave emersi dal primo incontro:

In vista dell'incontro tra le istituzioni italiane e quelle israeliane per favorire nuove forme di cooperazione che si terrà a Torino il 2 dicembre, si proporrà all'assemblea di organizzare la manifestazione nazionale nel capoluogo piemontese il 30 novembre, per chiedere la sospensione di ogni relazione con Israele finché non rispetterà i diritti dei palestinesi e per denunciare chiunque collabori con l'oppressore, favorendo la colonizzazione e l'apartheid in Palestina
I compagni e le compagne del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, che hanno aderito al convegno, vi invitano sabato 7 settembre a Campi Bisenzio (FI), in via Chiella 4, per ospitare il secondo incontro nazionale.
L'incontro prevede una prima parte tra le 10.30 e le 12.30 in cui, riprendendo alcuni punti del convegno precedente, ci si aggiornerà rispetto agli ultimi eventi. Seguiranno la pausa pranzo (chiunque volesse mangiare al Cantiere deve mandare una mail a info [at] k100fuegos [dot] org) e una seconda parte più organizzativa che si svolgerà dalle 14.30 alle 18.30.
Invitiamo tutte le realtà affinché inizino a lavorare fin d'ora per coinvolgere più adesioni possibili per questo incontro e per la manifestazione nazionale.
Gli impegni assunti dal convegno, se da una parte indicano la necessità di chiudere una lunga fase di difficoltà nell'individuare e praticare un terreno comune di lavoro, dall'altra rappresentano la scelta di ripartire per una nuova stagione nella quale il sostegno alla resistenza del popolo palestinese possa acquisire nuovo vigore, e contrastare quella "solidarietà" fine a se stessa che allude alla liberazione attraverso le trattative.
Noi partiamo dal dato di fatto che Israele non permetterà uno stato palestinese.
Un caro saluto, Rete di Solidarietà con la Palestina - Milano


Lunedì 2 Settembre 2013 L'antifascismo non si processa, nè in Grecia nè in Italia

Martedì 3 settembre un tribunale greco porterà in giudizio, ad Atene, Savas Matsas, dirigente dell' EEK (Partito Operaio Rivoluzionario). Questo compagno è accusato, per un suo articolo sul giornale dell'EEK "Nuova Prospettiva", pubblicato nel 2009, di "diffamazione". E' anche accusato di "istigazione alla violenza e alla discordia" e "alterazione dell'ordine pubblico".

A denunciarlo è stato "Alba dorata", una organizzazione nazista oramai tristemente conosciuta in tutta Europa, che organizza direttamente ronde nei quartieri e attacchi xenofobi contro i migranti.
I fascisti cercano di presentarsi come innocenti e pacifici cittadini, usando lo Stato borghese e le sue istituzioni per organizzare una offensiva politica contro l'opposizione operaia e democratica. Con questo pretendono di tappare la bocca alla stampa di sinistra. Insieme a Savas Matsas, lo stesso giorno sarà giudicato anche l'ex rettore dell'università di Atene Costantino Moutzouris, accusato di aver permesso il funzionamento del sito web alternativo Indymedia-Atene.Anche in Italia le aule dei tribunali sono piene di processi contro gli antifascisti, basti pensare solo alla città di Firenze dove ci sono decine di compagni sotto processo. I fascisti invece continuano a godere di impunità giudiziaria e appoggio istituzionale e proliferano organizzazioni apertamente neofasciste come Casapound e Forza Nuova.
Non è un caso che in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo la borghesia ricorra alla feccia fascista per intimorire la resistenza dei lavoratori, da sempre i fascisti sono stati il cane da guardia del grande capitale.
Noi pensiamo che in Grecia come in Italia l'antifascismo non si processi, non saranno certo i tribunali della borghesia a fermare le lotte dei giovani, dei lavoratori, dei migranti, che in tutta Europa si stanno ribellando all'avanzare della crisi capitalista.

Lunedi 2 Settembre Ore 18:30

Presidio davanti al consolato greco
Via Cavour 38 Firenze
Presidio davanti al consolato onorario greco
Piazza Attias,13 Livorno

Partito Comunista Dei Lavoratori - Toscana
Collettivo Studentesco Rivoluzionario Firenze
Collettivo Studentesco Rivoluzionario Pisa
Centro Popolare Autogestito Firenze Sud
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos

Per adesioni:
Presidio Firenze: pclfirenze@yahoo.it
Presidio Firenze: pcllivorno@gmail.com


Volantino 31 Agosto 2013 - Cena sostegno lavoratori Granarolo e Banda K100

Sabato 31 Agosto 2013 - Cena in sostegno dei lavoratori Granarolo e concerto Banda K100

Ore 21:00 - Cena per sostenere la cassa di resistenza dei lavoratori Granarolo in lotta, nel corso della cena interverranno lavoratori ed esponenti sicobas per aggiornamenti sulla situazione.

Menù: Panzanella e Grigliata

Prenotazione per la cena gradita:  email

A seguire: concerto Banda K100

Sostieni la cassa di resistenza dei lavoratori delle cooperative: estendiamo la solidarietà!

Rilanciamo l'appello del Coordinamento di sostegno alle lotte dei lavoratori delle cooperative, a estendere la solidarietà e sostenere le lotte dei lavoratori, a cominciare dalla partecipazione diretta ai momenti pubblici e finendo con la raccolta di fondi per la costruzione di una cassa di resistenza. Una lotta come questa necessita dell'appoggio di tutti e della solidarietà diretta e attiva dei singoli, delle organizzazioni, dei collettivi. Denunce, processi, supporto tecnico alle lotte, hanno un costo e insieme possiamo sostenerlo, estendendo le reti di solidarietà. Per concludere, riportiamo le stesse parole dell'appello che ben spiegano il senso politico della cassa di resistenza: "La cassa di resistenza, al di là dell'importantissima funzione di sostegno concreto alle lotte, vogliamo rappresenti uno strumento collettivo per costruire reti stabili, per allargare e approfondire relazioni politiche, per la ripresa di un immaginario di identità e solidarietà di classe come presupposti imprescindibili di una possibile e necessaria trasformazione rivoluzionaria dell'esistente".

I versamenti di eventuali sottoscrizioni vanno fatti sul seguente conto:

IBAN: IT52R0310402401000000821371 DEUTCHE BANK BOLOGNA

INTESTAZIONE: Sindacato Intercategoriale Cobas, Via Marco Aurelio 31, 20127, Milano 


Firenze complice e solidale con la lotta NO TAV

Mercoledì 24 ore 19 presidio sotto la Prefettura in via Cavour.

Venerdì notte in Val di Susa abbiamo assistito all'ennesima offensiva statale contro il fronte di resistenza popolare che da tempo lotta contro il progetto Tav.
La polizia ha dato vita ad una vera e propria caccia all'uomo nel bosco, sparando lacrimogeni ad altezza uomo e stringendo in una morsa i compagni e le compagne che stavano attaccando la rete. Nove sono stati i militanti fermati, di cui due rilasciati i quali denunciano una nottata di pestaggi, impedimenti a contattare gli avvocati e perfino molestie a sfondo sessuale. Sette compagni restano in attesa di conoscere il proprio futuro, detenuti presso il carcere delle Vallette a Torino. La brutalità e la violenza utilizzata dalle forze dell'ordine nel contrastare la presenza degli attivisti No Tav presso il cantiere militarizzato non è certo una novità.
Da troppo tempo Stato e grandi capitali tentano di imporre in Val Susa il proprio interesse a scapito dell'intera popolazione e del territorio a suon di manganelli e appalti mafiosi, a favore di un'opera che ormai ha ben pochi sostenitori! La gestione repressiva della valle si inserisce pienamente nel quadro della "emergenza crisi", o meglio, all'interno della retorica emergenziale con cui il governo cerca di giustificare come legittimo per tutti un interesse particolare e di pochi. La ricetta del nuovo governo è la stessa di quello precedente: repressione brutale di ogni forma di dissenso o pratica conflittuale, correlata da montagne di denunce e/o provvedimenti restrittivi.
Riteniamo imprescindibile essere solidali con chi mette a repentaglio se stesso e decide di lottare contro il Tav, contro la speculazione, contro la repressione e la militarizzazione, contro la distruzione di un intero territorio. In segno di solidarietà ai compagni incarcerati e picchiati invitiamo tutti a partecipare al presidio Mercoledì 24 Luglio, ore 19, sotto la Prefettura in via Cavour.

Ennio, Luke, Marcello, Piero, Matthias, Gabriele, Alberto liberi subito!
Si parte e si torna insieme!

Collettivo Politico di scienze politiche, Cpa Firenze Sud, Partito comunista dei lavoratori, Collettivo studentesco rivoluzionario, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, Brigata di solidarietà attiva Toscana

Per adesioni: colpol@inventati.org


Ancora sull'aggressione del 13 giugno, l'indagine della procura e i troppi silenzi.

Ci pare necessario tornare sul pestaggio del 13 giugno ad opera del Reparto Antidegrado per rendere pubblici i nuovi elementi emersi negli ultimi giorni.
A seguito degli interrogatori, come persone informate sui fatti, di compagni di Firenze Antifascista, e' infatti stato chiarito che i filmati delle telecamere nei pressi della stazione di Santa Maria Novella, che avevano sicuramente ripreso le scene, sono stati CANCELLATI, dato che, a detta della Digos, era passato troppo tempo dal 13 giugno.
Vogliamo sottolineare come già dal 17 giugno, tre giorni dopo i fatti, ben prima dei sette previsti per la cancellazione, la notizia è stata resa nota in Consiglio Comunale, e da quel giorno niente è stato fatto per andare in fondo alla questione; la Procura ha lasciato passare ben 14 giorni prima di aprire un fascicolo, ad ulteriore conferma che non potevano essere le aule dei tribunali a rendere giustizia nemmeno questa volta. Era prevedibile infatti che un'eventuale inchiesta sarebbe ricaduta più su chi aveva fatto emergere la cosa piuttosto che sugli autori del pestaggio.
L'indagine sta infatti proseguendo nella direzione di colpire chi ha denunciato l'accaduto. Finiti gli interrogatori ai compagni, i controlli nei pressi del Centro Popolare Autogestito fi-sud si sono intensificati: fermi continui, un frenetico via vai di macchine della Digos che alle volte arrivano a sostare davanti al cancello del centro sociale riprendendo il tutto con l'immancabile telecamera.
Crediamo però che l'apertura del fascicolo abbia avuto altre ricadute e ripercussioni sulla vicenda. Anzitutto dal momento in cui ha preso il via l'indagine la vicenda è completamente scomparsa dalle cronache dei giornali. Sicuramente non è un caso: da un lato ciò risponde alla gestione che la Procura da alla questione facendo in modo che niente esca fin quando non saranno loro a decidere, dall'altra mostra ancora come il giornalismo d'inchiesta sia ormai un elemento estraneo alla stampa cittadina, pronta ad inseguire scoop su pettegolezzi buoni per vendere due copie in più, piuttosto che cercare verità scomode e anche non troppo commerciabili.
Il piano intimidatorio dell'indagine agisce poi indirettamente anche su chi ancora non si è esposto e preferisce restarne fuori: che sia il caso dei vertici delle Comunità di Immigrati e della Comunità Senegalese (troppo poco una lettera aperta al sindaco dopo un fatto così grave...), o dei sindacati di base del Comune, il cui silenzio appare imbarazzante...
Per quanto ci riguarda non saranno i tentativi di intimidirci o di isolarci a farci tacere. Continueremo a denunciare la responsabilità della politica nella gestione delle squadrette della Municipale, figlie della cultura dell'intolleranza e della repressione, dove possono svilupparsi situazioni già viste in Italia ed all'estero, con squadracce di polizia e civili che pestano immigrati e chiunque appaia come pericoloso. La stessa cultura che, ancora a Firenze, vuole affidare la gestione dell'ordine pubblico nelle piazze della città, proprio alla Polizia Municipale!

Firenze Antifascista


A fianco dei lavoratori della logistica, contro licenziamenti e repressione!

Negli ultimi mesi si è sviluppata, nel nord Italia ma non solo, la lotta dei facchini nel settore della logistica. Scioperi, picchetti, manifestazioni hanno coinvolto e mobilitato migliaia di lavoratori, in particolare immigrati, rompendo finalmente ogni divisione tra lavoratore immigrato ed italiano e ricevendo una diffusa solidarietà da studenti, centri sociali e organizzazioni sindacali di base. A seguito di queste lotte, alcune anche vincenti con aumenti contrattuali e diminuzione dei carichi di lavoro, stato e padroni stanno mettendo in campo tutti gli strumenti repressivi e preventivi consentiti: cariche, denunce, fogli di via e soprattutto licenziamenti dei lavoratori più attivi.

A Bologna sono stati licenziati 41 lavoratori della Granarolo SpA, colpevoli di aver alzato la testa e scioperato di fronte ad una decurtazione salariale (indebita) del 35% del loro stipendio e di quello dei loro colleghi. La repressione è strumento determinante per il mantenimento dello sfruttamento, in particolare verso chiunque esca dalle logiche della compatibilità e della concertazione.
E' necessario ed urgente rispondere in maniera collettiva a questi attacchi. Raccogliamo anche a Firenze l'appello del SI Cobas e dell'ADL Cobas, per una mobilitazione in difesa dei 41 operai licenziati in Granarolo e di tutti i lavoratori colpiti dalle misure repressive e per una Cassa di Resistenza che sia di tutela per i lavoratori in lotta.

Giovedì 11 luglio cena di solidarietà per la cassa di resistenza operaia
al CPA Firenze sud - via di Villamagna 27/a - Video e contributi degli operai in lotta.

Giovedì 11, venerdì 12 e sabato 13 luglio iniziative di solidarietà e boicottaggio della Granarolo

Sosteniamo lo sciopero dei lavoratori in difesa dei licenziati, sosteniamo il diritto di sciopero per tutti, boicotta Granarolo

https://scarichiamogranarolo.noblogs.org

Video della chiusura del picchetto del 29 giugno - https://www.youtube.com/watch?v=56arVRIDmH0


Firenze Antifascista in merito all'indagine della procura sui fatti del 13 Giugno.

