k100f logoCantiere sociale Camilo Cienfuegos

¡Hasta la victoria siempre!

¡Aqui no se rinde nadie!


Indice


Iniziative politiche e comunicati 2014:

Campagna No Amianto Publiacqua

Campagna No Amianto Publiacqua

Nell'acquedotto fiorentino sono ancora presenti 225 km di tubature in cemento amianto nelle quali scorre l'acqua che ogni giorno arriva nelle nostre case.
L'acqua dovrebbe essere un bene comune, come dovrebbe esserlo la salute dei cittadini, ma la società per azioni che gestisce la rete idrica di Firenze e provincia non la pensa esattamente così.
Nonostante gli introiti derivati dalla gestione dell'acquedotto Publiacqua non investe nell'eliminazione dell'amianto dalle tubature mettendo la logica del profitto davanti al benessere della cittadinanza.

Per questo è partita la campagna no-amianto-publiacqua della quale il Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos promuove insieme a molte altre realtà del territorio, vi invitiamo pertanto a seguire la campagna sul sito: http://noamiantopubliacqua.wordpress.com
e a firmare la petizione per richiedere l'immediata eliminazione delle tubature in amianto dalla rete idrica.

Sarà possibile firmare la petizione durante tutte le iniziative del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos o cliccando su
http://noamiantopubliacqua.wordpress.com/firma-la-petizione

Cantiere sociale Camilo Cienfuegos


Sabato 6 Dicembre Manifestazione Antifascista ore 14.00 alle Piagge angolo Via Pistoiese - Via Veneto

Sabato 13 dicembre ore 15.00 Piazza di San Lorenzo Corteo Antifascista

Contro fascisti e padroni, prima i lavoratori!

https://www.facebook.com/events/363400247173673

Il 13 dicembre è il terzo anniversario della strage fascista di piazza Dalmazia in cui furono uccisi due lavoratori senegalesi, Samb e Diop mentre un terzo fu ferito gravemente. Strage fascista perché tale ne fu l'autore, Casseri, militante di Casa Pound; fascista perché fu il razzismo a muovere Casseri e chi con lui pianificò quell'azione; fascista e quindi impunita perché l'impunità è ciò che lo Stato riserva a sé stesso, ai suoi apparati e a chi lo serve: agli uomini in divisa come nel caso di Cucchi, Magherini, Raphael, il ragazzo nigeriano morto a Novoli cadendo dal quarto piano durante un controllo di polizia, e molti altri, ai padroni come nel caso Eternit, Ilva e Thyssen e ai fascisti, appunto. Il giorno prima, il 12 dicembre, è l'anniversario di Piazza Fontana: la Strage di Stato messa in atto dai fascisti alla Banca dell'Agricoltura di Milano nel 1969, anch'essa rimasta senza colpevoli mentre le stesse istituzioni della democrazia borghese ne hanno decontestualizzato i fatti storici e nascosto i rapporti che gli apparati dello Stato avevano con le organizzazioni neofasciste. Noi invece pensiamo sia indispensabile continuare a denunciare i legami che vedono ancora oggi i fascisti al servizio dei padroni, coinvolti in una rete di relazioni con servizi, malavita e criminalità in affari di riciclaggio, controllo del territorio e traffico di armi e droga: solo così renderemo la giusta dignità a chi è morto per mano fascista.
Oggi, il sistema capitalista mostra sempre di più le proprie contraddizioni ed i propri limiti. Guerra, sfruttamento e disuguaglianza sono l'unica sicurezza per milioni di proletari: una realtà che appare chiara in tutta la periferia dell'Ue, dal Nord Africa fino in Ucraina o Grecia, dove si sviluppano tensioni, scontri e conflitti che si manifestano nei modi più diversi, investendo anche i nostri territori, dove si acuiscono le contraddizioni su cui il sistema e lo Stato lavorano per stimolare i peggiori sentimenti populisti e razzisti e scatenare una guerra tra poveri. È ciò che sta accadendo in Italia con la Lega nord e Casa Pound: organizzazioni di ispirazione o dichiaratamente fasciste che dai salotti buoni cercano consenso nei settori popolari facendo leva sulla creazione di un sentimento nazionalista, con l'uso di simboli apparentemente apolitici come il tricolore o cavalcando campagne mediatiche che altri confezionano per loro: legalità, sicurezza e immigrazione cui rispondere con maggiore repressione e autoritarismo. I fatti di Tor Sapienza parlano anche di questo: una condizione di marginalità e degrado dovuta alla mancanza di servizi e di strutture. I veri responsabili di tutto questo sono le istituzioni e le varie giunte che si sono alternate al potere, ma la rabbia di alcuni si è rivolta invece contro i rifugiati, un capro espiatorio perfetto, perché prima che i fascisti sono i media stessi a suggerire una "facile" quanto falsa soluzione: PRIMA GLI ITALIANI!
Ma mentre il dibattito politico si concentrava sui fatti di Tor Sapienza in Italia succedeva ben altro: lotte e vertenze a cui non a caso veniva dato un risalto minimo. A Milano gli occupanti delle case popolari sono scesi in strada per difendersi dagli sgomberi invocati dalla destra e messi in atto dal Comitato per l'ordine e la sicurezza. A Terni invece, dopo le manganellate di Roma, gli operai delle acciaierie sono scesi in sciopero per piú di un mese mettendosi alla testa di un movimento che conta sulla partecipazione di migliaia di persone tra studenti e lavoratori. Queste lotte dicono qualcosa di nettamente diverso: PRIMA I PROLETARI, PRIMA I LAVORATORI, perché sia chiaro che i nostri nemici sono i padroni, il capitale e le banche e non chi appartiene alla nostra stessa classe.
Il 13 dicembre manifestiamo, e facciamo appello a tutti gli antifascisti, i lavoratori e gli studenti ad essere in piazza, per ricordare Samb e Diop, per sostenere queste lotte, valorizzare queste esperienze e rifiutare con forza le spinte alla divisione e alla competizione. Scendiamo in piazza per proseguire la mobilitazione contro il Governo Renzi ed il ritorno prepotente, in Italia ed in Europa, del fascismo, strumenti che garantiscono all'Unione Europea e al Capitale di proseguire nelle politiche di austerità e di rapina nei confronti della classe lavoratrice.

Non siamo tutti sulla stessa barca: odia chi ti sfrutta non chi è sfruttato
Nemico è chi ti sfrutta e chi ti sfratta

Firenze Antifascista


La manifestazione antifascista alle Piagge

Nel pomeriggio di oggi Forza Nuova avrebbe dovuto e voluto manifestare alle Piagge per soffiare sul fuoco della guerra tra poveri.
Forza Nuova alle Piagge non si è vista e in una ventina si sono chiusi nella piazza di Perotola (a qualche chilometro di distanza) totalmente blindati dalle camionette della Polizia.

Il presidio chiamato da Firenze Antifascista, raggiunto il risultato di non lasciare agibilità a Forza Nuova nel quartiere delle Piagge, ha tentato di dirigersi in corteo verso Peretola: Polizia e Carabineri hanno chiuso via Pistoiese e impedito agli antifascisti di partire in corteo determinando una situazione che è sfociata in scontri.

La giornata si è chiusa con alcuni compagni feriti a cui esprimiamo solidarietà e con un corteo che ha fatto un breve giro all'interno del quartiere delle Piagge.

Soltanto la mobilitazione antifascista può togliere agibilità a personaggi che tentano di dividere la classe lavoratrice tra italiani e immigrati, che sull'immmigrazione costruiscono le loro campagne di propagnada razzista oltre a specularvi in termini economici (come dimostrato anche dall'inchiesta romana).

Il loro agire è utile solo a questo sistema: indirizzare la rabbia verso falsi nemici per "far dimenticare" ai settori popolari che la colpa della loro condizione di sfruttamento è colpa di padroni e speculatori.

Rilanciamo sin da ora il corteo antifascista del 13 dicembre a Firenze per ricordare Smab e Diop uccisi dal fascista Casseri in Piazza Dalmazia 3 anni fa.

Ora più che mai sarà importante esser tant* per respingere al mittente sin da subito il tentativo di criminalizzare e dividere gli antifascisti in buoni e cattivi.

Ora e sempre resistenza!
Sabato 13 Dicembre Piazza San Lorenzo ore 15.00 Corteo Antifascita

Firenze Antifascista


Volantino assemblea pubblica Sala Consiliare  Comune di Campi Bisenzio

Martedì 9 Dicembre 2014 assemblea pubblica ore 21.15 presso Sala Consiliare Comune di Campi Bisenzio

Nell'affollato consiglio comunale del 30 ottobre, tante belle parole, ma il sindaco Fossi non ha preso posizione contro l'inceneritore. Nella maggioranza qualcuno avanza dubbi e nessuno difende più apertamente la scelta di bruciare rifiuti!