Come riportato dalla stampa la Procura di Firenze ha aperto un'indagine rispetto a quanto accaduto, e riportato in Consiglio Comunale da Ornella De Zordo, la sera del 13 Giugno alla Stazione nell'operazione della squadra antidegrado dei vigili. È stato ascoltato dalla Digos il ragazzo testimone dei fatti, non più anonimo, che ha ribadito il suo racconto, la cui veridicità è stata ulteriormente confermata dalla sua compagna anche essa convocata. Chi a gran voce chiedeva esposti e denunce è adesso accontentato. La Procura può accertare definitivamente cosa è accaduto quella sera: basta del resto visionare le telecamere che numerose riprendono la zona della Stazione; interrogare i vigili della squadra antidegrado in azione quella notte, sentire autisti e personale della tramvia... Ma agli inquirenti forse interessa di più cosa è accaduto dopo, come è stata riportata la notizia, chi e come l'ha fatta circolare e per questo continuano ad essere convocati in questura come "persone informate sui fatti", compagni che nulla possono aggiungere al racconto del ragazzo. È evidente che l'indagine si sta concentrando molto di più su chi scrive volantini o manifesti, chi gestisce i siti o i blog, chi e come convoca i cortei, chi ha denunciato le responsabilità politiche, su chi insomma avrebbe "diffamato" il corpo di polizia municipale e l'intero Comune. Ci mancava solo la farsa della scorta al comandante della polizia municipale per presentarsi ai processi contro il movimento perchè si teme per la sua incolumità. Forse sarebbe bene scortare coloro che scendendo da una tramvia rischiano di fare brutti incontri nelle sere d'estate nei pressi della Stazione! È evidente l'utilizzo della forma "persone informate sui fatti" per poter interrogare, senza nessuna possibilità di difesa legale, compagn* le cui dichiarazioni potranno essere utilizzate contro di loro in un eventuale procedimento successivo. È molto comodo allinearsi alla destra cittadina come stanno facendo gli inquirenti, che ha gridato da subito alla diffamazione, allo scandalo, che hanno invocato da subito repressione e divieti. Non c'è da stupirsi: è proprio dentro quella cultura fascistoide di cui fanno parte, fatta di sopraffazione, di insofferenza verso il diverso, il più debole, che nascono e si sviluppano squadre come quella antidegrado. È molto comodo limitarsi a sottolineare i toni eccessivi del manifesto del corteo del primo luglio, come fatto dal PD cittadino, invece di denunciare e chiedere chiarezza su quanto successo. Non vorremmo in futuro assistere e subire le conseguenze di strane relazioni che potrebbero stabilirsi tra appartenenti a queste squadrette, così come abbiamo visto in passato. È molto comodo e strumentale andare oggi a colpire compagn* che hanno avuto la forza e il coraggio di denunciare quanto successo, di non voltarsi dall'altra parte, di farne una battaglia di verità, perché nella città dove sono stati uccisi a freddo due senegalesi solo 1 anno fa, non debbano esistere squadre speciali, squadrette che impunemente fanno della violenza e la sopraffazione una costante dell'attività "antidegrado". Questa volta è toccato ad un gruppo di immigrati, senegalesi o meno, domani può toccare a chiunque. A quando la prossima tragedia? Non possono non tornarci alla mente le frasi di chi accusava la madre di Aldrovandi di aver falsificato le foto del figlio massacrato, querelata dagli stessi che difendono l'operato di assassini in divisa; le storie di tutti coloro che hanno dovuto subire denunce e querele per aver chiesto la verità e la giustizia per la morte dei propri cari, amici o amiche, compagn* di strada e di lotta. L'Italia è il paese dell'impunità per le forze dell'ordine. Anzi, potremmo dire, se pensiamo alla odierna nomina di De Gennaro, che i protagonisti dei fatti di Santa Maria Novella se ne stiano tranquilli, perché domani potranno avere anche una bella promozione.

Ci chiediamo allora: si vogliono accertare i fatti? A noi sembra decisamente di no! Da parte nostra siamo certi che continueremo nella nostra battaglia, accanto al ragazzo testimone ed a tutti coloro coinvolti in questa storia ed invitiamo le comunità di immigrati, l'associazionismo, tutti e tutte coloro che in queste settimane si sono indignati, hanno protestato, hanno chiesto spiegazioni al comune, a respingere queste logiche ed a pretendere che venga fatta luce sulla sera del 13 giugno.

Firenze Antifascista


Volantino 5 Luglio 2013 - Roadamap to Apartheid

Venerdì 5 Luglio 2013 serata per contribuire alla realizzazione di un video/documentario che effettueranno due compagne in Palestina

Ore 20.00 cena palestinese, menù:
Hummus di ceci (crema di ceci)
Baba ghanoush (crema di melanzane affumicate)
Pita con sesamo e za,atar (pani con semi, timo e varie erbe essiccate)
Bulgur tabbouleh (grano spezzato con prezzemolo, limone, frutta secca, uvetta, menta, verdure)
Falafel (polpette di ceci, spezie e prezzemolo)
Kefta (polpette di manzo stufate con verdure)
Musakhan (pollo al fresco aroma del sommacco e delle cipolle caramellate)
Dolci di semolino al cocco e al limone

Ore 21.30 proiezione di Roadamap to Apartheid
"Attingendo dalla loro esperienza personale, i registi Ana Nogueira (una bianca sudafricana) e Eron Davidson (un ebreo israeliano) esaminano in modo efficace e approfondito le analogie tra le forme sudafricane e israeliane di Apartheid.

Narrato da Alice Walker (Premio Pulitzer per Il Colore Viola), Roadmap to Apartheid (www.roadmaptoapartheid.org) riguarda tanto l,ascesa e il declino dell,Apartheid in Sudafrica quanto il perchè tanti palestinesi sentono di vivere oggi in un regime di Apartheid mentre un numero crescente di persone in tutto il mondo è d,accordo con loro"


Volantino stop police violence

Lunedì 1 Luglio 2013 Manifestazione

Ore 17.30 da San Lorenzo a Piazza della Signoria

A qualche giorno dalla denuncia dell'aggressione alla stazione, fatta da Ornella de Zordo in consiglio comunale, i fatti sono ancora più chiari. Per ammissione stessa del comune la sera di giovedì 13 Giugno era in corso un'operazione antiabusivismo del nucleo antidegrado di polizia municipale di Firenze. Come questa operazione si sia compiuta è ormai tristemente noto. Così come appare sempre più chiaro che, da varie testimonianze ed avvenimenti accaduti, questa è la modalità "normale" di un nucleo speciale all'interno dei vigili, che gode di una sua impunità e che risponde direttamente al comandante ed al sindaco. La responsabilità politica di quanto accaduto ricade su chi, in nome della lotta al degrado, nella città di Firenze, la città che ha vietato anche i lavavetri, ha permesso e continua a permettere che possano agire "corpi speciali" dedicati quasi esclusivamente alla caccia all'immigrato, le cui pratiche sono inevitabilmente violente e repressive.
Il deputato Pd e capogruppo in Consiglio Comunale Bonifazi (ma i doppi incarichi?), dice che i toni usati da Firenze Antifascista non fanno bene alla città e delegittimano le istituzioni; quello che non fa bene alla città, dove l'anno scorso un fascista ha sparato nei mercati rionali ai venditori ambulanti, è la retorica della lotta al degrado, gli allarmi sicurezza, l'uso dei corpi speciali per contrastare fenomeni sociali. E se si deve fare chiarezza, come detto dall'assessore Saccardi, bene: si inizino a visionare le telecamere della stazione a disposizione del Comune; e poi, ci saranno degli ordini di servizio, magari anche un verbale dell'intervento? Chi e perché aveva deciso di effettuare quell'operazione, chi erano i due anziani che guidavano la squadra... Vogliono nuovi elementi e nuovi testimoni? Anche quelli ci sono! Basterebbe chiedere conto alla GEST - l'azienda che gestisce la tramvia - per sapere chi fosse in servizio quella sera e cosa ha visto e se anche i loro controllori, così come avviene in ATAF, vengono affiancati alle forze di polizia per determinate operazioni di controllo o rastrellamento che dir si voglia.
Tante sono le domande cui il Comune potrebbe rispondere per fare chiarezza, tante le domande che i giornalisti potrebbero porre all'amministrazione, se solo vi fosse l'interesse reale a fare chiarezza, invece di inseguire un ragazzo che ha avuto solo il coraggio di denunciare quanto aveva visto.
E a chi si stupisce vogliamo ricordare quanti italiani o immigrati, sono usciti senza vita dalle carceri, dalle celle di sicurezza delle caserme e delle questure o a causa di pestaggi subiti per strada: Lonzi, Aldrovandi, Cucchi e Uva per fare alcuni esempi tristemente noti, Youssef Ahmed Sauri e Rhimi Bassem per ricordare i due ragazzi morti nelle celle di sicurezza della Questura di Firenze.
Lunedì 1 luglio manifesteremo dal Mercato di San Lorenzo fin sotto le finestre del Comune in Piazza della Signoria; la Firenze Antifascista, insieme alle comunità di immigrati ai movimenti cittadini, agli studenti, sarà in piazza contro gli abusi in divisa e in solidarietà con le vittime della violenza poliziesca, per rompere il silenzio che circonda le storie di chi subisce le violenze e gli abusi in divisa.

Sciogliere il reparto antidegrado della Polizia Municipale di Firenze!
Basta abusi in divisa!

Firenza Antifascista

Leggi anche:
Lettera aperta al Sindaco Renzi
Fumetto su aggressione ai senegalesi


A fianco dei lavoratori della logistica, contro licenziamenti e repressione!

Negli ultimi mesi si è sviluppata, nel nord Italia ma non solo, la lotta dei facchini nel settore della logistica. Scioperi, picchetti, manifestazioni hanno coinvolto e mobilitato migliaia di lavoratori, in particolare immigrati, rompendo finalmente ogni divisione tra lavoratore immigrato ed italiano e ricevendo una diffusa solidarietà da studenti, centri sociali e organizzazioni sindacali di base. A seguito di queste lotte, alcune anche vincenti con aumenti contrattuali e diminuzione dei carichi di lavoro, stato e padroni stanno mettendo in campo tutti gli strumenti repressivi e preventivi consentiti: cariche, denunce, fogli di via e soprattutto licenziamenti dei lavoratori più attivi.
A Bologna sono stati licenziati 41 lavoratori della Granarolo SpA, colpevoli di aver alzato la testa e scioperato di fronte ad una decurtazione salariale (indebita) del 35% del loro stipendio e di quello dei loro colleghi. La repressione è strumento determinante per il mantenimento dello sfruttamento, in particolare verso chiunque esca dalle logiche della compatibilità e della concertazione.
E' necessario ed urgente rispondere in maniera collettiva a questi attacchi. Raccogliamo anche a Firenze l'appello del SI Cobas e dell'ADL Cobas, per una mobilitazione in difesa dei 41 operai licenziati in Granarolo e di tutti i lavoratori colpiti dalle misure repressive e per una Cassa di Resistenza che sia di tutela per i lavoratori in lotta.
Saremo presenti sabato 29 giugno presso i cancelli della Granarolo e davanti i supermercati a Firenze. Rilanciamo lo sciopero del settore in programma per le prossime settimane.

Sabato 29 Giugno giornata di mobilitazione contro la Granarolo. Dalle ore 6.00 di mattina presidio a Granarolo sotto la sede della Cooperativa, volantinaggi davanti ai supermercati anche a Firenze per denunciare il ruolo di Granarolo ed invitare al boicottaggio dei suoi prodotti;

Domenica 30 Giugno Incontro con i lavoratori della logistica dell'Emilia - ore 18.30 Parco di Villa Montalvo, Campi Bisenzio;

Giovedì 11 Luglio cena di finanziamento per la Cassa di Resistenza al Cpa Firenze sud - ore 21.00

Per contribuire alla Cassa di Resistenza, i versamenti possono essere effettuati, indicando la causale "cassa di resistenza":

CPA Firenze sud, Cantiere Sociale K100 Fuegos, Collettivo Politico Scienze Politiche, Clash City Workers, Brigate di Solidarietà Attiva


10 anni e tanta voglia di lottare.... Aqui no se rinde nadie!

Sono passati 10 dalla nascita del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, dalle prime assemblee e dalle prime iniziative autogestite e autorganizzate.

In questi anni abbiamo cercato di fare aggregazione, militanza, socialità, politica lontano da logiche di profitto e scadenze elettorali.
Abbiamo fatto presentazioni di libri, proiezioni, dibattiti, concerti, corsi di italiano, casse di resistenza per lavoratori in lotta, iniziative a sostegno di compagni e antifascisti colpiti dalla repressione. Abbiamo organizzato raccolte di materiale per le popolazioni colpite dal terremoto e progetti di solidarietà internazionale raccogliendo fondi per gli ospedali cubani strangolati dall' embargo USA come per quelli palestinesi sotto l'occupazione sionista.
Ci siamo mobilitati in innumerevoli presidi, cortei, iniziative sempre a fianco di studenti, lavoratori, immigrati, antifascisti, compagni, ...
Abbiamo cercato, in pratica, di dare senso e concretezza al nostro essere antifascisti, antirazzisti, anticapitalisti. Nel nostro piccolo, con le nostre forze, i nostri limiti, in un percorso (mai semplice) di crescita personale e politica, individuale e collettiva.
Ma più che quello che abbiamo fatto ci interessa quello che ancora abbiamo la voglia e la necessità di fare (o almeno di provarci).
Abbiamo ancora voglia di immaginare un mondo senza sfruttati e sfruttatori, abbiamo ancora voglia di lottare contro capitale e profitto, di sostenere chi contrasta un sistema basato sullo sfruttamento delle persone e sul saccheggio dei territori.
Sentiamo la necessità di contrastare con ogni mezzo necessario chi porta avanti vecchi e nuovi fascismi e chi alimenta guerre tra poveri costruendo fortune politiche, elettorali ed economiche su razzismo e xenofobia.
Per questo festeggiamo questi 10 anni in testa non tanto quello che abbiamo fatto ma quello che faremo: dal sostegno alla costruzione della scuola Vittorio Arrigoni a Gaza, alla lotta contro l'inceneritore e le nocività nella Piana. Dall'antifascismo quotidiano alle mobilitazioni contro gli abusi in divisa, alle casse di resistenza per i facchini in lotta in questi giorni alla Granarolo di Bologna.
Perché qui come altrove, oggi come ieri: Aqui no se rinde nadie

Cantiere sociale Camilo Cienfuegos


Volantino 4 giorni per festeggiare i 10 anni del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos

27 28 29 30 Giugno 2013 - 4 giorni per festeggiare i 10 anni del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos

Parco urbano di Villa Montalvo - Campi Bisenzio

da giovedì alla domenica dalle 18 (puntuali):  musica, aperitivi, presentazione libri, cena a prezzi popolari, interventi, concerti

giovedì 27
ore 21:00 - Presentazione libro "In territorio nemico" Minimum Fax 
ore 21:45 - Guestska (Ska Punk from Florence)
ore 22:30 - Kilin y su 15 y ultimo (from Caracas/Venezuela)

venerdi 28
ore 19:00 -  Presentazione libro "Antifa. Storia contemporanea dell'antifascismo militante europeo" (Recensioni: Red Star editore, Osservatorio democratico, il manifesto)
ore 21:15 - Misfits Hip Hop from Campi Beach 
ore 21:45 - Kento (militant rap from Reggio Calabria)
ore 22:30 - Signor K (militant rap from Bergamo)

sabato 29
ore 16:00 - Animazione per bambini
ore 17:00 - Allenamento palestre popolari fiorentine con dimostrazione di boxe
ore 18:00 - Tekkaband (live cartoon band)
ore 21.00 - Bologna ska jazz ensemble (Vintage jamaican grooves with a lot of soul)
ore 22:00 - Gozzila e le 3 bambine coi baffi (punk'n roll from Lazio)

domenica 30
ore 16:00 - Animazione per bambini
ore 17:00 - Il Menestrello... e non c'è bisogno di presentazioni!
ore 17:30 - Presentazione del libro "Un grillo qualunque" con la partecipazione dell'autore Giuliano Santoro
ore 18:30 - Incontro con i lavoratori della Granarolo di Bologna e della logistica in lotta
ore 21:15 - Interventi dell'Assemblea per la Piana contro le nocività e proiezione del film "Sporchi da morire".

Programma in aggiornamento, massima puntualità, quindi attenzione agli orari!

Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos... aqui no se rinde nadie!


Volantino 30 Gligno 2013 Sporchi da morire

Domenica 30 Giugno 2013 proiezione del film Sporchi da morire

a Villa Montalvo di Campi Bisenzio dal pomeriggio alla sera.

Per fermare il progetto di Inceneritore a Case Passerini

Dalle 19.30 aperitivo, materiale informativo, interventi, possibilità di firmare la proposta di legge popolare Rifiuti Zero.

Ore 21.30 proiezione del film "Sporchi da morire".

L'assemblea per la piana contro le nocività
pianacontronocivita.noblogs.org


Volantino 29 Giugno 2013 No Burn Day

Sabato 29 giugno 2013 NO BURN DAY

Mobilitazione regionale

Contro i piani interprovinciali per piani Rifiuti Zero condivisi
Riuso e riciclo contro tutti gli inceneritori "cancro-valorizzatori"

Nell' ATO Toscana centrale nuova economia dal riuso-riciclaggio: tanta occupazione in più tante malattie in meno!

- No allo spreco di salute, territorio, materia
- Chiudere tutti gli inceneritori in esercizio: Montale, Selvapiana, Baciacavallo, impianto della ditta Faggi all' Osmannoro
- Bloccare il progetto di Case Passerini e riconvertire l'area a Centro riutilizzo, riciclaggio, riprogettazione.
- Adottare da subito buone pratiche di gestione
- Abbandonare il sistema integrato con gli inceneritori - Attuare le direttive Comunitarie
- Costruire spazi di partecipazione reale ed effettiva per decidere insieme.

Vi invitiamo

- Sabato 29 Giugno 2013 ore 16.00 in Piazza della Signoria a Firenze per un presidio conferenza con Rossano Ercolini
- Domenica 30 a Villa Montalvo di Campi Bisenzio dal pomeriggio alla sera. Interventi dell'Assemblea per la Piana contro le nocività e proiezione del film "Sporchi da morire".

Coordinamento regionale dei comitati per la proposta di legge Rifiuti Zero e Realtà ATO Toscana centro
www.noinceneritori.org


Forza nuova merda vecchia

Sabato 8 giugno i fascisti di Forza Nuova hanno indetto un presidio a Firenze, davanti ai giardini di San Donato in zona Novoli, per le vicende de "Il Forteto", tentando forse un remake degli avvenimenti di Vicchio di qualche settimana fa, quando sono stati letteralmente cacciati e isolati dalla gente del paese a suon di "Bella Ciao".

Alle 16.00 di ieri, quando un nutrito gruppo di antifascisti è già in presidio in via di Novoli, giunge la notizia che la manifestazione dei vigliacchi fascisti si sta svolgendo in realtà sotto lo stadio, nel quartiere di Campo di Marte, blindata e protetta, come da copione, da un ingente schieramento delle forze dell'ordine.
Il presidio antifascista prontamente si sposta nei pressi dello stadio: s' improvvisa un corteo per le strade del quartiere per ribadire che quali che siano i motivi per cui questi schifosi manifestano, nessuno di essi potrà mai legittimare la loro presenza né nella nostra città né altrove.
Infatti la "grossa" iniziativa neofascista non è stata altro che una passeggiata di 100 metri per il viale dello stadio in buona compagnia della solita scorta, finita tristemente in un parcheggio tra i cordoni della polizia e dei carabinieri e coperta dalle urla degli antifascisti.
È indubbio che la pedofilia e la violenza sui minori siano vergognose e infami, come altrettanto infame è l'utilizzo propagandistico e strumentale che i fascisti fanno di queste scelleratezze in termini di visibilità.
Anche per questo siamo scesi in piazza, contro l'ipocrisia fascista che sbandiera attenzione sui temi sociali per ingraziarsi consensi e nascondere la sua natura repressiva e liberticida. Non ci interessa se le istituzioni continuano a dare agibilità ai gruppi neofascisti né quante denunce e condanne dovremo affrontare per ricacciare questi topi nelle fogne.

Noi diremo sempre contro il fascismo non un passo indietro.
Fuori i fascisti da Firenze!
Con Clément Meric nel cuore, Solidarietà antifascista internazionale!

Firenze Antifascista


Sabato 8 Giugno manifestazione antifascista alle ore 15.30 davanti all'esselunga di via di novoli

https://www.facebook.com/events/575404699148842/

Sabato 8 giugno Forza Nuova ha lanciato un presidio a Novoli. La Firenze Antifascista sarà in piazza perché crediamo sia indispensabile negare ai fascisti ogni spazio di agibilità politica.
Riteniamo che gli abusi commessi sui minori a "Il Forteto" rappresentino qualcosa di vergognoso e infame, ma altrettanto lo è l'utilizzo propagandistico che i fascisti ne stanno facendo in termini di visibilità proprio come in questo caso.
Sarà anche l'occasione per manifestare solidarietà nei confronti degli 8 antifascisti condannati venerdì scorso dal tribunale di Pontassieve a 3 mesi e al risarcimento di 2500 euro proprio a Forza Nuova per aver impedito ai fascisti di diffondere materiale xenofobo a Rignano sull'Arno nel 2009.
Sarà poi sicuramente un momento per ricordare Clément Méric, dell'età di 19 anni, ucciso mercoledì scorso a Parigi da un gruppo di fascisti, ed esprimere solidarietà e vicinanza ai suoi familiari, ai suoi amici e compagni di lotta.

Fuori i fascisti da Firenze! Solidarietà antifascista internazionale!

Firenze Antifascista


Riceviamo e pubblichiamo il comunicato degli antifascisti condannati esprimendo la nostra più sincera solidarietà!

Comunicato degli 8 denunciati per fatti di Rignano sull'Arno

Venerdì 31 maggio, a Pontassieve si è tenuta la terza udienza del processo che ha visto alla sbarra, come nella migliore delle tradizioni borghesi, 8 antifascisti chiamati in tribunale a rispondere alle accuse di aggressione contro i fascisti di Forza Nuova. I compagni sono stati condannati a 3 mesi di reclusione per violenza privata e a pagare duemilacinquecento euro a Fn che si era costituita parte civile.
I fatti risalgono al maggio del 2009 a Rignano sull'Arno durante la campagna elettorale che vedeva il fascista Ilario Palmisani candidato alle regionali.
Quella sera di maggio si era riunita l'Assemblea Popolare Antifascista di Rignano quando provocatoriamente un gruppetto di merde nere scorrazzava per il paese per attaccare manifesti di propaganda xenofoba e razzista. I compagni non hanno accettato questa provocazione decidendo così di affrontarli.
Come nella più banale delle storie, neanche il tempo di scambiarsi due parole che, i fascisti, si volatilizzano e dal niente compare una volante dei carabinieri che passa all'identificazione dei presenti alla quale seguiranno le denunce.
E' chiaro il ruolo dei fascisti nelle nostre strade, così come è palese il ruolo di complicità che hanno con le forze dell'ordine. In questa fase di crisi acuta del capitale, al fine di contrastare ogni forma organizzativa di dissenso lo Stato mette in campo ogni propria forza istituzionale o meno, basti pensare a quel che succede durante le lotte rivendicative dei lavoratori della logistica al nord, dove durante picchetti e manifestazioni sono caricati dalla polizia e dentro ai magazzini sono minacciati e picchiati da fascisti prezzolati.
In questa occasione come in molte altre sono I compagni a subire la repressione, non ce ne lamentiamo! Rivendichiamo il nostro protagonismo e lo riteniamo una pratica indispensabile per non lasciare alcuno spazio ai fascisti, di qualsiasi genere siano.
A nostro avviso le armi che abbiamo in mano sono il nostro protagonismo, appunto, e la solidarietà; scegliersi le pratiche in modo collettivo, agire dove e quando ci è possibile, coinvolgere il territorio, non lasciare da solo nessuno, mai.
L'unico modo di onorare la resistenza partigiana è quello di vigilare, denunciare, affrontare ogni rigurgito fascista ora e...sempre.

Gli 8 denunciati per i fatti di Rignano sull'Arno


La lotta dei lavoratori della logistica è la nostra lotta - Sabato 1 giugno alle ore ore 16.00 in Piazza Nettuno a Bologna manifestazione dei lavoratori in lotta della logistica

In questi mesi abbiamo assistito alla crescita della mobilitazione e della lotta nel settore della logistica.

Una lotta in cui i lavoratori, immigrati ed italiani come parte della stessa identica classe, superando quindi ogni falsa contrapposizione, organizzati nel SI Cobas e non solo, si sono resi protagonisti di azioni determinate e combattive per rivendicare salario e diritti in un sistema fatto di appalti, subappalti e caporalati.
Una lotta costruita sulla partecipazione e sul protagonismo dei lavoratori, che ha avuto la capacità di propagarsi di magazzino in magazzino, ad altre cooperative, ad altri territori con scioperi, picchetti e blocchi delle merci.
Una lotta che ha visto crescere attorno a se anche la solidarietà e l'appoggio di molte realtà politiche e sociali riuscendo a strappare importanti vittorie e migliori condizioni di vita e di lavoro di quelle attuali per molti operai della logistica.
La controparte (cooperative, aziende della GDO e organi statali) però, com'era chiaro aspettarsi, non è stata certo a guardare: dopo il fallimento del tentativo di recupero da parte dei sindacati confederali, sempre più chiaramente complici degli interessi padronali, si è passati ai licenziamenti dei lavoratori più attivi, alle cariche della polizia, ai pestaggi e alle intimidazioni ad opera dei crumiri, alle denunce e ai processi.
Un livello repressivo molto alto, ma che evidentemente non ha scoraggiato e intimorito i lavoratori, come dimostrano i due scioperi generali del 22 marzo e del 15 maggio del comparto della logistica a livello nazionale, che hanno visto un'altissima adesione e partecipazione di piazza.
Non a caso dopo lo sciopero del 15 maggio la Commissione di Garanzia ha inserito tra i servizi essenziali la movimentazione delle merci "genericamente deperibili" applicando di fatto la 146/90 - legge antisciopero - a quei magazzini da cui dovrebbero uscire queste merci come per esempio quelli dalla Lega delle cooperative e quello di Granarolo.
In risposta ai licenziamenti e alla limitazione del diritto di sciopero il SI Cobas e il Coordinamento di sostegno alle lotte dei lavoratori della logistica hanno convocato per sabato 1 giugno una manifestazione alle ore 16 in piazza Nettuno a Bologna.
Come centri sociali, studenti, lavoratori e disoccupati fiorentini riteniamo sia fondamentale esser presenti e manifestare attivamente accanto ai lavoratori del comparto, poiché un licenziamento degli operai della logistica oggi crea condizioni più favorevoli al licenziamento di altri lavoratori in lotta domani, poiché la limitazione del diritto di sciopero nella logistica crea condizioni favorevoli per limitarlo anche in quei settori dove oggi la legge 146/90 non viene applicata.

Sabato 1 giugno alle ore ore 16.00 in Piazza Nettuno a Bologna
Manifestazione dei lavoratori in lotta della logistica


Per info e partecipazione da Firenze: 388 9537974

Centro Popolare Autogestito Firenze sud
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos - Campi Bisenzio
Collettivo Politico di Scienze Politiche - Firenze


Carlo Monni 1943 - 2013

Carlo Monni 1943 - 2013

I ricchi che ingrassano,
e i poveri a patire,
ma un giorno, porca troia,
questa storia l'ha a finire.

Volantino 18 Maggio 2013 - Sabato 18 Maggio 2013 2? Gran premio delle nocivitÓ

Sabato 18 Maggio 2013 2° Gran premio delle nocività

Biciclettata nella piana per fermare il progetto di inceneritore a Case Passerini e dire no all'ampliamento dell'aeroporto di Peretola

Partenza dal parco Iqbal a Campi Bisenzio alle 15.00

Tappe:
15.30 Mercato di Campi
16.30 Villa Montalvo
17.30 Parco Neto a Sesto
18.00 Mercato di Sesto

In ogno tappa potrai firmare la Proposta di Legge di Iniziativa popolare Rifiuti Zero (per saperne di più)

L'assemblea per la piana contro le nocività
pianacontronocivita.noblogs.org


Riceviamo e pubblichiamo il comunicato degli studenti

Fuori i fascisti dall'università!