Nelle prossime settimane presenteremo una proposta di delibera su cui tutto il Consiglio dovrà esprimersi con il voto, per dare continuità all'iniziativa dei cittadini, senza delegarla a nessuno. Ai consiglieri che condividono la "strategia rifiuti zero", chiediamo un voto coerente ed una posizione chiara a tutti i livelli, nel rispetto della volontà popolare e per la tutela della salute.

Il comune di Campi può e deve fare sentire la sua voce contraria!

Ci incontreremo quindi Mrtedì 9 Dicembre ore 21.15 presso la sala consiliare del comune di Campi Bisenzio.

Per discutere e decidere insieme su:

- Valutazione del consiglio comunale del 30 ottobre sulla petizione e prosecuzione dell'iniziativa con la proposta di delibera (testo, firme, consiglio aperto)

- Proposta di una campagna di informazione e di boicottaggio su HERA, la società che insieme a Quadrifoglio dovrebbe costruire e gestire l'inceneritore: non vogliamo luce e gas da chi ci avvelena la vita!

L'assemblea per la piana contro le nocività
pianacontronocivita.noblogs.org


Volantino Sabato 6 Dicembre Manifestazione Antifascista ore 14.00 alle Piagge angolo Via Pistoiese - Via Veneto

Sabato 6 Dicembre Manifestazione Antifascista ore 14.00 alle Piagge angolo Via Pistoiese - Via Veneto

https://www.facebook.com/events/358184434353472/

La FIRENZE ANTIFASCISTA lancia un appello a tutti i lavoratori, gli studenti e gli abitanti delle Piagge perché sabato prossimo scendano in strada per respingere la provocazione di Forza Nuova.
La mancanza di lavoro, la mancanza di servizi come sanità e trasporti e lo stato di abbandono in cui versano le nostre periferie hanno dei colpevoli: i padroni, gli speculatori, i palazzinari e gli amministratori di questa città.
Invece i fascisti vorrebbero dirci che la colpa sarebbe tutta dell'immigrato utilizzando in modo strumentale le campagne mediatiche che spesso si basano su notizie gonfiate se non completamente inventate. I fascisti sono provocatori perché vogliono dividerci e fomentare la guerra tra poveri: un gioco al massacro utile solo a chi già oggi ci sfrutta, ci licenzia o ci sfratta. Se c'è qualcuno da CACCIARE dalle nostre periferie e dalle nostre vite questi sono fascisti e padroni!

PRIMA I LAVORATORI!
PRIMA I PROLETARI!
VERSO IL CORTEO DEL 13 DICEMBRE!

Firenze Antifascista


Cronaca di due sfratti rinviati: le case ci sono, la casa è un diritto!

A Campi due sfratti per morosità incolpevole (causata dalla perdita o mancanza di lavoro), fissati con la forza pubblica per mercoledi 3 e venerdi 5 dicembre, sono stati rinviati alla fine del prossimo gennaio, grazie alla presenza solidale di altri sfrattati ed alla decisa iniziativa del Gruppo Casa di Campi.

La presenza a questi due sfratti dell'Assessore alla Casa Ricci è stata tenacemente richiesta e sollecitata dal Gruppo Casa, affinchè testimoniasse sull'attuale drammatica situazione, ovvero la mancanza in questo momento di qualsiasi soluzione abitativa da parte del Comune per i due nuclei familiari, dove sono presenti figli minori (nessun alloggio per l'emergenza, case in affitto sul mercato inaccessibili, strutture assistenziali complete).
Simile la condizione dei due nuclei familiari, ma diversa la situazione dei due proprietari: nel primo caso, Polistrade, una società di costruzioni, arricchitasi con i lavori pubblici eseguiti anche a Campi, una società che dispone di molti alloggi e che non andrà certamente in fallimento per una proroga di 57 giorni, nel secondo caso un piccolo proprietario in difficoltà per il mutuo da pagare.
Due situazioni che, al pari di tante altre (sono circa 50 gli sfratti a Campi), richiedono un urgente intervento pubblico, perchè nessuno finisca per strada oppure sia costretto a chiedere ospitalità presso parenti e amici, a dividere la famiglia o addirittura dormire in macchina.
Ma il Comune è da troppo tempo latitante ed assente: mancano risorse, alloggi per l'emergenza e case popolari, mentre il ruolo dei Servizi Sociali si fa sempre più mortificante verso i bisogni di tante persone colpite dalla crisi ("trovati una soluzione" "vai dai parenti"..sono le risposte più ricorrenti!).

Il Gruppo Casa di Campi prosegue la sua lotta per


Basta "gente senza casa e case senza gente"! Nessuno resti solo!
Pratichiamo solidarietà e mutuo soccorso tra lavoratori e sfrattati!

Ogni martedi dalle ore 17.00 alle 19.30
consulenza su sfratti e diritto alla casa in piazza Matteucci a Campi

Gruppo Casa di Campi Bisenzio
05 dicembre 2014 ore 14.00


Volantino 3 Dicembre 2014 Presidio contro il jobs act

Mercoledì 3 Dicembre 2014 Presidio contro il governo Renzi e il Jobs Act

Contro l'approvazione del Jobs Act
Dopo lo sciopero generale e sociale del 14 novembre e il presidio del 26 novembre contro l'approvazione  alla camera del jobs act la lotta continua

Presidio/manifestazione ore 17.30 (durante la votazione al senato)
Sotto la sede del Pd, Via Forlanini,162
Ritrovo Via Forlanini angolo Viale Guidoni


NO JOBS ACT!

Evento:
https://www.facebook.com


Solidarietà agli antifascisti denunciati!

La repressione colpisce di nuovo gli antifascisti. Ancore una volta alle provocazioni dei fascisti segue l'intervento della polizia e della magistratura. I fatti: il 15 maggio 2013 un gruppo di militanti di Casaggì è stato cacciato via dal polo universitario di Novoli. I fascisti, che avevano allestito un banchino elettorale e che si erano presentati armati di una catena e di un tirapugni, sono stati allontanati con prontezza e determinazione dalle studentesse e dagli studenti antifascisti. A settimane di distanza dall'accaduto a 4 antifascisti, ai quali esprimiamo solidarietà, è stata notificata una condanna per decreto penale. La ricostruzione dei fatti da parte della Questura è interamente basata sulle testimonianze dei fascisti.Nei fogli recapitati a casa dei compagni è riportato nero su bianco che non appena gli studenti hanno manifestato il loro intento di cacciare il gruppo di provocatori viene avvertita la polizia da Miro Scariot, noto esponente di azione universitaria (servendosi del cellulare di Chiara La Porta, anch'essa esponente di A.U.), che successivamente si presenterà spontaneamentein questura come testimone. Nel pomeriggio cinque militanti di Casaggì, Scatarzi Marco, Giberti Niccolo', Barchitta Olimpia, Gabriele Marco e Draghi Alessandro, si recano volontariamente in questura per sporgere denuncia e procedere con le identificazioni fotografiche.

Ribadiamo fermamente che nè le loro provocazioni e la loro infamia nè la repressione ci faranno fare un passo indietro nella pratica dell'antifascismo: i fascisti non devono avere nessuno spazio di agibilità politica, nè dentro l'università nè altrove!
In un periodo come quello che stiamo vivendo si cerca di fomentare la xenofobia e il nazionalismo; l'obbiettivo è quello di creare divisione all'interno della classe lavoratrice e nei settori popolari che subiscono la crisi, fomentando l'odio e la guerra fra poveri. Lo vediamo chiaramente anche dal modo in cui i giornali e le tv ci raccontono la "realtà": chi si oppone al tav, chi manifesta per il lavoro, chi occupa le case, chi si scontra con la polizia per contestare il Draghi, il Renzi o il Salvini di turno è etichettato come "violento", "estremista" o "facinoroso". Al contrario, chi provoca, chi propaganda l'odio verso il diverso, chi lancia molotov contro i campi rom, chi minaccia di sgomberare le case occupate o assalta una struttura di profughi minorenni è, invece, un "cittadino stanco e indignato". E ancora: chi, come il Casseri (militante e ideologo di Casapound), apre il fuoco contro dei lavoratori senegalesi, uccidendone due e ferendone altrettanti, è rappresentato semplicemente come un "folle isolato". Chi pensiamo sia più pericoloso per gli interessi di speculatori, banchieri e padroni?
Il ruolo dei fascisti è sempre stato e continua ad essere quello di braccio armato del capitalismo, che continua a servirsene laddove ce ne sia bisogno. Lo vediamo chiaramente in Ucraina o in Grecia e l'Italia non fa certo eccezione.

Per questo continueremo a combattere il fascismo con ogni mezzo necessario! L'antifascismo non si delega!

Firenze Antifascista


Volantino 26 Novembre 2014 Presidio contro il jobs act

Mercoledì 26 Novembre 2014 Presidio contro il governo Renzi e il Jobs Act

Per il 26 novembre alla Camera è fissato il voto sul Jobs Act.
Il sindacalismo di base e tutte le realtà politiche e sociali che a Firenze hanno costruito la giornata di sciopero generale del 14 novembre rilanciano l'appello per essere di nuovo in piazza!