Come sempre il teatrino elettorale universitario attira gli animali più bizzarri della città. Casaggì, centro sociale di destra, approfittando della candidatura di alcuni suoi militanti nella lista Centrodestra per l'università (quindi con Studenti per le libertà e Azione universitaria), si è presentata questa mattina al polo delle scienze sociali con volantini di propaganda fascista. Novoli però ha dimostrato ancora una volta di essere antifascista. Decine di studenti e studentesse hanno letteralmente cacciato fuori dalla facoltà i provocatori neri. Di questo infatti si è trattato, di una risposta alla provocazione di alcuni soggetti esterni all'università. Questi sono stati invitati ad andarsene ma hanno assunto un atteggiamento strafottente e rissoso (attrezzandosi anche con tirapugni). A questo punto studenti dei collettivi e altri studenti antifascisti li hanno costretti ad interrompere il volantinaggio.
Li abbiamo buttati fuori, ma non si è trattato di una guerra tra bande né di un atto antidemocratico. Non possiamo accettare la provocazione di un gruppo dichiaratamente e orgogliosamente FASCISTA, che si nutre della nostalgia del ventennio, che fomenta l'odio, che ospita nella propria sede ex terroristi neri di Terza posizione e dei Nar (vedi Adinolfi e Merlino, coinvolti rispettivamente nelle stragi di Bologna e Piazza Fontana) e che imbratta la città con croci celtiche, orrendi manifesti e inutili adesivi. Ci ripugnano le loro commemorazione dei franchi tiratori, cecchini che sparavano sui civili per coprire la ritirata nazifascista durante la liberazione, dei macellai della repubblica di salò e i loro insulti ai partigiani. Tutto questo in una città medaglia d'oro per la resistenza come Firenze è inaccettabile. Ogni giorno sentiamo di aggressioni squadriste in molte città italiane contro migranti, attivisti dei movimenti sociali e studenteschi, o durante le assemblee di istituto nelle scuole (la stessa Firenze è stata recentemente teatro dell' omicidio di due ragazzi senegalesi in Piazza Dalmazia ad opera di un militante di Casapound). Aggressioni che ormai si verificano anche sui posti di lavoro contro i picchetti dei lavoratori in sciopero (vedi Modena, Basiano, ecc).
Per questi motivi riteniamo giusto, legittimo e anche necessario negare ogni spazio di agibilità politica in facoltà come in città a chi fomenta la guerra tra poveri e predica l'odio e la violenza. Questa idea non è portata avanti solo dai militanti dei collettivi ma da un fronte ben più ampio.. e i fatti di oggi lo hanno dimostrato!
Novoli è antifascista!

ORA E SEMPRE RESISTENZA!
Student* antifascist*


A Vicchio i fascisti non passano!

Sabato 11 maggio, Forza Nuova avrebbe dovuto manifestare a Vicchio con un presidio sotto il Comune alle ore 20.00 dopo una breve sosta davanti al Forteto.
La seconda manifestazione di neofascisti che gli abitanti di Vicchio avrebbero dovuto sopportare dopo quella che Casa Pound aveva "organizzato" pochi giorni fa e per la quale molti erano rimasti schifati ma che non aveva avuto un'adeguata risposta antifascista visto che i "fascisti del terzo millennio" ormai si guardano bene dal pubblicizzare le loro iniziative.
Nel pomeriggio di sabato, quando invece ha iniziato a spargersi la voce dell'arrivo di Forza Nuova, la sezione dell'Anpi e altri antifascisti di Vicchio hanno deciso di chiamare un presidio per dare un'adeguata accoglienza alla manifestazione neofascista. Anche noi, come Firenze Antifascista, abbiamo deciso di partecipare.
Uomini della Digos, camionette e decine di carabinieri erano pronti a stendere il tappeto rosso ai neofascisti ma con il passare dei minuti il presidio si è ingrossato: passanti che si fermavano a chiedere cosa stesse succedendo e saputo dell'arrivo di Forza Nuova telefonavano a casa per dire che sarebbero tornati più tardi, commercianti che abbassavano la saracinesca e venivano in presidio, anziani, donne, uomini, ragazzi, bambini...alle 21.00, quando solitamente in giro tra Piazza della Vittoria e Piazza Giotto c'è poca gente, c'erano circa 200 persone.
Alla fine i fascisti non si sono fatti vedere, se ne sono rimasti fino alle 21.30 davanti al Forteto in un parcheggio buio e poi hanno girato le macchine verso Firenze e scortati se ne sono tornati a casa. La notizia ha fatto scoppiare la piazza di Vicchio in un applauso e dopo aver intonato tutti assieme "Bella Ciao" il presidio si è sciolto.
Ieri Vicchio si è espressa chiaramente. Lo si capiva delle facce, dalle voci e dagli scambi di battute che si sono susseguite in una piazza che abbiamo tenuto per più di tre ore: ciò che è accaduto al Forteto è un qualcosa di aberrante, infame e schifoso, ma lo è altrettanto il tentativo di strumentalizzazione che ne stanno facendo i neofascisti per acquistare agibilità e visibilità.
Sterili quindi anche le accuse che qualche giorno fa ha provato a rivolgere Casa Pound a quei passanti che mostravano la loro indignazione: "Chi è contro questo presidio difende il Forteto!", dicevano... E' stato dimostrato che così non è!

FUORI I FASCISTI DA VICCHIO! FUORI I FASCISTI DA FIRENZE!

Firenze Antifascista


Volantino 9 Maggio 2013 Le mani sporche dell'Europa

Giovedì 9 - Sabato 11 Maggio 2013 - Le mani sporche dell'Europa

Giovedì 9 maggio @ Polo delle Scienze Sociali di Novoli

ore 19:00 - Apericena
ore 21:00 - Europa e mediterraneo: crisi, fascismo e reazione
parteciperanno:
Fronte Popolare Tunisino
Davide Conti - La Sapienza Roma
Collettivo Prezzemolo - istituto europeo
Antifascisti tedeschi - in collegamento Skype

Sabato 11 maggio 2013 @ C.P.A. Firenze Sud

dalle ore 10:30 alle ore 16:00
Assemblea pubblica su Europa e Nord Africa

Le Rivolte arabe, la guerra in Libia e il successivo intervento in Mali hanno violentemente rimesso al centro del dibattito il mediterraneo e il ruolo che l'europa imperialista riveste nelle politiche di rapina, di guerra, di ingerenza politica ed economica nell'area. Un ruolo che i compagn* dei paesi del nord africa non esitano a definire una nuova colonizzazione. Le politiche di penetrazione verso questi paesi, le conseguenti violente ristrutturazioni economico/finanziarie, le privatizzazioni con la conseguente svendita dei settori strategici, la disoccupazione di massa, l'aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, sono le basi sulle quali si sono costruite e sviluppate le cosiddette "primavere arabe".
"Primavere" che però ad oggi devono fare i conti con governi che rappresentano chiaramente gli interessi della borghesia internazionale come prodotto in chiave reazionaria delle rivolte stesse e un esempio di come i fascismi, nelle varie forme in cui si possono presentare (vedi governi islamici), siano un'ipotesi credibile per il capitale nell'attuale fase di crisi. Nello stesso tempo sono emerse sempre più chiaramente le relazioni che intercorrono tra lo sfruttamento della massa di proletari provenienti da questi paesi all'interno dell'europa del capitale e lo sfruttamento che la stessa riversa nei paesi del mediterraneo.
Siamo all'interno di una stessa periferia, anche se nel centro dell'imperialismo, e ciò ci lega indissolubilmente verso una prospettiva comune. Periferia nel centro dell'imperialismo in quanto lo sviluppo diseguale, la politica di rapina che si nasconde dietro le"politiche di austerity" dettate dalle borghesie europee dominanti nei confronti di tutti i paesi dell'europa mediterranea, sono caratteristiche proprie delle relazioni che intercorrono tra il centro e la periferia stessa. Una prospettiva che rompe la logica assistenzialista che ha caratterizzato in questi anni la con lo spaccato di proletariato costretto a spostarsi dai paesi del nord africa e quelli europei, che ci pone su un livello paritetico nella individuazione di terreni di lotta comune.
E' da questa lettura della realtà che ci troviamo davanti, per quanto poco approfondita possa essere, che nasce la volontà di creare un momento di confronto che porti a fare un passaggio ulteriore sia nella comprensione del ruolo dell'europa (Ue), sia nella ricerca dei terreni sui quali misurarci in futuro sulle due sponde del mediterraneo.
Abbiamo individuato nella data dell'11 Maggio 2013 un momento per iniziare questo lavoro, in coincidenza con la presenza a Firenze dei vari protagonisti delle politiche nefaste della Ue, da Barroso a Monti, e tutta la loro cricca di lacchè. E' stata garantita la presenza di compag* di organizzazioni del Marocco, Tunisia, Egitto.
La proposta è una assemblea che dovrebbe strutturarsi in due momenti. Una prima parte di analisi sul ruolo dell'Europa nel mediterraneo, le sue politiche di espansione e dominio, attraverso alcuni interventi, oltre ai contributi dei compagni del nord africa. Una seconda parte dove affrontare le possibili "campagne" da portare avanti insieme sulle due sponde e con quali modalità costruirle. Ad oggi i temi da noi individuati attorno ai quali si possono sviluppare queste campagne sono logistica, call center, centri di detenzione.
Vorremmo che questa assemblea rappresentasse realmente un momento in cui si possano definire le modalità concrete per portare avanti questo lavoro. L'orario ipotizzato è dalle 10.30/11.00 per terminare nel primo pomeriggio intorno alle 16.30. L'iniziativa si svolgerà al Centro Popolare Autogestito FI-SUD – Via Villamagna 27a Firenze. Chiaramente ci sarà il pranzo e per chi vuole dormire a Firenze non ci sono problemi in particolare se comunicato per tempo.

Per Info e adesioni: colpol@inventati.org

Cpa Firenze Sud - Centro Sociale Camilo Cienfuegos - Collettivo Politico Scienza Politiche


Volantino Maggio 2013 Le mani sporche dell'Europa

Iniziative Maggio 2013 - Le mani sporche dell'Europa

Giovedì 2 maggio 2013 @ Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos

ore 21:00 - Unione europea: la costruzione di un polo imperialista
parteciperanno:
Prof. Calchi Novati - Università di Pavia
Sergio Cararo - Redazione di Contropiano

Venerdì 3 maggio 2013 @ C.P.A. Firenze Sud

ore 21:00 - Sistemi di controllo e integrazione poliziesco-giudiziaria dell'Europa
parteciperanno:
Legali esperti in diritto dell'unione europea

Giovedì 9 maggio 2013 @ Polo delle Scienze Sociali di Novoli

ore 21:00 - Europa e mediterraneo: crisi, fascismo e reazione
parteciperanno:
Fronte Popolare Tunisino
Davide Conti - La Sapienza Roma
Collettivo Prezzemolo - istituto europeo
Antifascisti tedeschi - in collegamento Skype

Sabato 11 maggio 2013 @ C.P.A. Firenze Sud

dalle ore 10:30 alle ore 16:00
Assemblea pubblica su Europa e Nord Africa

Per Info e adesioni: colpol@inventati.org

Cpa Firenze Sud - Centro Sociale Camilo Cienfuegos - Collettivo Politico Scienza Politiche


Volantino 4 Maggio 2013 In piazza contro la repressione! SolidarietÓ per chi lotta!

Sabato 4 Maggio 2013 In piazza contro la repressione! Solidarietà per chi lotta!

Alle 15.30 concentramento in Largo Annigoni, a seguire corteo per le vie della città e ritorno in piazza.

Dalle ore 18.30 in Largo Annigoni: bar, cibo e bevande a prezzi popolari, interventi e controinformazione

Alle 20.30 concerto con: Maleducazione Alcolica (Tuscia Ska) + Guests

Il 4 maggio del 2011 a Firenze ha inizio l'operazione di polizia coordinata dal Gip Rocchi, che portava a diverse perquisizioni ed ai primi arresti nei confronti di diversi militanti del movimento. Un'inchiesta costruita sull'applicazione dell'associazione a delinquere alle lotte politiche e sociali a cui si sommava la contestazione di altri reati: manifestazione non autorizzata, resistenza, oltraggio, danneggiamento, occupazioni, in relazione alle mobilitazioni contro la presenza dei fascisti in città, contro la possibile apertura di un CIE in Toscana, a difesa della scuola e dell'università pubblica o durante manifestazioni di solidarietà nei confronti dei compagni coinvolti in altri processi.
Il 13 giugno, a seguito di diverse iniziative di solidarietà, il Gip dette il via alla seconda fase dell'operazione per un totale di 35 misure cautelari tra arresti -uno in carcere e gli altri ai domiciliari - e obblighi di firma, con ben 86 compagni sotto processo.
Esattamente due anni dopo, il 3 maggio 2013, al tribunale di Firenze è fissata la prima udienza del primo grado del maxiprocesso contro il movimento fiorentino che vede come parte attiva al fianco dell'accusa anche le cosiddette "parti civili": digos e polizia, Confindustria, leghisti e fascisti.
Ma come già accennato questo non è l'unico processo in corso a Firenze.
Ci sono processi che riguardano le mobilitazioni contro la guerra in Libia, contro il sottoattraversamento dell'Alta Velocità e in solidarietà con la Val Susa, altri ancora per azioni e mobilitazioni antifasciste o che riguardano la lotta per il diritto alla casa, dalle occupazioni alla difesa dagli sfratti. Alcuni di questi processi hanno già visto condanne nei vari gradi di giudizio o addirittura per decreto penale, formula per la quale la condanna è emessa direttamente durante le indagini preliminari. In alcuni casi aspettiamo a breve l'esito di nuove sentenze, altri processi invece sono appena iniziati o solo minacciati come in occasione delle recenti contestazioni studentesche al Senato Accademico contro l'entrata dei privati nel Consiglio d'Amministrazione e la presenza di Visco in Università.
Militarizzazione di interi territori come a Niscemi, a L'Aquila e in Valsusa; inchieste, processi e arresti a carico di centinaia di militanti; condanne pesanti, in un contesto di profonda desolidarizzazione, come per i fatti di Genova del 2001 e dei più recenti arresti per gli scontri del 15 ottobre a Roma con l'utilizzo del reato di devastazione e saccheggio; cariche della polizia, crumiraggio, intimidazioni, fogli di via e licenziamenti contro i lavoratori più attivi nelle lotte sui posti di lavoro e i compagni solidali con queste mobilitazioni. Questa è la situazione che abbiamo davanti in tutta Italia e di fronte alla quale non è possibile tacere. Crediamo quindi che la data del 4 maggio, a due anni esatti dall'inizio dell'operazione repressiva, il giorno successivo alla prima udienza del primo grado, debba essere un momento per manifestare la Solidarietà nei confronti dei compagni coinvolti in questo processo così come in tutti gli altri, perchè la repressione non abbia la possibilità di agire nel silenzio, cercando di accrescere la consapevolezza rispetto ai meccanismi e gli strumenti che lo Stato utilizza per colpire chi sta già lottando e respingere nel "privato" tutti coloro che alle lotte si stanno avvicinando oggi, affinché nessun compagno si senta e resti solo davanti alla repressione.
Invitiamo quindi tutte le realtà politiche e sociali a fare proprio questo appello rilanciando e partecipando al corteo e all'iniziativa di piazza del 4 maggio a Firenze...per continuare a lottare ed estendere la Solidarietà.

Promuovono:
Centro Popolare Autogestito Fi-Sud, Collettivo Politico Di Scienze Politiche, Cantiere Sociale Camillo Cienfuegos, Csa Next Emerson, Rete Dei Collettivi Studenteschi Fiorentini, Collettivo Scientifico Autorganizzato, Collettivo Studentesco Rivoluzionario.


Volantino 2 Maggio 2013 - le mani sporche dell'europa

Giovedì 2 Maggio 2013 Le mani sporche dell'Europa

ore 21:15 - Unione europea: la costruzione di un polo imperialista

parteciperanno:
Prof. Calchi Novati - Università di Pavia
Sergio Cararo - Redazione di Contropiano


Volantino 1 Maggio 2013

1 Maggio 2013 Festa popolare

Dalle ore 15.30 presso i giardini di via Petrarca (campi Bisenzio)

Festa popolare

Animazione per bambini,
merenda per tutti,
musica dal vivo,
interventi di compagni e lavoratori.


Volantino 27 Aprile 2013 - serata di solidarietÓ per i compagni del 130mila - proiezione video dax - concerto hc

Sabato 27 Aprile 2013 Serata in sostegno dell'associazione 130mila

Non c'è futuro senza memoria

Serata in sostegno dell'associazione 130mila a dieci anni dall'assassinio del compagno Davide Cesare "DAX"

Ore 21:30 proiezione del video:

W Dax Libero e Ribelle

Ore 23:00 concerto H.C. con:

Payback Roma HC

Volantino 25 Aprile 2013

Volantino 25 Aprile 2013

25 Aprile 2013

Venerdì 12 Aprile 2013
Spettacolo teatrale NO TAVevo detto di e con Laura Pece e Stefano Greco musiche dal vivo Francesca Bertozzi

Sabato 20 Aprile 2013
Vittorio per sempre uno di noi. Serata finanziamento asilo in Palestina
Ore 20:00 cena sociale per finanziare l'apertura dell'asilo "Vittorio Arrigoni" presso il campo profughi di Khan Younis nel sud di Gaza e per rinnovare la memoria e l'attivismo di Vittorio Arrigoni nel secondo anniversario del suo assassinio.

Giovedì 25 Aprile 2013

Ore 8.15 partenza dal Cantiere per Valibona.
Presentazione del dossier "Alba oscura fascismo ed antifascismo nella grecia della crisi"

Nel pomeriggio Firenze Antifascista in piazza Santo Spirito a Firenze per un 25 Aprile di lotta e di Resistenza:
A partire dalle ore 15.00 musica, banchini informativi, cibo e bevande a prezzi popolari.
Alle ore 17.00 Corteo Antifascista per le vie del quartiere.
Al ritorno in piazza interventi dal palco e a seguire musica dal vivo con Il Menestrello, Dirty Old Band, Malasuerte Fi-Sud

Sabato 27 Aprile 2013 Serata di solidarietà per i compagni del 130mila a dieci anni dall'assassinio del compagno Davide Cesare "DAX"

25 Aprile 2013 Piazza Santo Spirito

Piazza Santo Spirito: un 25 aprile di lotta e resistenza!

A partire dalle ore 15.00 musica, banchini informativi, cibo e bevande a prezzi popolari.

Alle ore 17.00 Corteo Antifascista per le vie del quartiere.

Al ritorno in piazza interventi dal palco e a seguire musica dal vivo con
Il Menestrello
Dirty Old Band - folk irlandese e musica popolare
Malasuerte Fi-Sud

Ancora una volta, questo 25 Aprile, la Firenze Antifascista sarà in Piazza Santo Spirito.

"Ricordare la Resistenza di ieri per combattere il fascismo di oggi". Questo il significato che vogliamo dare a questa giornata. Un momento lontano da logiche solo commemorative, istituzionali e retoriche in cui ribadire insieme, giovani studenti, lavoratori, anziani, partigiani, i valori che la lotta Partigiana ci ha lasciato: Solidarietà, Internazionalismo e Lotta di classe. La lotta di Liberazione dal nazifascismo, prima con gli scioperi operai poi con la lotta armata sui monti e nelle città, fu anche lotta contro lo sfruttamento e per la costruzione di una società migliore e più giusta.
La fase storica che stiamo vivendo è segnata da una profonda crisi del sistema capitalista e sono lontani i tempi in cui le classi dominanti parlavano di uno sviluppo illimitato delle forze produttive...

Centinaia di migliaia di posti di lavoro persi, milioni di disoccupati, riforma del sistema previdenziale con impoverimento delle pensioni e innalzamento dell'età per arrivarci, tagli al settore pubblico, alla scuola, alla sanità, nuove tasse e privatizzazioni.
Le politiche di austerità sul piano economico sono accompagnate da un controllo sociale sempre maggiore e un livello repressivo sempre più stringente verso chiunque alzi la testa: assistiamo alla militarizzazione di interi territori, alle cariche della polizia e a processi ed arresti di centinaia di militanti, per non parlare poi della brutalità e della violenza poliziesca durante i fermi e nelle caserme.

Si sta verificando inoltre una ripresa dell'attività neofascista e neonazista in tutta Europa: gruppi e organizzazioni legittimati e sdoganati dalle stesse istituzioni democratiche e pronti anche al "salto di qualità" come possibile alternativa di governo in chiave nazionalista, reazionaria e ulteriormente autoritaria.
Grazie all'impunità e alle coperture di cui godono sono comunque già oggi funzionali al mantenimento di questo sistema soprattutto attraverso la propaganda populista e razzista il cui fine ultimo è il tentativo di indebolire la lotta e l'unità di classe; da una parte con l'attacco diretto contro mobilitazioni di studenti e lavoratori, dall'altra scagliandosi contro i lavoratori immigrati, identificandoli come "nemico", cercando di stroncarne sin da subito il protagonismo nelle lotte e incentivando una "guerra tra poveri" utile solo al capitale.
Sempre più spesso però rassegnazione e solitudine si trasformano in rabbia e impegno politico e diventano uno stimolo a mettersi in gioco e lottare. Nei mesi passati abbiamo visto svilupparsi momenti di ribellione e resistenza importanti sull'altra sponda del Mediterraneo così come in Europa: scioperi, blocchi della produzione, picchetti, occupazioni e autogestioni di fabbriche, assemblee popolari e presidi permanenti.

Dietro alla retorica del "salvataggio del paese" e dell'"interesse nazionale", anche in Italia la sinistra istituzionale, al pari di Monti e Berlusconi, ha sostenuto senza batter ciglio le politiche di austerità e la concertazione sindacale è stata utile al contenimento delle lotte, ricordando una logica molto più vicina al corporativismo fascista che non alla tutela dei diritti dei lavoratori.
Ma a fronte di questa situazione nascono esperienze che si sviluppano al di fuori della compatibilità di questa cornice e si riconoscono nella necessità di superare le logiche del profitto, dello sfruttamento dell'uomo e dell'ambiente e delle disuguaglianze che questa società ci impone.
Riteniamo quindi sia fondamentale combattere la presenza dei fascisti nelle nostre città e restituire i valori della Resistenza Antifascista alla pratica delle lotte di oggi, al contrario di chi vorrebbe consegnarli alla storia come se niente avessero a che a fare con il nostro quotidiano.
Per questo pensiamo sia importante dare voce in questa piazza, la nostra piazza, alle esperienze di chi oggi si oppone sul territorio alla chiusura del proprio stabilimento o difende il posto di lavoro, di chi si oppone alla chiusura dei presidi sanitari nei quartieri, alla privatizzazione del trasporto pubblico o dell'acqua, di chi rivendica una scuola e un'università pubbliche e difende il territorio dalla devastazione dell'alta velocità o di un inceneritore, di chi contrasta la presenza dei fascisti in città e sta al fianco di tutti quei compagni colpiti dalla repressione a causa del loro protagonismo politico.

Solo così potremo rendere omaggio ai compagni caduti di ieri e di oggi e festeggiare degnamente il 25 Aprile... ricordando la resistenza di ieri per combattere il fascismo di oggi!

Firenze Antifascista

https://www.facebook.com/events/126143757572477


Volantino 20 Aprile 2013 - cena finanziamento asilo palestina - concerto reggae - il generale

Sabato 20 Aprile 2013 Serata finanziamento asilo in Palestina

VITTORIO, PER SEMPRE UNO DI NOI!!!

Ore 20:00 cena sociale per finanziare l'apertura dell'asilo "Vittorio Arrigoni" presso il campo profughi di Khan Younis nel sud di Gaza e per rinnovare la memoria e l'attivismo di Vittorio Arrigoni nel secondo anniversario del suo assassinio.

Per info e prenotazioni: e-mail

Ore 22:30 concerto reggae con:

Il Generale
Mark One Dangerous Band


Volantino 20 Aprile 2013 - Gran premio delle nocivitÓ

Sabato 20 Aprile 2013 Gran premio delle nocività

NO aeroporto, NO inceneritori... Le alternative ci sono!

Alla ricerca di ciò che resta della Piana

Gran premio delle nocività Sabato 20 aprile ore 10-13

Ore 10.00 ritrovo dietro piazza della Resistenza (dietro comune Campi Bisenzio)
Ore 10.30 partenza con le biciclette
Ore 13.00 conclusione e ritorno in piazza della Resistenza

Facciamoci vedere e sentire: portate cartelli e fischietti!

Difendiamo la nostra salute e il territorio!
Cittadini partecipiamo in prima persona!

L'assemblea per la piana contro le nocività
pianacontronocivita.noblogs.org


Volantino 13 Aprile 2013 - Un treno contro le nocivitÓ

Sabato 13 Aprile 2013 Un treno contro le nocività

Dalla Piana a Pontassieve
per dire NO alle nocività e SI alle alternative

Per la manifestazione verso rifiuti zero a Pontassieve
Ore 15.30 Piazza Cairoli

Tutti/e sul treno regionale 11799

L'assemblea per la piana contro le nocività
pianacontronocivita.noblogs.org

Sali dove vuoi
Orari partenze del regionale 11799

Pratignone 14:20
Il Neto 14:24
Sesto Fiorentino 14:27
Zambra 14:31
Firenze Castello 14:35
Firenze Rifredi 14:40
Firenze Statuto 14:45
Firenze Campo di Marte 14:50
Firenze Rovezzano 14:53
Compiobbi 14:59
Sieci 15:03
Pontassieve 15:07


volantino venerdý 12 Aprile 2013 no tavevo detto

Venerdì 12 Aprile 2013 No t'avevo detto

NO TAVevo detto

di e con Laura Pece e Stefano Greco musiche dal vivo Francesca Bertozzi
 

Maria crede che l'Alta Velocità farà bene al suo paese, farà bene all'economia, migliorerà il trasporto delle persone e delle merci.

Maria comincia il suo percorso attraversando l'Italia dell'Alta Velocità, un percorso di coscienza e conoscenza, che svelerà ai suoi occhi l'inquietante realtà celata dietro la costruzione di una grande opera.

Uno spettacolo che vuole informare e incuriosire, ma anche, far emergere come la costruzione del nostro futuro passi attraverso le nostre scelte e l'espressione inequivocabile del nostro pensiero.
Essere No Tav non è solo la necessità di fermare un traforo inutile. E' una questione di dignità, di onestà, di libertà.

Inizio spettacolo ore 21.30

Video promo: https://www.youtube.com/watch?v=H2gaXw_TxRs


Firenze Antifascista sulla proposta di incontro dell'Anpi Provinciale

Dopo l'importante e partecipata manifestazione del 9 marzo, Firenze Antifascista, come ogni anno, sta organizzando il 25 aprile in piazza s.spirito e il corteo per le vie del quartiere.

La nostra piazza è una piazza partecipata e popolare, gioiosa e rabbiosa, in cui lavoratori, studenti e comitati di base prendono direttamente la parola sotto le bandiere dell'antifascismo. Questa piazza, negli anni, ha saputo proporre l'antifascismo come pratica, lontano da logiche retoriche e commemorative con le inutili celebrazioni davanti ad un pubblico sempre meno numeroso e che tanti danni hanno fatto e continuano a fare in termini politici e culturali. Proprio in merito a quest'iniziativa la presidenza dell'anpi provinciale ci ha proposto un incontro.

Da parte nostra crediamo che, rispetto a quanto successo il 9 marzo ed agli attacchi che anpi provinciale, cgil, sel e pd, hanno rivolto verso Firenze Antifascista, vi sia necessità di fare chiarezza. Dopo il corteo del 9 marzo Silvano Sarti, il presidente dell'ANPI provinciale, dopo essere intervenuto al microfono durante la manifestazione, ci ha poi definiti addirittura "camice nere" dalle colonne de la repubblica e dalla sua viva voce durante l'intervista rilasciata ad una radio locale, sostenendo una ridicola ricostruzione della manifestazione. Pur ritenendo singolare la richiesta fattaci, da parte nostra non ci sottraiamo al confronto, purchè, appunto, vi sia una presa di posizione chiara e pubblica da parte delle Presidenza dell'Anpi provinciale rispetto a quanto successo: perchè pensiamo sia gravissimo, oltre che assurdo nel momento in cui ci viene chiesto un incontro, che i compagni di Firenze Antifascista, molti dei quali colpiti anche duramente dalla repressione per il loro protagonismo nelle mobilitazioni antifasciste, vengano definiti "camice nere"; vorremmo fosse detta finalmente la verità sul fatto che quel corteo era stato organizzato da Firenze Antifascista e soprattutto che la questione delle bandiere del pd, che tanto scalpore ha suscitato, era stata chiarita collettivamente nell'incontro tra Firenze Antifascista e anpi provinciale precedente il corteo, quando dicemmo chiaramente che l'eventuale presenza in piazza dei simboli di quei partiti che come il PD hanno tradito i valori della resistenza, sarebbe stato un problema e avrebbe dovuto "affrontare le contestazioni della piazza". Sarebbe bene non scordarsi mai le parole di Violante sui "ragazzi di Salò" e il tentativo di equipararli ai partigiani, ma forse più calzante ed esplicito è il voto che alla Camera dei deputati segnò l'istituzione del Giorno del Ricordo: 502 favorevoli su 521 presenti...senza stare ad analizzare i numeri, possiamo dire che per il PD fu una scelta di campo...