Appuntamento il 26 novembre alle ore 18.00 in Via Martelli 4 davanti alla sede regionale del Partito Democratico!

LORO ci vogliono divisi fra "precari" e "garantini", noi saremo UNITI contro il governo Renzi e il PD


NO JOBS ACT!

Evento:
https://www.facebook.com
http://clashcityworkers.org


Volantino 21 Novembre 2014 Serata sostegno prigionieri palestinesi

Venerdì 21 Novembre 2014 Campagna nazionale di sostegno alle lotte dei prionieri palestinesi

Ore 21.30 Cena palestinese

Ore 23.00 Concero militant Rap con:
Kento
Esercito Ribelle

Durante la serata interventi, proiezioni e materiale informativo sulla Campagna nazionale di sostegno alle lotte dei prigionieri palestinesi del Fronte Palestina


Contro l'imperialismo e il sionismo
Con la resistenza palestinese
Al fianco dei popoli che lottano


Volantino 7 Novembre 2014 documentario RedHack

Domenica 9 Novembre 2014 RedHack

Ore 22.00 Proiezione di RED! La storia di RedHack

I Red hack sono un gruppo di hacker comunisti turchi. Si autodefiniscono "una forza di attacco, difesa, ricerca e sviluppo dei lavoratori turchi".
Attivi dal 2000 hanno portato a termine diverse azioni in sostegno alla rivolta di Gezi Park nel 2013, e prima ancora in solidarieta' al popolo curdo, intrusioni nei sistemi informatici della polizia  di Ankara e in diverse strutture istituzionali turche.

Questo documentario e' stato girato nel 2013 dal regista Mustafa Kenan Aybastı e intervista alcuni Red Hack collocandoli all'interno dello scenario internazionale e le trasformazioni di Internet.

A seguire introduzione all'uso di freepto
Freepto è un sistema Linux completo su penna USB. L'idea che sta alla base dello sviluppo di Freepto è quella di offrire un sistema semplice per la gestione sicura degli strumenti utilizzati più frequententemente dagli attivisti, senza però rinunciare alla comodità di un sistema operativo tradizionale.


Volantino 5 Novembre 2014 Assemblea sul jobs act in vista dello sciopero generale

Mercoledì 5 Novembre 2014 Assemblea sul jobs act in vista dello sciopero generale del 14 Novembre

Che cosa è il Jobs Act?
Contro il decreto Poletti e la legge delega

Verso lo sciopero generale del 14 Novembre 2014

Ore 21.30 Assemblea presso il Cantiere Sociale, parteciperanno studenti, lavoratori e delegati sindacali.

NO JOBSACT - NO BUONO SCUOLA

Organizzano:
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos
Clash city workers


Volantino 1 Novembre 2014 Manifestazione per sostenere l'autonomia del Rojava-Kurdistan

Sabato 1 Novembre 2014 Manifestazione per sostenere l'autonomia del Rojava-Kurdistan

Kobanê non è sola! Con la Resistenza di Kobanê! Sabato 1 Novembre invitiamo a partecipare alla manifestazione con partenza da Santa Maria Novella ore 14.30

L'evento su facebook: https://www.facebook.com/events/375427449298851/
 
Il video di lancio della manifestazione da parte di un rappresentante della Comunità Kurda in Toscana: https://www.facebook.com/video.php?v=10153337957772627&set=vb.51929902626&type=2&theater

Manifestiamo il 1° novembre a Firenze per sostenere l'autonomia del Rojava-Kurdistan
Da mesi, nella città di Kobanê, i combattenti e le combattenti curde delle YPG e YPJ resistono all'attacco dello Stato Islamico (IS). Questa battaglia ha squarciato il velo di silenzio che avvolgeva l'esperienza di autogoverno nata nel 2012 nel Rojava (Kurdistan occidentale siriano).
Mentre in Europa e nel mondo emergono nuove forme di nazionalismo, mentre i mercati finanziari pretendono di governare le vite di ognuno di noi, nel Rojava dal 2012 si pratica uno straordinario esperimento di democrazia radicale, immaginando un programma di liberazione dall'autoritarismo, dal militarismo, dal centralismo e dall'intervento delle autorità religiose nella vita pubblica.
Questa esperienza, che può costituire una via d'uscita dai conflitti etnico-religiosi alimentati dagli interessi delle grandi potenze internazionali e regionali in Medio Oriente - fra cui in primis la Turchia - è ora in pericolo e ha bisogno della solidarietà di tutti.
Sabato 1° novembre sarà la giornata globale di sostegno alla resistenza di Kobanê.
Un appello è stato lanciato dai rappresentanti curdi in Europa, al quale hanno aderito migliaia di intellettuali, politici, artisti, sindacalisti, associazioni, partiti, gruppi e singoli in tutto il mondo, tra cui i premi Nobel Dario Fo e Adolfo Perez Esquivel, l'arcivescovo sudafrican Desmond Tutu, il linguista Noam Chomsky, Moni Ovadia, la già vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini e innumerevoli altri (per la lista aggiornata, si veda www.uikionlus.com).
 
A Firenze, alcune realtà insieme alla comunità curda hanno deciso di lanciare un corteo che partirà da piazza Santa Maria Novella alle 14.30 per raggiungere piazza della Repubblica.
Facciamo appello a tutte le realtà politiche e sociali della città, associazioni, sindacati, centri sociali, gruppi e partiti politici, studenti, professori, e semplici cittadini a partecipare in massa a questa manifestazione, per dare sostegno anche da Firenze a una resistenza che ci riguarda tutti.

Kobanê è qui! Kobanê non è sola!
Corteo 1° novembre da piazza Santa Maria Novella
ore 14.30

 
Promuovono: UIKI - Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia; Rete Kurdistan Italia, Centro Culturale Kurdistan di Ponsacco


Comunicato stampa - Petizione popolare: sull'inceneritore il Sindaco di Campi non prende posizione!

Grande partecipazione di cittadini al Consiglio Comunale di ieri 30 ottobre per la risposta del Sindaco alla petizione popolare “No inceneritore, SI strategia rifiuti zero” sottoscritta da oltre 1300 firme e presentata efficacemente da un portavoce a nome dei firmatari.
Il Sindaco Fossi ha parlato molto di "buone pratiche" e si è impegnato per estendere la raccolta differenziata con il "porta a porta" (come richiesto dalla petizione), ma ha eluso la questione di fondo strettamente collegata alla “strategia rifiuti zero” ovvero opporsi, dire un chiaro NO alla costruzione dell’inceneritore previsto a Case Passerini.
Infatti è sempre più chiaro che puntare ad una differenziata del 70-80%, al riciclo, al riutilizzo e al tempo stesso costruire un’inceneritore da 198.000 t/annue rappresenta una contraddizione che non sta in piedi (anche economicamente): o si fa l’uno o si fa l’altro!
Il Sindaco si giustifica dicendo che il Comune di Campi da solo non "ha l’autorevolezza" per cambiare una decisione già presa: non è vero! Il Sindaco può dichiararsi contro l’inceneritore nel Consiglio della Città Metropolitana (di cui fa parte) e nella Assemblea dei Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) per la Gestione Rifiuti (come già avvenuto nel 2005) e unirsi ai Comuni che già hanno espresso contrarietà (Greve in Chianti, Rufina, Pontassieve..).
E’ una questione di responsabilità e di  chiarezza politica, se davvero si vuole rappresentare e rispettare la volontà dei cittadini, già espressa con evidenza nella consultazione del dicembre 2007.
I movimenti e le concrete esperienze di questi anni stanno mettendo sempre più in crisi il fronte inceneritorista, ormai non più compatto e privo di argomenti: lo si è visto anche ieri sera. Alcuni interventi di consiglieri della maggioranza (PD e IDV) hanno infatti riconosciuto la giustezza della “strategia rifiuti zero” e dichiarato superata e pericolosa la combustione dei rifiuti, ma non hanno avuto il coraggio politico di esprimersi in modo esplicito contro la costruzione dell’inceneritore a Case Passerini.
La stessa opposizione espressa dai consiglieri di centrodestra sarà credibile quando sarà portata avanti con coerenza a tutti i livelli, e non solo a Campi.
Il Consiglio Comunale di ieri è stato solo un passaggio: proseguiremo la nostra iniziativa dal basso senza delegarla a nessuno, con presidi informativi, assemblee e manifestazioni.
Presenteremo nelle prossime settimane al Consiglio Comunale una proposta di delibera "NO inceneritore, SI strategia rifiuti zero" su cui tutti i consiglieri dovranno esprimersi e votare!
La lotta e la partecipazione dei cittadini possono cambiare anche decisioni già prese!

Assemblea per la Piana contro le nocività
Campi Bisenzio 31 ottobre 2014

L'assemblea per la piana contro le nocività
pianacontronocivita.noblogs.org


Volantino 31 Ottobre benefit spese legali collettivo politico scienze politiche

Venerdì 31 Ottobre 2014 Cena benefit spese legali Colpol


Alle 20.30 Gran cenone toscano di cinghiale (12 EURO)

Menù:
antipasto: pappa al pomodoro
primo: penne al cinghiale, penne al sugo di verdure (per vegetariani)
secondo: cingiale in umido, parmigiana di melanzane (per vegetariani)
contorno : piselli
dolce : salame al cioccolato

A seguire concerto con Ivanoska Skacorepunkreggae South Florence + GUEST

Benefit spese legali collettivo politico scienze politiche


Volantino Petizione popolare in consiglio il sindacto risponde. Da che parte sta?

Giovedì 30 Ottobre ore 17.00 in Consiglio Comunale il Sindaco risponde alla Petizione.

Con oltre 1300 Firme i Cittadini Campigiani chiedono al Sindaco di fare il suo dovere: difendere la salute, dire NO all'Inceneritore ed aderire alla strategia Rifiuti Zero, che non crea danni alla salute, favorisce l'economia del territorio e crea posti di lavoro, come dimostrato in numerosi Comuni dove è stata messa in pratica.

Giovedì 30 Ottobre ore 17.00
in Consiglio Comunale
il Sindaco risponde alla Petizione.

Da che parte sta?

Partecipiamo Numerosi/e
Difendiamo i nostri territori.
Difendiamo la nostra salute.

L'assemblea per la piana contro le nocività
pianacontronocivita.noblogs.org


Comunicato sul picchetto antisfratto di mercoledì 22 Ottobre 2014

Ieri, mercoledì 22 Ottobre, alcuni militanti del cantiere sociale camilo cienfuegos hanno partecipato ad un picchetto antisfratto in via Palagetta assieme ad altre realtà del gruppo casa di campi bisenzio e del movimento di lotta per la casa.
A pochi giorni dall'ultimo sfratto portato a termine e che ha visto una famiglia di tre persone non finire per strada solo grazie all'ospitalità loro offerta da un amico, siamo riusciti ad ottenere un rinvio di poco più di un mese.
Un mese, quello di novembre, a Campi, costellato di sfratti con la forza pubblica, richiesti da grandi proprietà come cassa di risparmio o polistrade.
Un mese in cui continuare ad opporsi alla macelleria sociale del governo Renzi e delle amministrazioni locali, in cui fare presente alla cittadinanza di campi il dramma dello sfratto e della morosità incolpevole, della mancanza di fondi destinati ai servizi sociali e della latitanza delle istituzioni.

Perché chi perde il lavoro, perde anche la casa!

Nessuno rimanga solo! Solidarietà e mutuo soccorso!

Ogni martedì, dalle 17 alle 19, CONSULENZA del Gruppo Casa su sfratti e problema abitativo in Piazza Matteucci, accanto al Circolo Rinascita.

I compagni e le compagne del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos


Lunedì 20 Ottobre 2014 ore 20 Presidio davanti al teatro Verdi di Firenze

Il Gruppo BDS ( Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni contro Israele) Firenze

invita ad un presidio davanti al Teatro Verdi di Firenze, lunedì 20 Ottobre ore 20.00, in occasione del concerto della cantante "pacifista"-sionista NOA per ricordare a lei ed agli spettatori il genocidio di GAZA

Noa che si definisce pacifista, ma è  tristemente nota per il plauso all'intervento militare- genocidio  "Piombo Fuso" a Gaza.
Invitando a boicottare il concerto fiorentino di Noa, denunciamo l'uso dell'arte per coprire le politiche disumane di Israele. Il boicottaggio di Noa non riguarda soltanto la cantante e la sua ipocrita "voce di pace", ma intende smascherare tutti tentativi da parte di Israele di usare la cultura per ripulire la propria immagine e distrarre l'attenzione dalle politiche di occupazione, pulizia etnica, colonialismo e apartheid.

http://bdsitalia.org


Sabato 4 Ottobre 2014 Corteo h 16 Piazza Tasso, Firenze.

Il Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos esprime solidarietà al Movimento di lotta per la casa dopo l'aggressione subita da un militante ad opera di poliziotti in borghese lo scorso 23 settembre. aggressione avvenuta prima nei pressi dell'hotel concorde occupato e, successivamente, in questura.

L' ennesimo episodio inaccettabile che vorrebbe terrorizzare chi di fatto alza la testa e resiste alle politiche di austerity imposte dalle istituzioni italiane ed europee, e che costituisce il corollario della "guerra agli ultimi" scatenata da Renzi e dalle sue politiche, non ultimo il famigerato articolo 5 del Piano Casa.
Una guerra che non accenna a placarsi in un'emergenza abitativa ormai insopportabile, anche qui a Campi Bisenzio.

Una aggressione tanto più inquietante perché avvenuta pochi giorno dopo la denuncia della lacunosa versione della Questura sulla morte di Raphael, giovane nigeriano morto a Novoli durante un controllo di polizia

Quando toccano uno toccano tutti, e nessuno deve rimanere solo davanti a chi sfrutta e opprime, nelle occupazioni abitative come sul posto di lavoro, nelle piazze, nei CIE, nelle carceri o nei territori devastati dal capitalismo e dall'imperialismo.

Per questi motivi invitiamo a scendere in piazza sabato 4 Ottobre, h 16 da Piazza Tasso, Firenze.

I compagni e le compagne del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos


Volantino Assemblea Pubblica  Axpcn 2 Ottobre 2014 Pubblica Assistenza

Giovedì 2 Ottobre 2014 Assemblea pubblica dell'Assemblea per la piana Contro le Nocività

ore 21.15 presso:
Pubblica Assistenza Campi Bisenzio
via Orly, 35, 50013 Campi Bisenzio
Incontriamoci e rivediamoci per:

Partecipiamo numerosi e passiamo parola.

L'assemblea per la piana contro le nocività
pianacontronocivita.noblogs.org


Sabato 27 Settembre 2014 Manifestazione unitaria e nazionale per la Palestina

Il 27 Settembre a Roma ci sarà una manifestazione unitaria e nazionale per la Palestina, convocata dal coordinamento delle comunità palestinesi in Italia

Il Fronte Palestina parteciperà ed invita tutti a partecipare alla manifestazione con parole d’ordine di chiara solidarietà internazionalista e antisionista alla lotta dei palestinesi:


leggi l'appello qui: http://www.palestinarossa.it

Per tutti coloro che volessero raggiungere Roma per la manifestazione stiamo organizzando un pulman con partenza da Firenze.


Martedì 23 Settembre 2014 Presidio per la casa ore 17.30 sotto Comune Campi Bisenzio

Comunicato stampa

Una nutrita delegazione del Gruppo Casa di Campi ha presidiato ieri 11 settembre l'Assessorato alla Casa a Villa Montalvo durante l'unico e insufficiente giorno di ricevimento settimanale dei cittadini, il giovedi pomeriggio, distribuendo un volantino e attendendo l'assessore Ricci al termine dei colloqui, per denunciare la insostenibilità di una situazione che vede il drammatico aggravamento del problema sfratti e la clamorosa inadempienza del Comune rispetto agli stessi impegni presi dal Sindaco nel Consiglio Comunale sulla casa del 25 febbraio 2014.
Oltre 50 sfratti per morosità in corso, mancanza di alloggi per l'emergenza abitativa e di risorse adeguate per il sostegno al reddito di chi, per effetto della crisi economica non è più in grado di pagare l'affitto, ben 340 famiglie in graduatoria per un alloggio popolare, mentre solo a Campi ci sono oltre 600 alloggi vuoti o invenduti. Dunque le case ci sarebbero per tutti!
Tante situazioni accomunate dall'emergenza abitativa e dall'avvicinarsi dello sfratto cui l'assessore ripete che non dispone di soluzioni e di risorse. Insomma chi subisce lo sfratto è sempre più solo,  costretto a chiedere ospitalità presso amici e parenti, a dividere la famiglia, a dormire in macchina o addirittura finire per strada, visto che anche le strutture assistenziali per madri e minori sono ormai giunte alla saturazione.
Il Gruppo Casa ha denunciato inoltre la pericolosa involuzione dei servizi sociali che si allineano alle ristrettezze di bilancio, causate dal taglio della spesa sociale: non più ruolo di sostegno e certificazione, ma sempre più negazione e mortificazione dei bisogni sociali di tante persone che si sentono umiliate da risposte del tipo “cercati una casa” “rivolgiti ai parenti” “ torna dai genitori o al paese di origine”!
L'assessore Ricci,  riconoscendo che la situazione è sempre più difficile e che gli impegni presi dal Comune sono ancora tutti da realizzare, ha invitato il Gruppo Casa ad un incontro per giovedi 25 settembre ore 21 a Villa Rucellai.
Nel ribadire la volontà di lottare per obiettivi concreti e urgenti come 1) rendere disponibile il patrimonio sfitto (privato e pubblico) per l'emergenza abitativa, anche ricorrendo alla requisizione, affinchè nessuno rimanga per strada,  2) aumentare le risorse per il sostegno al reddito e più case popolari,  3) cancellare l'art.5 del Decreto Renzi che toglie utenze e residenza a chi è costretto a occupare alloggi vuoti,

il Gruppo Casa ha annunciato un presidio di protesta sotto il Comune per martedi 23 settembre ore 17.30, invitando a partecipare cittadini e lavoratori che vivono il problema casa e tutte le realtà sociali interessate, perchè in questa crisi economica chi perde il lavoro, perde anche la casa!
Inoltre dal 16 settembre, ogni martedi dalle 17 alle 19.30  il Gruppo Casa di Campi organizza la consulenza su sfratti e diritto alla casa in piazza Matteucci, accanto alla Casa del Popolo.