Allo stesso tempo ci preme anche sottolineare come invece il rapporto con le singole sezioni dell'Anpi, almeno da parte nostra, non necessiti di alcun chiarimento vista la correttezza con cui ci siamo e si sono sempre rapportati: già nei 25 aprile degli anni passati siamo stati in piazza insieme; il 4 febbraio del 2012 manifestarono insieme a noi da piazza dalmazia ben 16 sezioni che si organizzarono autonomamente rispetto alla presidenza dell'anpi provincale e sempre da piazza dalmazia abbiamo manifestato insieme il 13 dicembre scorso per ricordare Samb e Diop. Ci auspichiamo che la partecipazione delle sezioni, sotto le proprie bandiere, possa essere numerosa anche per il 25 aprile prossimo.

Le sezioni dell'anpi erano in piazza assieme a Firenze Antifascista anche il 9 marzo, e vi sono rimaste fino alla fine del corteo. Nei giorni successivi poi, anzichè sparare a zero su Firenze Antifascista hanno cercato di capire e hanno giustamente chiesto chiarezza.

Quella stessa chiarezza che non è stata fatta e che oggi anche noi chiediamo venga fatta, una volta per tutte, dalla presidenza dell'anpi provinciale in modo che l'incontro che hanno proposto possa avere luogo, tenendo ben presente che quella del 25 aprile sarà una manifestazione popolare in cui non sarà gradita la presenza delle istituzioni, di chi governa questa città e di chi ha sostenuto le politiche di tagli e sacrifici del governo Monti sia dal punto di vista politico che sindacale. Non accetteremo che sulle spalle di chi lavora quotidianamente sull'antifascismo, si organizza e si confronta, altri, che dell'antifascismo si ricordano una volta l'anno, vengano a cercare in quella piazza, la nostra piazza, una facile vetrina.

Firenze Antifascista


Solidarietà al CSA Vittoria di Milano

Lunedì ignoti hanno danneggiato con del liquido infiammabile il centro sociale autogestito Vittoria di Milano.
Consapevoli del fatto che queste provocazioni e minacce non riusciranno certo a fermarli, vogliamo lo stesso esprime ai compagni ed alle compagne del Vittoria tutta la nostra solidarietà.
Chiunque sia stato, il risultato non cambia.... Aqui no se rinde nadie!

I compagni e le compagne del Camilo Cienfuegos di Campi Bisenzio (Fi)

Di seguito il comunicato del CSA Vittoria:

Provocazioni e repressione non ci fermeranno mai!
Oggi lunedi 8 aprile abbiamo subito l'ennesima provocazione che per il pronto intervento di qualche abitante del quartiere non ha avuto conseguenze più gravi.
Sono state incendiate alcune bottiglie di liquido infiammabile che hanno danneggiato sciogliendolo una dei finestroni del nostro centro sociale.
Non sappiamo chi sia stato, se un fascista o un prezzolato dalla mafia delle cooperative. Certo è che questo atto provocatorio per noi si inserisce in un clima repressivo che sta particolarmente colpendo compagni e realtà impegnate sul terreno dello conflitto di classe al di fuori della compatibilità politica ed economica borghese.
Sabato infatti eravamo in corteo a Piacenza con centinaia di compagni e lavoratori in solidarietà con i 3 compagni, tra cui il coordinatore nazionale del SiCobas, a cui è stato comminato il divieto per 3 anni di entrare nel territorio piacentino dove sono situati i magazzini dell' Ikea e di altri hub strategici del comparto della logistica, siamo tutt'ora sotto processo per la lotta vincente ai magazzini della Bennet di Origgio del 2008, perchè il movimento di lotta che si è sviluppato in questi anni tra i lavoratori delle cooperative, ritrovando un protagonismo di classe, sta facendo sempre più paura ai padroni e ai loro servi di ogni razza.
Questa provocazione va inquadrata in questo contesto e, come già scrivevamo nel nostro appello alla partecipazione al corteo di Piacenza, la repressione è un elemento strutturale del dominio di classe, per cui ci interessa poco correre dietro al provocatore di turno.
Ma il modo migliore per rispondere è continuare sempre con maggior determinazione il percorso intrapreso mella prospettiva di una trasformazione rivoluzionaria dell'esistente.

I compagni e le compagne del C.s.a. Vittoria
Milano 08.04.2013

Ascolta l'intervista a Elio, compagno del centro sociale Vittoria


Volantino 7 Aprile 2013 - Basta nocivitÓ nella Piana

Domenica 7 Aprile 2013 Basta nocività nella Piana le alternative ci sono

NO Inceneritori
NO Aereoporto

Dalle ore 16.00 alle ore 20.00

Giardini di via Petrarca Campi Bisenzio

Musica, interventi, materiale informativo, animazione per bambini, merenda.

In caso di maltempo l'iniziativa si terrà il 14 Aprile 2013 a Villa Montalvo Campi Bisenzio

L'assemblea per la piana contro le nocività
pianacontronocivita.noblogs.org

 


Sabato 30 Marzo 2013 - Yum al-Ard - Giornata della Terra

La Comunità Palestinese in Toscana invita tutti coloro che hanno a cuore il destino della Palestina a celebrare la giornata  partecipando al presidio che si svolgerà dalle ore 16.00 alle 19.00 in Piazza della Repubblica Firenze

Firenze per la Palestina


Aida camp antifa Dax vive - Chi ha compagni non muore mai

Aida camp Dax vive

Sabato 16 Marzo 2013, fonte: freepalestine.noblogs.org

Pubblichiamo una foto che i/le antifascist* del campo profughi di Aida (Betlemme) ci hanno mandato come contributo a questa giornata di lotta.
Una scritta in ricordo di Dax proprio davanti la torretta militare carbonizzata dalla resistenza palestinese del campo profughi: l'antifascismo e la degna lotta contro il colonialismo sionista e i suoi dispositivi oppressivi.
Ricordando Dax non smetteremo mai di ricordare anche Rachel, uccisa dal colonialismo sionista proprio il 16.03.2003 a Gaza.
10 anni dopo, le lotte di Dax e Rachel vivono nelle nostre, l'amore per i compagni e le compagne uccis* alimenta la nostra rabbia.


Firenze antifascista volantino 16 Marzio 2013 - Dax 10 anni senza te, 10 anni con te - Dax Resiste - Con Dax nel cuore

Volantino 16 Marzio 2013 - Dax 10 anni senza te, 10 anni con te

Sabato 16 marzo 2013 manifestazione nazionale Antifascista e Anticapitalista ore 15.00 piazza XXIV Maggio - Milano

10 anni senza te - 10 anni con te

La notte del 16 marzo 2003 a Milano, Davide Cesare, per i compagni DAX, veniva ucciso da tre neofascisti con oltre dieci coltellate. Un altro compagno veniva gravemente ferito da altre sette coltellate alla schiena. Era l'inizio della "notte nera di Milano".

Dopo le coltellate dei fascisti infatti arrivarono le provocazioni delle forze dell'ordine che culminarono nei pestaggi all'ospedale San Paolo dove una ventina di compagni vennero caricati e brutalmente pestati, sotto gli occhi attoniti del personale medico. Insulti, cariche, pestaggi con mazze da baseball, il tutto giustificato poi con l'assurdo motivo che i "compagni di Dax volevano trafugare la salma".

Come Firenze Antifascista parteciperemo al corteo del 16 Marzo 2013 a Milano raccogliendo l'appello fatto dai compagni e dalle compagne di Dax: "A distanza di dieci anni dall'omicidio fascista di Davide 'Dax' Cesare, le strade di Milano torneranno a riempirsi di migliaia di compagne e compagni da tutta Italia sotto due parole d'ordine estremamente chiare: Antifascismo e Anticapitalismo..." (http://daxvive.info)

Ricordare Dax significa ricordare un compagno, un antifascista, un militante che aveva scelto da che parte stare. Per questo il corteo vedrà la partecipazione di compagni/e e realtà impegnate quotidianamente nelle lotte per la casa, nell'internazionalismo, nella difesa dei territori, nella lotta al razzismo, ai CIE e alla repressione. Perchè Dax vive nelle lotte!

Pullman da firenze partenza ore 9:00 teatro tenda

Con DAX nel cuore

Firenze Antifascista

Video corteo: https://www.youtube.com/watch?v=JKBP615-0No


Alcune valutazioni dopo il corteo antifascista del 9 marzo

Come Firenze Antifascista, viste anche le dichiarazioni sulla stampa e il comunicato di Silvano Sarti, crediamo necessario intervenire rispetto al corteo antifascista di sabato scorso. Un corteo, sottolineiamo, partecipato da circa 1500 persone, studenti, lavoratori, militanti e semplici cittadini, che hanno contrastato ancora una volta la presenza dei fascisti nella nostra città.
Il corteo è stato lanciato preparato e autofinanziato, come ormai da anni, da Firenze Antifascista, coordinamento di realtà politiche, sociali e studentesche di cui fanno parte anche diversi circoli territoriali dell'ANPI. Questi circoli hanno proposto all'ANPI Provinciale ed al suo presidente Sarti, di aderire formalmente all'iniziativa. Appare quindi sconcertante, diremmo anche ridicola oltre che in palese malafede, la ricostruzione che Sarti fa della nascita della manifestazione, sostenendo che l'ANPI provinciale ne fosse il promotore. Così come appare sconcertante che dica di aver preso la testa del corteo proprio quando sono stati i compagni di Firenze Antifascista a chiamarlo per fare un intervento in cui ha detto: "Noi non abbiamo mai cambiato nome in settanta anni. Voi siete quello che rappresenta l'antifascismo oggi". Ma con chi pensava di parlare? Con i manifestanti di Firenze Antifascista o con il Pd-Ds-Pds-Pci? mah... E per ultimo, sembra assurdo che sempre il Sarti si lamenti della strumentalizzazione della stampa e del fatto che non si sia parlato del corteo ma solo delle polemiche...proprio lui che si è lasciato andare a dichiarazioni indecenti... Nella fase preparatoria del corteo era stato chiarito che non sarebbero state gradite le bandiere di quei partiti che hanno di fatto legittimato la presenza dei neofascisti nella politica italiana.
In nome della cosiddetta "memoria condivisa" i dirigenti del PD hanno appoggiato al pari di Storace, Berlusconi, Totaro e Meloni l'istituzione del Giorno del Ricordo. Hanno legittimato la presenza delle sedi dei neofascisti e le loro iniziative pubbliche in nome della "libertà d'espressione". Sono arrivati a cercare di spiegarci le ragioni dei cosiddetti "ragazzi di Salò". In questa città l'assessore Giani nel 2007 e 2009 assistette addirittura alla commemorazione in Largo Martiri delle foibe ricevendo il ringraziamento di Donzelli. In questa città Renzi ha legittimato la presenza della sede di Casa Pound a pochi mesi dalla strage di Piazza Dalmazia. Ci domandiamo quindi se le militanti del PD non abbiano per caso sbagliato partito! Nonostante l'apporto di PD e SEL all'organizzazione di questa giornata sia stato pari a zero in piazza pretendevano di sventolare le loro bandiere.
Dopo l'invito a toglierle ne è nata una breve discussione che non è mai sfociata in qualcosa di più delle parole: quando il corteo ha iniziato a sfilare le militanti del PD e di SEL hanno deciso volontariamente - come da loro stessi affermato - di andarsene, assieme a quei pochi che evidentemente si sono sentiti di troppo.
La presenza solitaria del segretario CGIL Fuso e della neo parlamentare di SEL Chiavacci (ci chiediamo dove fossero i numerosi militanti antifascisti di CGIL e SEL) arrivati con il Sarti, già con fare arrogante e provocatorio con la volontà di mettersi davanti al corteo e subito pronti a scatenare la gazzarra e poi pronti ad andare via con al seguito solo il codazzo di qualche giornalista., dimostra con chiarezza la strumentalità della loro presenza.
Ed è bene ribadirlo: da quella piazza se ne sono andati in 5! Chi, come la Gazzetta del PD (alias La Repubblica) parla addirittura di purghe (!!) era evidentemente in piazza solo per garantire visibilità alla provocazione. Una provocazione messa in piedi per attaccare chi, con una pratica antifascista chiara, attuale e non celebrativa, riesce ancora ad avere radicamento e consenso in questa città.
Non stupisce in questo senso il ruolo di servitù svolto da Repubblica fin dai primi minuti successivi alla partenza del corteo, con il suo giovane redattore prono a svolgere il ruolo affidatogli fino ad inventarsi un gruppetto di ragazzi che derideva il partigiano, né stupisce quanto trasmesso il giorno dopo da Controradio (che sarebbe l'ora togliesse quel "contro" davanti...) : una radio che si vanta di essere alternativa ma che non è in grado di mandare neanche un collaboratore in una piazza come quella di sabato per poi raccogliere le veline della Gazzetta del PD facendole proprie.
Ma che vogliamo...bisogna pur mangiare e se i soldi arrivano da PD, Regione e Comune, un mediocre direttore è ben contento di fare un buon servizio ai suoi padroni, impedendo addirittura ad un partigiano dell'ANPI, "Sugo", attivo in Firenze Antifascista, di intervenire perché avrebbe rotto lo schema "cattivoni" contro partigiani.
La verità è che esiste un antifascismo perdente, triste, celebrativo, da corona d'alloro, buono solo per appuntarsi una medaglina sul petto accompagnandosi al partigiano di turno. Che si trascina da decenni tra una cerimonia e l'altra, senza più un minimo di partecipazione, mentre in Italia ed in Europa crescono cultura, organizzazioni politiche e spinte dichiaratamente neofasciste. Un antifascismo che fa comodo al sistema, conservativo, cui però si contrappone un antifascismo scomodo, non istituzionale, che fa della presenza sul territorio la propria bandiera.
C'è chi ancora, non ce ne voglia Sarti, crede esista un arco costituzionale e pensa di essere rimasto al 1948: andrebbe spiegato a lor signori che solo alle ultime elezioni i partiti dichiaratamente fascisti erano almeno 4 e che non passa giorno in cui non si dica che il fascismo delle origini era buono (quale, quello che bruciava le camere del lavoro?), che Mussolini ha fatto le bonifiche, che il fascismo non era razzista fino al '38 ed altre amenità del genere.
Preferiscono attaccarci e dare a noi di "fascisti" quando per anni hanno taciuto sulle prepotenze e le ingiustizie compiute dai fascisti...quelli veri. Commemorano poi chi dai fascisti fu trucidato 70 anni fa e fingono di non vedere che i fascisti uccidono ancora oggi come nel caso di Dax, ucciso 10 anni fa a Milano, di Nicola, ucciso a Verona, o di Renato, ucciso ad Ostia.
Dov'erano il PD, l'ARCI e la CGIL quando i fascisti giravano armati di bastoni per il centro di Firenze? Dov'erano quando CasaPound cercava di distribuire il pane al Galluzzo? E quando aprì la sede? Dove sono quando i fascisti vanno a cercare di intimidire i compagni dei collettivi davanti alle scuole? E la lista sarebbe ancora lunga... Dov'erano insomma tutti questi solerti democratici quando c'era bisogno di denunciare le peggiori nefandezze compiute dai fascisti? Assenti. Non pervenuti. Sono riapparsi tutti assieme quando c'è stato da difendere due bandiere di partito! Al blocco politico composto da CGIL, ARCI, PD, SEL evidentemente non è rimasto altro che qualche mezzuccio provocatorio per avere qualche titolo e queste misere provocazioni evidenziano la natura del loro totale smarrimento e la pesante difficoltà di consenso specialmente tra quelle nuove generazioni che si sono viste "barattare" il futuro con i diktat europei in nome dello spread e del profitto e che proprio per questo sono in piazza pronte a lottare.
Sabato scorso in corteo con Firenze Antifascista c'erano tantissimi di questi giovani, insieme a lavoratori e antifascisti di ogni età. Noi non abbiamo bisogno di usare mezzucci per trovare spazi, noi i nostri spazi li conquistiamo e li difendiamo giorno per giorno.
Noi l'antifascismo lo pratichiamo quotidianamente, noi non dobbiamo ripartire.
Noi non abbiamo bisogno di pensare a cosa fare il prossimo 25 aprile: il 25 aprile lo organizziamo già da tempo e anche quest'anno saremo in S.Spirito nella nostra storica piazza insieme a tutti coloro che si riconoscono nella Resistenza di ieri per combattere il fascismo di oggi.

Firenze Antifascista


Fi Antifa Firenze Antifascista Il corteo antifascista del 9 marzo 2013

Fi Antifa Firenze Antifascista Il corteo antifascista del 9 marzo 2013

Fi Antifa Firenze Antifascista Il corteo antifascista del 9 marzo 2013

Il corteo antifascista del 9 marzo 2013

Ieri circa 1500 persone hanno preso parte al corteo di Firenze Antifascista.

Il corteo è partito verso le 15.30 da piazza S.Marco dietro allo striscione unitario "Firenze è Antifascista" e si è snodato per le strade del centro città. Molti gli interventi dal microfono: studenti, lavoratori, militanti dei centri sociali e partigiani si sono alternati rilanciando la mobilitazione antifascista.
Importante la presenza delle sezioni dell'ANPI e l'intervento dal microfono di Silvano Sarti "Pillo", presidente dell'ANPI provinciale.

Anche quest'anno Firenze ha dato un'ottima risposta alla vergognosa e misera presenza dei neofascisti in piazza.

Da sottolineare ancora una volta la militarizzazione della città: viali chiusi e transennati e centinaia di agenti in assetto antisommossa per difendere un gruppuscolo di fascisti che evidentemente questa città non vuole: poche decine di persone per un corteo nazionale disertato anche dalla stessa Meloni danno il senso del loro isolamento e della loro superflua presenza in città.

Il corteo si è chiuso con il ricordo del compagno DAX, il lancio del corteo nazionale di sabato prossimo a Milano e l'appuntamento del prossimo 25 aprile in piazza S.Spirito a Firenze.

Una nota a margine per chiarire che se due militanti del PD si sono sentite di lasciare il corteo la responsabilità non è da ricercarsi nella coerenza degli organizzatori ma nelle evidenti contraddizioni che questo partito esprime riguardo all'antifascismo.

Firenze Antifascista


Volantino 9 Marzo 2013 corteo antifascista. Oggi come ieri, contro il fascismo con ogni mezzo necessario

Sabato 9 Marzo 2013 corteo antifascista ore 15.00 in Piazza San Marco

Oggi come ieri, contro il fascismo con ogni mezzo necessario!

Anche quest'anno i neofascisti hanno convocato la loro marcetta nostalgica per ricordare i cosiddetti "martiri delle foibe". Il Giorno del Ricordo, istituito nel 2004 dal Governo Berlusconi, è indubbiamente diventato un appuntamento di propaganda per tutti i gruppi dell'estrema destra: l'utilizzo di avvenimenti circoscritti nello spazio e nel tempo ed estrapolati dal loro contesto, è chiaramente funzionale al tentativo di riscrivere la storia, equiparando Partigiani e repubblichini e spostando l'attenzione su un falso storico (le foibe) per cercare di coprire i crimini commessi dai fascisti sia durante il ventennio che nel dopoguerra.
Abbiamo sempre parlato dell'attualità dell'antifascismo e dei suoi valori, di quanto fosse importante la battaglia contro quel revisionismo che oggi sta diventando programma politico: non ci stupiscono quindi quelle dichiarazioni che, soprattutto in campagna elettorale, vorrebbero dipingere il fascismo come una rivoluzione che migliorò le condizioni delle classi popolari.
Niente di più falso. La presa del potere da parte del fascismo fu la sintesi dell'accordo tra liberali, padroni e banchieri, appoggiati dalla monarchia e dall'esercito, spaventati dall'avanzata delle forze socialiste. L'enfasi data oggi alle politiche sociali del fascismo non è altro che una stortura populista: l'Italia fascista si mosse come fecero altri paesi capitalisti, preparandosi dal punto di vista economico e sociale al colonialismo e la realtà fu quella di un popolo ridotto alla fame e al silenzio, costretto alla guerra nella produzione industriale prima e al fronte poi.
Chi decise di non abbassare la testa o più semplicemente non rispondeva ai canoni imposti dal fascismo venne purgato, pestato, torturato o fucilato. Altri vennero mandati al confino o direttamente deportati nei campi di concentramento.
Mussolini gestì da dittatore ogni tipo di opposizione, mettendo al bando qualsiasi libertà associativa, sindacale e politica mentre le organizzazioni dei lavoratori furono messe fuori legge. Secondo il fascismo, padroni e operai, avendo gli stessi interessi (sic!), avrebbero dovuto collaborare per il bene della nazione. E' impressionante, quanto tutto questo, sebbene in forme, modi e tempi diversi, sia pericolosamente simile al nostro presente: basti pensare al "modello Marchionne" applicato in FIAT e che si sta allargando a tutto il mondo del lavoro e alla società in genere.
A liberarci dal fascismo furono i Partigiani sostenuti anche dal sostanziale appoggio dei contadini nelle campagne e degli operai nelle città. A liberarci furono quei compagni e compagne che non riuscirono a costruire la società che avrebbero voluto, ma che continuando a lottare anche nell'immediato dopoguerra passarono il testimone alle generazioni future.
Sin da subito lo Stato democratico si mostrò non meno incline all'uso della forza e della violenza poliziesca contro quei movimenti che soprattutto negli anni '60 e '70 dettero vita alle lotte che condussero alle conquiste di quei diritti che oggi ci stanno togliendo. In quegli anni, ancora una volta, in funzione antioperaia e antipopolare, i neofascisti furono la manovalanza di cui lo Stato si servì per piazzare le bombe sui treni e nelle piazze, per compiere stragi e omicidi, attaccare cortei e picchetti.
Ma i rapporti tra neofascisti e apparati dello Stato non si sono mai interrotti continuando a svilupparsi anche all'interno delle istituzioni democratiche tanto che negli ultimi vent'anni, abbiamo assistito al continuo sdoganamento di forze politiche, simboli e retaggi culturali dichiaratamente fascisti.
Inutile poi stupirsi o indignarsi se i fascisti fanno i fascisti: non c'era bisogno di un'inchiesta dei ROS di Napoli per ricordare quale fosse la loro natura. A ricordarcelo ci sono le aggressioni agli studenti in piazza Navona, l'assassinio del compagno Dax e la strage di piazza Dalmazia a Firenze, ma la lista sarebbe lunghissima.
Adesso però i neofascisti cercano addirittura il salto di qualità: non più manovalanza per il "lavoro sporco", ma di nuovo, possibile alternativa di governo agli occhi di quel blocco sociale che faceva riferimento a PDL e Lega Nord.
Tutto questo, può apparire ad oggi, in Italia, come lontano e poco plausibile, ma sottovalutare quest'opzione sarebbe un errore. Si tratta di processi che possono subire accelerazioni improvvise e ciò che sta accadendo in Grecia con il partito di Alba Dorata deve suonare come campanello d'allarme. Mai abbassare la guardia.
Invitiamo tutti coloro che si riconoscono nei valori dell'antifascismo a scendere ancora una volta in piazza per ribadire che in questa città per i neofascisti non c'è spazio e per denunciare che l'agibilità politica di cui godono è solo l'effetto della complicità delle istituzioni cittadine e soprattutto dell'impunità e della protezione che ogni volta la Questura riserva loro.
Firenze Antifascista

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Ass.Nazionale Partigiani d'Italia comitato provinciale di Firenze

Manifestazione Antifascista

L'ennesima uscita mediatica dei gruppi fascisti a Firenze, con la strumentalizzazione delle Foibe, mostra come ormai le ideologie mussoliniane tentino di affermarsi nella società, nei partiti e nelle Istituzioni che fanno riferimento alla destra.
Anche oggi rileviamo la troppa leggerezza rispetto alla necessità di contrastare la diffusione di tutte le forme di fascismo che si manifestano nel paese.
L' A. N. P. I. ritiene doveroso che ogni antifascista ponga in atto le forme democratiche utili ad arginare questi fenomeni.
Vogliamo che Firenze, città medaglia d' oro della Resistenza, dimostri con forza la propria opposizione ai fascisti che manifestano e per questo facciamo appello a tutte le forze sociali, sindacali, politiche e culturali del paese che si riconoscono nei valori dell'antifascismo, di scendete tutti insieme in piazza assieme a noi per dire NO alla rinascita del fascismo sotto nuove forme.

Vi aspettiamo tutti Sabato 9 marzo in Piazza San Marco Alle Ore 15,00
Il Presidente Provinciale ANPI di Firenze Silvano Sarti "Pillo"

Costituzione della Repubblica Italiana disposizione finale XII: E' vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista


Inizia il processo al movimento fiorentino

Lunedì 4 marzo presso il Tribunale dei minori di Firenze si svolgerà la prima udienza del processo contro due compagni minorenni accusati di diversi reati. Il processo che li vedi coinvolti rientra in quello che abbiamo definito il "processo contro il movimento fiorentino" e che nel maggio e giugno di due anni fa portò all'applicazione di 35 misure cautelari tra arresti - uno in carcere e gli altri ai domiciliari - e obblighi di firma. Il processo contro tutti gli altri 86 imputati già rinviati a giudizio inizierà invece il 3 maggio. Un processo costruito sull'applicazione del reato di associazione a delinquere alle lotte politiche e sociali in cui l'accusa viene rafforzata, oltre che dal numero stesso degli imputati e dagli innumerevoli reati contestati, dalla presenza delle cosiddette "parti civili": digos e polizia, leghisti e fascisti, banche, enti pubblici e privati che saranno parte attiva nel processo. In pratica gli stessi, diretti responsabili o complici, che hanno messo in campo e difeso le misure di austerità contro i lavoratori e il taglio dei servizi sociali contro quali scendemmo in piazza allora e continueremo a farlo. Sarà fondamentale fare in modo che ogni passaggio di questo processo non cada nel silenzio e che tutti coloro che ancora oggi lottano per un futuro diverso dalle prospettive che abbiamo davanti si sentano coinvolti e diano il proprio sostegno agli imputati. Per questo cercheremo per estendere la solidarietà e stimolare la ripresa di un dibattito sulla repressione tra le realtà e i compagni attivi sul territorio.

Solidarietà ai compagni sotto processo al tribunale dei minori
Solidarietà a tutti gli imputati nel processo contro il movimento fiorentino


Centro Popolare Autogestito fi-sud - Rete dei Collettivi Fiorentini - Collettivo Politiche di Scienze Politiche - Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos - Collettivo Studentesco Rivoluzionario

Leggi anche: Sul processo contro il movimento fiorentino e la Solidarieta


Riceviamo e pubblichiamo

Chiamatele pure coincidenze

In molti sono a conoscenza che il buon Matteino ha deciso, semplicemente per far cassa, di porre in vendita una quindicina di edifici appartenenti al patrimonio pubblico. Se ancora qualcuno non lo sapesse, approfittiamo di quest'occasione per colmare la lacuna e dire che, tra questi edifici posti in vendita, c'è anche l'ex scuola Don Facibeni, in via Villamagna 27a occupata dal 2001 dal Centro Popolare Autogestito Fi-sud, dopo lo sgombero dell'area ex- Longinotti.
Nei giorni scorsi si sono verificati due episodi, praticamente in contemporanea: 1) qualche buontempone, probabilmente proveniente da qualche edificio limitrofo al Cpa (forse publiacqua?) ha provveduto ad interrompere la fornitura idrica al centro sociale (ovviamente prontamente ripristinata) ; 2) alcuni "misteriosi" individui, appartenenti, a dir loro al Comune, si sono poi presentati con l'intenzione di effettuare delle misurazioni per aggiornare le planimetrie.
Se ci è concesso, prendiamo in prestito una frase che ci pare appropriata a quanto accaduto: "a pensar male, qualche volta ci s'azzecca". Non riteniamo di appartenere alla folta schiera di coloro che ad ogni occasione gridano al lupo, e può anche darsi che ci sbagliamo, ma in caso contrario... stiamo molto attenti a quanto succede!

Centro popolare autogestito fi-sud


Non sarà una risata a seppellirli altrimenti avrebbero già fatto festa!