Nessuno rimanga solo di fronte al dramma dello sfratto!
Basta gente senza casa e case senza gente!

Gruppo Casa di Campi Bisenzio
335.1246551
12 settembre 2014


Volantino 19 Settembre 2014 Concerto Gozzilla cena finanziamento pullman manifestazione Palestina

Venerdì 19 Settembre 2014 Riapertura sala concerti con cena e serata Punk

Ore 20:00 Cena di finanziamento per pullman manifestazione per la Palestina a Roma del 27/09

Ore 23:00 Concerto con i Gozzilla e le tre bambine coi baffi + Guest


Volantino Torneo calcetto Dai un calcio al razzista 2014

Sabato 13 Settembre 2014 Torneo di calcetto Dai un calcio al razzista

Ore 13.30 Torneo di calcetto "Dai un calcio al razzista" presso circolo arci Dino Manetti via Baracca 2 Campi Bisenzio (FI)
Ore 20.00 Cena presso il k100fuegos
Dalle ore 22.00 Presso il k100fuegos (via Chiella 4 Campi Bisenzio) presentazione del libro "Ladri di sport - dalla competizione alla resistenza" di Ivan Gronzy e Mauro Valeri
Premiazione e a seguire Disco Trash


Cambio programma per Venerdì 12 Settembre 2014

In riferimento alla serata del 12 settembre al Cpa, di sostegno alla Carovana antifascista per l'Ucraina ed in appoggio alle forze antifasciste che si oppongono al governo golpista di Kiev, comunichiamo che purtroppo non potrà essere presente per il dibattito il compagno giornalista ucraino Serghej D'jachuk, per problemi legati alla concessione del visto.

Vogliamo specificare che la serata di informazione e raccolta fondi si terrà ugualmente dalle ore 19.00 come programmato, con la proiezione di  alcuni video ed una mostra fotografica su quanto sta succedendo nel Donbass ed in tutta l'Ucraina.
Alle 21.00 cena popolare di sottoscrizione e dalle 23 Concerto con The  Alano (punk rock Firenze), Kaos for Cause (Terni kombat punk), Plakkaggio HC (Colleferro hardcore) e Mitra dj.

Cercheremo di organizzare nuovamente con il compagno un'assemblea
pubblica quando avrà ottenuto il visto.

Cpa fi-sud
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos


Volantino 3 giorni di Resistenza

Ieri, oggi, domani... 3 giorni su Resistenza e Resistenze

Giovedì 11 Settembre 2014
ore 22.00
reading teatrale "Partigiane della libertà"
di e con Attricecontro (Alesssandra Magrini)

Venerdì 12 Settembre 2014 (presso il Cpa Fi Sud)
ore 19.00
"A fianco dell'Ucraina che resiste, sosteniamo la carovana antifascista"
Iniziativa e dibattito con Serghej D'Jachuk, giornalista di Odessa

A seguire cena popolare e concerto con the alano, kaos for cause, plakkaggio hc

Come compagni e compagne del Centro Popolare Autogestito e del Cantiere sociale Camilo Cienfuegos vogliamo esprimere il nostro sostegno alla carovana lanciata dalla Banda Bassotti che dal 20 al 26 settembre saranno nel Donbass, nelle terre che resistono all'attacco nazifascista dell'esercito e della guarda nazionale agli ordini del governo di kiev, ue e usa.
Per questo stiamo organizzando per il 12 settembre una giornata di iniziativa politica e di raccolta fondi.
Nel tardo pomeriggio ci incontreremo con serghej d'jachuk, giornalista di odessa, con il quale parleremo di quanto sta avvenendo nelle repubbliche popolari.
Al dibattito seguirà una cena popolare e poi un concerto con musica dal vivo.
Il ricavato della serata andrà a sostenere le spese per la carovana organizzata dalla Banda Bassotti (per maggiori info sulla carovana http://www.becrowdy.com/banda-bassotti-no-pasaran) e servirà per portare aiuti nel Donbass.
Per questo rivolgiamo noi stessi un appello a tutti i gruppi musicali che negli anni abbiamo avuto il piacere di incontrare e di conoscere perchè si facciano avanti ed assieme a noi organizzino questa giornata di solidarietà e internazionalismo. Info e contatti per i gruppi musicali a: info@malasuertefisud.it

Centro Popolare Autogestito Fi-Sud, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos

Sabato 13 Settembre 2014
Ore 13.30 Torneo di calcetto "Dai un calcio al razzista" presso circolo arci Dino Manetti via Baracca 2 Campi Bisenzio (FI)
Ore 20.00 Cena presso il k100fuegos
Dalle ore 22.00 Presso il k100fuegos (via Chiella 4 Campi Bisenzio) presentazione del libro "Ladri di sport - dalla competizione alla resistenza" di Ivan Gronzy e Mauro Valeri
Premiazione e a seguire Disco Trash


Volantino Firenze per la Palestina presidio permanente 2 e 3 Settembre 2014

Martedì 2 e Mercoledì 3 Settembre 2014 presidio permanente dalle 10.00 alle 20.00 davanti alla Prefettura Via Cavour Firenze

Italia - Israele

No cooperazione militare! No esercitazioni congiunte!

Dopo oltre sei settimane di bombardamenti israeliani a Gaza si contano oltre 2000 morti, di cui 478 bambini, e oltre 10.000 feriti; bombardamenti che hanno devastato gran parte delle infrastrutture di Gaza: ospedali, scuole, case, impianti e fabbriche:
denunciamo le complicità italiane e mostriamo la nostra solidarietà a Gaza e alla Palestina che non si arrende invitando tutti a partecipare al presidio permanente.

Firenze per la Palestina


Partecipiamo ed invitiamo a partecipare con appuntamento h 17 all'ikea di Sesto Fiorentino

Sabato 23 agosto 2014 giornata di mobilitazione nazionale ai negozi Ikea

per rafforzare la campagna di denuncia e di appoggio ai lavoratori in lotta
contro i licenziamenti politici e l'arroganza padronale.
Organizziamo in tutte le città presidi davanti i punti vendita IKEA!
Se toccano uno, toccano tutti!

Ikea: la lotta non va in vacanza

Il licenziamento politico che colpisce lavoratori e delegati per mettere all'angolo organizzazioni sindacali scomode è un atto di ostilità che merita una sola risposta: la lotta.
Quando la dimensione dell'attacco raggiunge spregiudicati livelli di arroganza padronale come nel caso dell'Ikea di Piacenza (24 facchini licenziati tutti iscritti al Sindacato Intecategoriale Cobas), l'unico linguaggio che il padronato capisce è l'ostinata resistenza dei lavoratori che, nonostante le difficoltà economiche e sociali in cui sono stati cacciati, continuano a tener testa al maltolto subito non aspettando passivamente che la giustizia passi, chissà come e quando, per qualche aula di tribunale.
Questi lavoratori non sono soli e nonostante tutte le contromisure di IKEA e San Martino per isolare i licenziati dal resto dei lavoratori impiegati presso il Deposito Centrale della multinazionale, utilizzando sapientemente la politica "del bastone e della carota", continuano a lottare con l'appoggio dei loro compagni di lotta e di sindacato e delle realtà solidali che si schierano apertamente in difesa degli interessi dei lavoratori.
Oggi 14 agosto i COBAS di Piacenza insieme a quelli di Bologna, Milano, Parma, Modena, Brescia e Pavia (in particolar modo erano presenti dei nuclei di compagni licenziati della Dielle di Milano, della Granarolo di Bologna) sostenuti da solidali di varie città (200 persone circa) hanno attuato un presidio a partire dalle ore 5,30 fino alle ore 14,30 davanti alle porte dell'Ikea per ricordare a lor signori che il movimento di lotta non va in vacanza.
Se l'Ikea tramite la San Martino pensavano di aver vinto la partita con i licenziamenti mirati hanno fatto i conti senza i militanti dei COBAS e i tanti solidali che non solo oggi ma sempre di più metteranno in campo azioni affinché i licenziati rientrino nel magazzino.
Un prossimo appuntamento è già lanciato per la giornata sabato 23 agosto 2014 con una nuova mobilitazione nazionale ai negozi dell'Ikea per rafforzare la campagna di denuncia e di appoggio ai licenziati politici.
In questi mesi i lavoratori licenziati all'Ikea non sono stati fermi come statue di sale al presidio permanente davanti ai cancelli elemosinando un rientro. Hanno lottato giorno dopo giorno, facendo azioni di lotta costante, andando a sostenere i loro compagni di altre aziende ed in altre città e in questa azione hanno avuto accanto i loro compagni della Dielle di Milano e quelli della Granarolo di Bologna prefigurando cosi' gia da ora un coordinamento stabile dei licenziati S.I.Cobas. Questa resistenza non poteva darsi senza l'esistenza di un movimento di lotta che è in espansione, soprattutto nella logistica ma non solo, e di una cassa di resistenza che seppur inadeguata rappresenta un elemento importante della lotta e della resistenza.

Sindacato Intercategoriale Cobas


Comunicato sul presidio di fronte alla sede RAI

Giovedì 7 agosto il coordinamento Firenze per la Palestina ha organizzato un presidio davanti alla sede rai di firenze in largo de gasperi in solidarietà con i palestinesi di gaza e per chiedere alla rai un'informazione corretta che dia spazio anche alla narrazione palestinese e non solo a quella israeliana.
I rappresentanti del coordinamento hanno chiesto un incontro con la dirigenza rai per spiegare le motivazioni del presidio e consegnare il documento ufficiale con le loro richieste; documento che è stato consegnato in portineria ed è stato letto nell'edizione serale del tg3 regionale durante il servizio sul presidio.
La direzione rai ha rifiutato l'incontro ed il coordinamento, con il presente comunicato, intende denunciare questo atteggiamento della dirigenza del servizio pubblico che, proprio perché pubblico, dovrebbe accogliere e non respingere la voce dei cittadini.

Noi, sostenitori dei diritti del popolo palestinese, diciamo BASTA! Diciamo NO e chiediamo

- un'informazione corretta e imparziale che non appoggi incondizionatamente il "mito della sicurezza" israeliano e che dia spazio anche alla narrazione palestinese
- di raccontare all'opinione pubblica quello che sta realmente accadendo a Gaza e in Cisgiordania
- di raccontare i fatti che hanno portato alla nascita dello stato di Israele e l'origine del conflitto israelo-palestinese
- di usare correttamente i termini antisionismo e antisemitismo

Firenze per la Palestina


Volantino presidio sede RAI Firenze

Giovedì 7 agosto 2014 ore 17:00 Presidio di fronte alla sede RAI

Contro l'aggressione militare israeliana a Gaza e in Cisgiordania

Per un'informazione corretta

L'esercito israeliano sta consumando l'ennesima aggressione contro i palestinesi presenti in tutto il territorio della Palestina storica e contro la Resistenza all'occupazione.
Sono altre 1600 i morti, migliaia i feriti, gli arrestati e i torturati, tra cui donne e bambini.

Noi sostenitori dei diritti del popolo palestinese, diciamo BASTA! Diciamo NO e chiediamo:

- Un'informazione corretta e imparziale che non appoggi incondizionatamente il mito della sicurezza israeliano e che dia spazio anche alla narrazione palestinese
- Di raccontare all'opinione pubblica quello che sta realmente accadendo a Gaza e in Cisgiordania
- Di raccontare i fatti che hanno portato alla nascita dello stato di Israele e l'origine del conflitto israelo-palestinese



Firenze per la Palestina


Carovana Ucraina antifascista

A fianco dell'Ucraina che resiste, sosteniamo la carovana antifascista!

Come compagni e compagne del Centro Popolare Autogestito e del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos vogliamo esprimere il nostro sostegno alla carovana lanciata dalla Banda Bassotti che dal 20 al 26 settembre saranno nel Donbass, nelle terre che resistono all'attacco nazifascista dell'esercito e della Guarda Nazionale agli ordini del governo di Kiev, Ue e USA. Per questo stiamo organizzando per il 12 settembre una giornata di iniziativa politica e di raccolta fondi. Nel tardo pomeriggio ci incontreremo con Serghej D'jachuk, giornalista di Odessa, con il quale parleremo di quanto sta avvenendo nelle Repubbliche Popolari. Al dibattito seguirà una cena popolare e poi un concerto con musica dal vivo. Il ricavato della serata andrà a sostenere le spese per la carovana organizzata dalla Banda Bassotti (per maggiori info sulla carovanahttp://www.becrowdy.com/banda-bassotti-no-pasaran) e servirà per portare aiuti nel Donbass. Per questo rivolgiamo noi stessi un appello a tutti i gruppi musicali che negli anni abbiamo avuto il piacere di incontrare e di conoscere perchè si facciano avanti ed assieme a noi organizzino questa giornata di solidarietà e internazionalismo.

Info e contatti per i gruppi musicali a: info@malasuertefisud.it
Centro Popolare Autogestito fi-sud - Cantiere sociale Camilo Cienfuegos


Murales Antifascista Resistenza Dax Lanciotto Parco Iqbal

Comunicato murales parco Iqbal

Nei giorni scorsi è stato cancellato il bellissimo murales che al parco Iqbal ricordava la Resistenza, Lanciotto, Dax,....

Non sappiamo se sia stata l'amministrazione comunale di sua volontà o se sia stata "costretta" a intervenire. Francamente neanche ci interessa.

Che l'amministrazione locale, come tutto il PD, non abbia niente a che fare con l'antifascismo lo sappiamo ormai da anni.

Così come sappiamo che per il PD e per molti "democratici" cittadini il "degrado" può essere anche un murales, non le aggressioni ai territori (dalla Tav agli inceneritori), il razzismo dei Cie, lo sfruttamento quotidiano o le speculazioni edilizie (anche sullo stesso parco ci sarà da stare molto attenti...)

Hanno cancellato un murales. Per ripicca o per decoro non cambia granchè.

Non hanno cancellato certo  la determinazione di chi, anche a Campi, l'antifascismo e l'antirazzismo lo pratica tutti i giorni.

La memoria non si cancella. Ora e sempre Resistenza.

Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos - Campi Bisenzio


Mercoledì 23 Luglio 2014 Mobilitazione contro l'aggressione israeliana a Gaza e Cisgiordania

Per rompere il silenzio, denunciare le complicità e mostrare la propria solidarietà alla Palestina che non si arrende.

Mercoledì 23/07/2014 ore 21.00 con partenza Piazza della Repubblica - Firenze

Firenze per la Palestina


Firenze per la palestina manifestazione 16 Luglio 2014

Comunicato sulla mobilitazione contro l'aggressione israeliana a Gaza e Cisgiordania

Ieri, 16 Luglio, centinaia di persone hanno attraversato il centro storico fiorentino per rompere il silenzio intorno al massacro che lo stato israeliano sta compiendo a Gaza. Un corteo partecipatissimo che nei suoi interventi ha ribadito:

Proprio in queste ore si parla di un attacco da terra dell'esercito israeliano.

Invitiamo tutti ad estendere la mobilitazione per rompere il silenzio sull'ennesima aggresione sionista: Palestina libera

Firenze per la Palestina


Volantino Assemblea pubblica No inceneritori, Si alternative, verso rifiuti zero

Giovedì 17 Luglio 2014 Assemblea pubblica No inceneritori, Si alternative, verso rifiuti zero

ore 21.15 presso:
Pubblica Assistenza Campi Bisenzio
via Orly,35, 50013 Campi Bisenzio

In seguito alla raccolta di 1500 firme per chiedere al Consiglio Comunale di Campi Bisenzio di aderire alla STRATEGIA RIFIUTI ZERO, facciamo il punto della situazione e decidiamo insieme le iniziative da portare avanti per dire NO all'inceneritore di Case Passerini!!

Durante la serata affronteremo anche il tema dell'ampliamento dell'aereoporto di Peretola.

Spazio informativo:
distribuzione materiali, film e documentari sul tema rifiuti e le alternative
Portate un supporto USB!

Durante la serata affronteremo anche la questione dell'ampliamento di Peretola

Difendiamo la nostra terra, difendiamo la nostra salute!

Partecipiamo numerosi e passiamo parola.