Avevamo già scritto di quanto fossero subdoli i neofascisti di Casa Pound, eternamente combattuti tra la voglia di dichiararsi per quello che sono veramente e la paura di farlo. Avevamo già detto di quanto l'iniziativa di Economia Legionaria fosse una vera e propria bufala, ma quanto abbiamo appreso durante il volantinaggio di sabato 19 gennaio in piazza Alberti le supera tutte. L'Agenzia di Viaggi Senza Confini è proprietà di due soci: Saverio di Giulio, responsabile di CPI Firenze è figlio di uno dei due e formalmente è un dipendente dell'azienda. Durante il volantinaggio di fronte all'agenzia di viaggi è uscita dal negozio la madre sbraitando: "È vietato volantinare!"...che di libertà in questo paese ve ne siano poche ci pare evidente ma forse la signora, nei suoi sogni da fascista, come lei stessa si è dichiarata, è andata un po' oltre...volantinare ancora si può! Ha poi avuto da ridire sul fatto che i volantini fossero stampati illegalmente e voleva sapere dove li avessimo prodotti: ancora una volta la signora fascista era andata oltre e nella sua testa si era già "fatta Stato" e pure poliziotta. Dulcis in fundo il classico "andate a lavorare anziché stare in giro in sabato mattina!" Si da il caso che di questo periodo imbattersi in qualche disoccupato non sia proprio una rarità, ma tralasciando questo piccolo particolare vorremmo capire: nella società ideale di una fascista quanto dovremmo lavorare oltre le 40 ore settimanali per lo splendore della sua Patria? A quel punto esce il socio, un sedicente uomo di "sinistra" con la tessera del PD in tasca (sic!). Lui inizia a lamentarsi del fatto che il nome dell'agenzia non poteva esser infangato solo perché vi lavora un fascista (due per la precisione...) e abbiamo dovuto quindi fargli presente che la sua agenzia apriva la lista dell'iniziativa di Casa Pound chiamata Economia Legionaria e...incredibile ma vero...anche lui non ne sapeva niente: "Ragazzi, provvederò immediatamente a farla rimuovere!" Ne deduciamo che anche all'agenzia di viaggi di coupon con la "famosa" tartaruga se ne siano visti davvero pochi... Intanto la signora fascista, che forse già ci immaginava su un treno piombato con in mano un biglietto di sola andata per il confino, è rinsavita dal torpore del suo sogno e si è accorta di non poterci vietare un bel niente e tantomeno identificare ed ha quindi sbottato: "Chiamo la polizia! Vi denuncio tutti!" Per cosa? Per aver detto la verità al quartiere? Per aver informato il suo socio? Sta di fatto che avendo poca voglia di passare un'oretta in compagnia dei questurini ce ne siamo andati poco prima che arrivasse la solita Alfa grigia della digos.
Eccoli qua quelli che si fanno vanto di aver presentato liste di "giovanissimi" alle elezioni! Ma come è avvenuto per tutte le generazioni passate e con molta probabilità anche per le future non possiamo sottovalutare la possibilità che esistano giovani un po' meno vispi degli altri, poco arguti, alle volte incapaci: ciò che però ci stupisce davvero è che siano finiti tutti in Casa Pound! Ma fanno la selezione alla porta? A giudicare da come si sono giocati l'Economia Legionaria si direbbe proprio di si.

Firenze Antifascista


Sounds of the street for Gaza Vol.1

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Volantino 2 Febbraio 2013 - serata benefit zizza libero

Sabato 2 Febbraio 2013 Zizza libero

Serata benefit contro la repressione ed il fascismo

Ore 22:00 concerto con:

Guest Ska - Firenze
Banditi - Venezia

A seguire music show with: El Puma & Mitra DJ


Volantino 19 Gennaio 2013 - Sisma 12

Sabato 19 Gennaio 2013 Serata benefit per Comitato Sisma 12

Terremoto emilia: cosa è stato, cosa c'è! Dal terremoto della crisi alla crisi del terremoto.

A qualche mese dal terremoto la situazione in Emilia resta critica: se già la crisi economica aveva colpito duramente la Bassa, il terremoto è stato il colpo di grazia. Fortunatamente c'è chi, tra speculazione, interessi delle banche, disoccupazione, costruzioni mediatiche al limite del fantascientifico e necessità di ricostruire s'è rimboccato le maniche, autorganizzandosi per gestire dal basso la ricostruzione. Sono i Comitati, vigili e agguerriti sulla gestione dell'emergenza terremoto e sul post.

Facciamo il punto con:
Brigate di Solidarietà attiva Toscana Comitato Sisma.12-ricostruiamo la Bassa dal basso

a seguire cena benefit per il Comitato Sisma.12

concerto Punkistan e Hot Jokers

Leggi anche:
Solidarietà e autorganizzazione: bollettino dal sisma
Terremoto in Emilia - Solidarietà dal basso per le popolazioni terremotate!


Firenze per Gaza

Sabato 19 Gennaio presdio in Piazza della Repubblica

Firenze per Gaza, in occasione

della ricorrenza dell'Operazione Piombo Fuso, durante la quale - dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009 - l'esercito israeliano invase la Striscia di Gaza, sottoponendola al fuoco devastante dell'artiglieria ed ai bombardamenti dell'aviazione e della marina, che lasciarono dietro di sé una lunga scia di sangue palestinese, con i suoi 1.419 morti, i 5.360 feriti e la distruzione totale o parziale di almeno 3.356 edifici, in un territorio già profondamente prostrato da un prolungato assedio e che è destinato ora a rimanere pericolosamente inquinato in modo permanente,

invita

tutte le organizzazioni e le associazioni, i partiti politici e i comitati della società civile della città di Firenze e della sua Provincia, insieme a tutta la cittadinanza ancora sensibile ai valori del rispetto e della difesa dei diritti civili e umanitari di tutti i popoli

a partecipare al

presidio in Piazza della Repubblica Sabato 19 Gennaio 2013 ore 15 - 19
con: microfono aperto, letture, musica, performance teatrale


Fi Antifa volantinaggio Sabato 19 Gennaio 2013 contro Economia Legionaria

Nella mattinata di Sabato 19 Gennaio 2013 alcune decine di antifascisti hanno effettuato un volantinaggio nella zona di piazza alberti distribuendo centinaia di volantini ai passanti e ai commercianti della zona, lascinadoli sulle macchine parcheggiate e nelle cassatte della posta dei residenti perchè tutti fossero messi al corrente del sostegno che l'agenzia di viaggi "senza confini srl" di piazza alberti 8 sta dando a casa pound firenze essendo l'azienda di famiglia di saverio di giulio, responsabile fiorentino dell'organizzazione neofascista, e avendo aderito per prima all'iniziativa "economia legionaria" promossa proprio dai neofascisti. di seguito il testo del volantino.

L'AGENZIA DI VIAGGI "SENZA CONFINI" SOSTIENE CASAPOUND
IL GRUPPO NEOFASCISTA DI CUI FACEVA PARTE GIANLUCA CASSERI, L'ASSASSINO CHE UCCISE IL 13 DICEMBRE 2011 SAMB MODOU E DIOP MOR.

Abbiamo appreso dal sito internet di Casa Pound Firenze e da un manifesto da loro pubblicato che alcuni esercizi commerciali della Provincia di Firenze, avrebbero dovuto far parte del progetto "economia legionaria" promosso da questa organizzazione neofascista, i cui militanti, dediti ad atti di squadrismo contro militanti di sinistra, omosessuali e stranieri, si dichiarano fieramente "fascisti del terzo millennio"; la stessa organizzazione di cui faceva parte Gianluca Casseri, autore degli omicidi di Piazza Dalmazia e San Lorenzo del 13 Dicembre 2011.
Indagando sul progetto, abbiamo anche scoperto che molti degli esercenti presenti nella lista non erano consapevoli che il nome del proprio negozio sarebbe stato affiancato al simbolo di Casa Pound.
Perennemente divisi tra la voglia di dichiararsi apertamente fascisti e la paura di farlo, i militanti di tale organizzazione agiscono con metodi subdoli ingannando le persone con cui entrano in contatto.
Molti degli esercizi che figuravano nel manifesto di presentazione dell'iniziativa, hanno ritirato la loro adesione: tra decurtazioni della lista e scarsa partecipazione, Casa Pound stessa ha dichiarato sospesa l'iniziativa.
Usando la crisi economica per mettere in piedi un sistema assistenzialista tra commercianti - rigorosamente italiani - e magari guadagnarsi qualche simpatia in vista dell'elezioni, i neofascisti non si sono fatti scappare però l'opportunità del guadagno personale: basti pensare che l'esercizio commerciale che apriva la lista è l'agenzia di viaggi Senza Confini di piazza Alberti, azienda di famiglia del capetto di Casa Pound Firenze, Saverio Di Giulio.
Anche questa volta la Questura non ha perso l'occasione per riconfermare l'appoggio e la protezione di cui da sempre i fascisti godono da parte delle forze dell'ordine, posizionando volanti e agenti in borghese davanti alle attività commerciali coinvolte nell'iniziativa.
Ma c'è una Firenze Antifascista che vigila e che impedisce loro di prendere piede, convinta che per questa feccia non ci può essere spazio né a Firenze né altrove.
Vogliamo mettere in guardia tutti quanti rispetto a questa vera e propria truffa, invitando a respingere qualsiasi proposta simile che in futuro potrebbe arrivare dai neofascisti fiorentini.
CONTRO IL FASCISMO!
CONTRO CASAPOUND E CHI LA SOSTIENE!

Firenze Antifascista


Assemblea per la piana contro le nocivitÓLunedì 14 Gennaio 2013 ore 21,30 L'Assemblea per la Piana contro le nocività organizza un'assemblea pubblica

L'assemblea per la piana contro le nocività invita tutti i cittadini della Piana a partecipare presso la Sala Nesti di Villa Montalvo Campi Bisenzio, all'assemblea contro la costruzione dell'inceneritore a Case Passerini e contro l'ampliamento dell'aeroporto Vespucci

L'"Assemblea per la Piana contro le nocività" raggruppa comitati, gruppi politici organizzati, associazioni e singoli cittadini determinati a difendere il territorio e la salute di chi abita e lavora nella piana tra Firenze e Pistoia.
L'Assemblea si oppone alla realizzazione dell'inceneritore di Case Passerini e all'ampliamento dell'aeroporto Vespucci di Firenze, opere nocive, devastanti e costose.
Si batte contro una gestione del territorio - realizzata dagli attuali ceti dirigenti amministravi e politici, spesso subordinati alle logiche economiche e finanziarie di lobbies e interessi privati - improntata allo sfruttamento e alla mercificazione.
L'Assemblea intende impostare una lotta generale contro le nocività nella Piana battendosi anche per la chiusura degli inceneritori di Montale, Selvapiana e Baciacavallo e in favore della rivitalizzazione degli spazi agricoli e del recupero di aree dismesse (edifici ex-industriali e aree agricole), contrastando la logica del profitto che accomuna destra e sinistra istituzionali, senza distinzioni. Una logica che, alla ricerca di un presunto benessere, determina sfruttamento, saccheggio e devastazione del territorio e delle vite.

Visualizza la piattaforma dell'assemblea per la piana contro le nocività


Comunicato di Davide Rosci, uno dei 6 condannati per i fatti del 15 Ottobre

Martedì 8 Gennaio 2013, fonte ecn.org

Quando sono stato arrestato il 20 aprile scorso, dissi che ero sereno; ciò che mi portava ad esserlo era la fiducia che riponevo nella giustizia, la consapevolezza che gli inquirenti non avessero in mano niente di compromettente e la percezione che, nonostante il grande clamore creato ad hoc dai mass-media, il processo fosse equo ed imparziale, così come previsto dalla legge.
Mi sbagliavo! Ieri ho visto la vera faccia della giustizia italiana, quella manipolata dai poteri forti dello stato, quella che si potrebbe tranquillamente definire sommaria. Una giustizia che mi condanna a pene pesantissime, leggete bene, solo per esser stato fotografato nei pressi dei luoghi dove avvenivano gli scontri. Avete capito bene, ieri sono stato punito non perché immortalato nel compiere atti di violenza o per aver fatto qualcosa vietato dalla legge, ma per il semplice fatto che io fossi presente vicino al blindato che prende fuoco.
Non tiro una pietra, non rompo nulla, non mi scaglio contro niente di niente. Mi limito a guardare il mezzo in fiamme in alcune scene, e in un'altre ridere di spalle al suddetto.
Tali "pericolosi" atteggiamenti, mi hanno dapprima fatto guadagnare gli arresti domiciliari (8 mesi) ed ora anche una condanna (6 anni) che definirla sproporzionata sarebbe un eufemismo.
Permettetemi allora di dire che la giustizia fa schifo, così come fa schifo questo "sistema" che, a distanza di anni e anni, dopo una lotta di liberazione, concede ancora la possibilità ai giudici di condannare gente utilizzando leggi fasciste. Si, devastazione e saccheggio è una legge di matrice fascista introdotta dal codice Rocco nel 1930, che viene sempre più spesso riesumata per punire dissidenti e oppositori politici solo perché ritenuti scomodi e quindi da annientare.
Basta! Non chiedetemi di starmi zitto e accettare in silenzio tutto ciò, consentitemi di sfogarmi contro questo sistema marcio, che adotta la mano pesante contro noi poveri cristi e che invece chiude gli occhi dinanzi a fatti ben più gravi come il massacro della Diaz a Genova e i vari omicidi compiuti dalle forze dell'ordine nei confronti di persone inermi come Cucchi, Aldrovandi, Uva e molti altri ancora.
Non posso accettarlo! Grido con tutta la voce che ho in corpo la mia rabbia a questo nuovo regime fascista che mi condanna ora a Roma per aver osservato un blindato andare in fiamme e che ora mi accusa di associazione a delinquere a Teramo, solo per non aver mai piegato la testa.
Non mi resta altro che percorrere la via più estrema per far sì che nessun'altro subisca quello che ho dovuto subire io e pertanto così come fece Antonio Gramsci, durante la prigionia fascista, anche io resisterò fino allo stremo per chiedere l'abolizione della legge di devastazione e saccheggio, la revisione del codice Rocco e che questo sistema repressivo venga arginato.
Comunico pertanto che da oggi intraprenderò lo sciopero della fame e della sete ad oltranza fino a quando non si scorgerà un po' di luce in fondo a questo tunnel eretto e protetto dai soliti noti.
Concludo nel ringraziare i mie fratelli Antifascisti, i splendidi ragazzi della Est, i firmatari del Comitato Civile, i tantissimi che mi hanno dimostrato solidarietà in questi mesi e soprattutto quanti appoggeranno questa battaglia.
Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere!
Rosci Davide


Volantino 5 Gennaio 2013 In ricordo della battaglia di Valibona

Sabato 5 Gennaio 2013 in ricordo della Battaglia di Valibona

Ricordiamo la battaglia di Valibona, ricodiamo Lanciotto Ballerini.

dalle ore 22.30 in concerto con:

Fratelli Rossi

Banda K100

 

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