L'assemblea per la piana contro le nocività
pianacontronocivita.noblogs.org


Mercoledì 16 Luglio 2014 Mobilitazione contro l'aggressione israeliana a Gaza e Cisgiordania

ore 17.30 - davanti alla Prefettura - via Cavour - Firenze

Ancora una volta - dopo "Piombo Fuso" nel 2009 e "Colonna Difensiva" nel 2012 - la macchina da guerra israeliana porta avanti la sua criminale "punizione collettiva" contro il popolo palestinese potendo contare sull'appoggio delle diplomazie occidentali e sull'atteggiamento servile di un'informazione internazionale che, nella generalità, si rende responsabilmente complice dei crimini commessi da Israele raccontando in modo del tutto unilaterale ed "embedded" quanto avviene in queste ore in Palestina.
Gli attacchi letali dell'esercito e dell'aviazione israeliana su Gaza si susseguono con continuità spargendo ininterrottamente la morte tra la sua popolazione civile innocente. Israele usa mezzi aerei sofisticati e navi per bombardare aree urbane e campi profughi densamente popolati senza che nulla possa opporvisi e chiama questo massacro "Barriera Protettiva". La minaccia di una incombente invasione di terra, trasformata in realtà, renderà la tragedia ancor più spaventosa.
Questa non è una guerra, ma uno smisurato omicidio, la continuazione del genocidio del popolo gazawi.
L'obiettivo finale e incontestato dei governanti israeliani è quello di schiacciare la volontà di resistenza di un popolo che vuole liberarsi da un'occupazione che dura da 66 anni e di porre fine al fragile tentativo messo in atto dall'Autorità nazionale palestinese (ANP) e da Hamas di dare vita ad un governo di "unità nazionale".

Per rompere il silenzio, denunciare le complicità e mostrare la propria solidarietà alla Palestina che non si arrende.
Mercoledì 16/07/2014 ore 17:30 con partenza di fronte alla Prefettura - Via Cavour - Firenze


Firenze per la Palestina


Il prezzo della colonizzazione sionista

In palestina sono stati ritrovati i corpi di tre coloni scomparsi il 12 giugno scorso e subito sui media di mezzo mondo si è assistito ad una sconcertante e ipocrita mistificazione della realtà che quotidianamente si vive in quella terra da oltre 66 anni.
La propaganda filosionista si è messa in moto facendo perno sull'emotività suscitata dalla morte di tre coloni eliminando invece il contesto in cui questo fatto si inserisce, ossia la colonizzazione armata della Palestina: una realtà fatta di morte, distruzione e terrore ai danni dei palestinesi, una realtà fatta di pulizia etnica portata avanti da chi portavoce dell'ideologia sionista continua a colonizzare una terra abitata da altri sulla base del mito della "terra promessa al popolo eletto".
Una realtà in cui pogrom in stile nazista contro i palestinesi non sono un'eccezione ma una quotidianità, come dimostra ciò che sta avvenendo in queste ore in cui si assiste ad una vera e propria caccia al palestinese da parte di gruppi di coloni che al grido di "morte agli arabi" stanno scatenando una rappresaglia che ha portato non solo al ferimento di una bambina di 9 anni, volontariamente investita con la macchina da un gruppo di coloni, ma anche al rapimento e all'uccisione di Mohammed Abu Khdeir, un ragazzo di 16 anni il cui corpo è stato dato alle fiamme.
Di lui non sentiremo parlare ai telegiornali, né assisteremo ad alcun funerale in diretta, d'altronde si sa, i morti palestinesi non fanno notizia. i tre coloni fanno parte di questa realtà, fatta di occupanti-colonizzatori che sistematicamente con le armi si insediano nelle terre e nelle case altrui, una realtà fatta di coloni e colonizzati.
Chi vuole negare questa realtà mente spudoratamente.
Chi, come l'Autorità Nazionale Palestinese, accoglie e fa propria la tesi che equipara occupanti e occupati è un collaboratore o un sionista. Non si può accettare il finto moralismo, anche di sinistra, che tenta meschinamente di mettere sullo stesso piano chi barbaramente uccide in nome dell'ideologia sionista e chi legittimamente resiste in tutti i modi e le forme possibili e necessarie, ciò costituisce una furbesca manipolazione funzionale al perpetuarsi del progetto sionista volto a cancellare dalla storia il popolo palestinese.
Condividere questo approccio politico sugli avvenimenti, in fondo, può essere equiparato a chi in Italia ha parlato di "bravi ragazzi" a proposito dei repubblichini di Salò, servi dell'occupazione nazista.
In termini politici il dato di fatto è che la morte dei tre coloni ha avuto l'effetto di evidenziare l'evanescenza di una ANP liquefatta di fronte alla rappresaglia israeliana. L'occupazione e i rastrellamenti della Cisgiordania nei fatti dimostrano che in quella parte di Palestina non esiste nessuna autorità palestinese sul territorio amministrato, bensì solo una pletora burocratica atta a contenere le spinte alla resistenza anticolonialista della popolazione indigena. L'ANP si dimostra sempre pronta a coadiuvare l'occupante sionista nel controllo del territorio lasciando il proprio popolo alla mercé della rappresaglia e legittimando la repressione interna.
Questi avvenimenti rappresentano quindi una pietra tombale sugli Accordi di Oslo e sulle illusioni dei negoziatori ad oltranza, apologeti della non-soluzione, etnicista ed intrinsecamente razzista, dei "due Popoli due Stati". Sono la dimostrazione che non c'è più nulla da trattare, che i sionisti non riconoscono nessun altro popolo e tanto meno uno stato indipendente entro i "loro" confini di occupazione politica, economica e militare. L'unica trattativa possibile è quella tra forze in conflitto attive, non tra una forza occupante e il suo fantoccio. Tale dinamica politico-militare è anche una cartina tornasole della tenuta del progetto di riconciliazione nazionale avviato dall'accordo tra OLP e HAMAS.
Questo percorso potrebbe avere senso solo con la chiusura definitiva dell'inutile esperienza della ANP e della road map imperialista, come bilancio di quasi un quarto di secolo di illusioni legate ad una strategia sbagliata in partenza e poi rivelatasi fallimentare. Ora si potrà verificare se le intenzioni di unità propagandate produrranno un nuovo quadro politico palestinese in grado di confrontarsi con l'Occupazione oppure se siamo di fronte all'ennesimo maquillage propagandistico di forze uscite esauste e indebolite politicamente dagli ultimi anni di conflitto mediorientale
In questo quadro anche la Sinistra della Resistenza palestinese è messa di fronte a scelte difficili e coraggiose, che non ammettono ambiguità, in quanto la posta in gioco è il proprio annientamento politico, come dimostrato dalla volontà di espulsione dall'OLP del FPLP, dal sequestro dei suoi fondi e beni ma, soprattutto, dall'ondata repressiva - congiunta da parte di Israele e dei due "governi palestinesi" - di cui è vittima tutta la Palestina.
A fare da sfondo la Palestina sotto attacco, dove giorno dopo giorno aumentano la violenza e il terrore perpetrato dallo stato dell'apartheid israeliano, che con il pretesto del sequestro-esecuzione dei coloni- soldati sta conducendo una brutale campagna di rappresaglia, bombardando quotidianamente la Striscia di Gaza e assaltando e rastrellando la Cisgiordania. Centinaia di palestinesi, tra cui 11 parlamentari, sono stati sequestrati dalle truppe di occupazione in oltre 1000 incursioni contro abitazioni, scuole, associazioni, università e altre istituzioni.
Molti palestinesi sono stati uccisi dalle forze coloniali, ma sembra che questi morti siano invisibili per la cosiddetta comunità internazionale ed opinione pubblica dei benpensanti, la quale si è indignata per la sorte dei tre coloni-soldati ma non muove un dito di fronte alle vittime palestinesi, al sequestro di minori - 740 dall'inizio dell'anno -, al muro della vergogna, alla distruzione di case e alla tortura. Così come ha fatto finta di non sentire il grido di libertà dei prigionieri amministrativi che con dignità e coraggio, a rischio della loro stessa vita, hanno fatto 63 giorni di sciopero della fame per chiedere la fine di questa pratica barbara, a causa della quale centinaia di palestinesi vengono arrestati senza accusa né processo.
Anzi, con un gesto sprezzante e paradossale, mentre i bulldozer israeliani demolivano le ennesime abitazioni palestinesi sostituendole con nuove colonie, lo stato sionista che colonizza il territorio palestinese da 66 anni è stato eletto alla vicepresidenza della IV Commissione delle Nazioni Unite (Politiche speciali e Decolonizzazione), ossia di un organismo che ha lo scopo di affermare e garantire il diritto dei popoli all'autodeterminazione e all'indipendenza, un diritto costantemente negato ai palestinesi. Degno della peggior fantasia manipolatrice orwelliana.
In ultimo aggiungiamo che la tracotanza sionista è ormai diventata una realtà concreta anche nelle nostre piazze. Negli ultimi tempi sempre più squadracce sioniste stanno svolgendo il ruolo di picchiatori e censori delle istanze antimperialiste e filopalestinesi. Dalle aggressioni del 25 Aprile contro militanti filopalestinesi al corteo della Resistenza partigiana fino a quelle degli ultimi due giorni, sempre a Roma, ai sit-in pro Palestina, queste aggressioni vigliacche hanno portato ad un saldo di una decina di feriti di cui almeno due seriamente (oltre 20 gg di prognosi).
E' giunto il momento per le istanze antimperialiste e antisioniste di prendere atto che questo sarà un fenomeno di scontro strategico, quindi bisogna attrezzarsi di conseguenza per garantirsi la propria agibilità politica, come si è sempre fatto con i fascisti. In questo quadro il silenzio è complicità e noi non vogliamo essere complici della pulizia etnica che ogni dannato giorno viene portata avanti da Israele nei confronti del popolo palestinese.
Allo stesso tempo non possiamo fare a meno di denunciare la complicità dell'ANP che continua ad impegnarsi nella cooperazione per la sicurezza con l'occupante sionista, cercando di rassicurare Israele che non ci sarà una terza intifada.
Questo avviene grazie al sostegno ed al coinvolgimento dell'imperialismo occidentale, che fornisce finanziamenti e formazione per assicurare che tutto ciò possa continuare a suo profitto. Non ci sono alibi per nessuno, bisogna decidere se stare dalla parte dell'Occupazione sionista o da quella della Resistenza palestinese antimperialista.

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Fronte Palestina
www.frontepalestina.it
frontepalestina@autistici.org


Mercoledì 9 Luglio presidio in Piazza della Repubblica alle ore 18.30

Il 9 luglio 2014 segnerà un decennio da quando la Corte Internazionale di Giustizia (CIG) ha dichiarato il Muro dell'Apartheid in Cisgiordania illegale ai sensi del diritto internazionale.
Il muro che Israele ha voluto e costruito su territorio palestinese è una delle tante violazioni causate da 66 anni di occupazione sionista in Palestina.
Una occupazione quotidiana che in questi giorni si sta facendo, se possibile, ancora più feroce.
Mentre l'opinione pubblica concentra le sue attenzioni sull'uccisione dei tre giovani coloni israeliani poche sono le voci che condannano le rappresaglie messe in atto dal governo israeliano contro la popolazione civile palestinese: arresti (o meglio rapimenti) di massa, bombardamenti in zone densamente abitate, raid in scuole, abitazioni, università, ospedali,....
Sono centinaia i feriti e 10 i palestinesi uccisi dalla punizione collettiva che Israele ha decretato per i palestinesi.

Mercoledì 9 Luglio presidio in Piazza della Repubblica alle ore 18.30 per:


Prime adesioni: Assoc. Amicizia Italo-palestinese, BDS Firenze, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, CPA Firenze-sud, Fronte Palestina-Firenze, PCL Firenze, Una Città in Comune,....


Volantino cineforum palestina

Venerdì 4 Luglio 2014 Cineforum Palestina

Ore 20:30 Apericena multietnica 

Ore 22:00 Inizio proiezioni all'aperto

Graditissime prenotazioni

"5 broken cameras" - Official Trailer [HD]

Cinque telecamere rotte dall’esercito israeliano nei cinque anni in cui Emad, contadino di Bil’in, ha ripreso quasi quotidianamente la resistenza popolare palestinese e le violenze dell’esercito israeliano. Documentario pluripremiato in tutto il mondo e primo documentario palestinese a ricevere una nomination ai Premi Oscar nella categoria miglior documentario.


Presidio prigionieri politici e resistenza palestinese

Giovedi 26 Giugno 2014 dalle 18 sotto la prefettura di Via Cavour presidio in solidarieta' con i prigionieri politici e la Resistenza Palestinese

- a sostegno dei prigionieri palestinesi (oltre 5.500 tra cui piu' di 200 minori) e della loro "intifada della fame". alcuni prigionieri infatti sono in sciopero della fame da oltre 60 giorni, contro la detenzione amministrativa e le disumane condizioni carcerarie in cui sono costretti

- contro l'occupazione israeliana, l'apartheid, la colonizzazione della Palestina

- contro i recenti attacchi israeliani che, prendendo a pretesto la sparizione di 3 coloni (avvenuta in una zona sotto controllo israeliano) stanno causando morti, feriti, distruzione di strutture civili e sanitarie, arresti indiscriminati, terrore

Sosteniamo la resistenza dei palestinesi che quotidianamente affrontano l'occupazione sionista

Assoc. Amicizia Italo-Palestinese, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, Cpa Firenze-Sud, Colpol Scienze Politiche, Fronte Palestina-Firenze, Pcl Firenze, Perunaltracittà, Prc Firenze, Giovani Comunisti Firenze, Assopace Palestina Firenze, Una Città In Comune.

 

Il video del presidio

Video: https://www.youtube.com/watch?v=b8cPVETLqF4


Riceviamo, diffondiamo, sosteniamo e invitiamo a partecipare

Domenica 22 Giugno 2014 Presidio presso il centro commerciale I Gigli

Dalle 17.30 alle 20.00

I lavoratori Pam Panorama in sciopero organizzano un presidio presso il centro commerciale "I Gigli" davanti all'entrata di Corte Lunga.

contro


Per questi motivi i lavoratori pam panorama chiedono solidarieta' a tutte le compagne ed i compagni presenti sul territorio e li invitano a partecipare al presidio.

Uniti nella lotta

I lavoratori Pam Panorama


USB - Unione Sindacale di Base Lavoro Privato - Firenze
Firenze - Via Galliano 107 tel. 0553200764- 0559331383 Fax 0559334408 firenze@usb.it
sito web www.usb.it


Volantino cineforum palestina

Venerdì 20 Giugno e Venerdì 4 Luglio 2014 Cineforum Palestina

Ore 20:30 Apericena multietnica 

Ore 22:00 Inizio proiezioni all'aperto

Menù
Hummus (crema di ceci), Baba ghanoush (crema di melanzane affumicate), Guacamole (salsa avocado), Pita con sesamo e za’atar (pane con semi, timo e varie erbe essiccate), Cous cous tabbouleh (con prezzemolo, limone, mandorle, anacardi, menta, zucchine, melanzane… ), Soufflé di zucchine e curry, Torte salate,  Bousbousa (dolce di semolino e cocco)

20 Giugno - ”PALESTINA PER PRINCIPIANTI” educazione sentimentale di un bassista rockabilly

Presenterà il film il regista Francesco Merini

Zimmy ama fare due cose nella vita: suonare il basso con la sua band, i Lou del Bello’s, e starsene nella sua amata città, Bologna. I suoi compagni di gruppo organizzano un viaggio per andare a insegnare musica a dei bambini di un campo profughi palestinese. Zimmy parte e si porta dietro il suo amico cuoco Berna….

4 Luglio - “5 broken cameras”

Cinque telecamere rotte dall’esercito israeliano nei cinque anni in cui Emad, contadino di Bil’in, ha ripreso quasi quotidianamente la resistenza popolare palestinese e le violenze dell’esercito israeliano. Documentario pluripremiato in tutto il mondo e primo documentario palestinese a ricevere una nomination ai Premi Oscar nella categoria miglior documentario.


Presidio consegna firme petizione popolare rifiuti zero comune campi bisenzio

Deposizione firme per petizione popolare - Presidio martedì 17 Giugno 2014

Basta Inceneritori! Vieni a sotenere le Alternative!
Martedi 17 Giugno ore 17.00 in piazza Dante a Campi Bisenzio
Consegneremo al Comune le firme della Petizione Popolare per l’adozione della Strategia RifiutiZero nel Comune di Campi B.

La consegna delle firme sarà sostenuta da un presidio che scandisca lo stesso NO INCENERITORI e SI alle ALTERNATIVE che abbiamo affermato con la manifestazione del 7 dicembre a Campi Bisenzio, a cui hanno partecipato 1500 persone.
Il 29 Gennaio abbiamo lanciato la petizione popolare con un dibattito e Villa Montalvo con Rossano Ercolini. Sono passati i mesi e la petizione è circolata nei negozi, nei bar, nelle case e nei condomini dove vive, lavora o transita la comunità territoriale più vicina e più esposta ai rischi dell’impianto di Incenerimento voluto a Case Passerini.
Mesi nei quali abbiamo incontrato tanta gente al mercato, ai giardini, in strada e altri luoghi di socialità per spiegare le ragioni del No agli Inceneritori e della concreta possibilità di opporgli alternative reali e già utilizzate altrove.
La Petizione, in fondo, è servita soprattutto a questo. A portare informazioni laddove le lobbies dell’incenerimento vogliono il silenzio.
Ad aprire dibattito pubblico contro censure e decisioni prese alla chetichella sulla vita e il lavoro di decine di migliaia di uomini e donne.
A convincerci, se ancora ce ne fosse bisogno, che FERMARLI E’ POSSIBILE e che FERMARLI TOCCA A TE!

Testo petizione

L'assemblea per la piana contro le nocività
pianacontronocivita.noblogs.org


A fianco del compagno Edo contro l'arroganza e il potere aziendale per i diritti di tutti i lavoratori.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Cpa Fi Sud:

Il Postino non è un mulo. Noi stiamo con il Postino

La dirigenza di Poste Italiane sta cercando di fare piazza pulita di chi protesta e denuncia la situazione di sfruttamento e l'aumento dei carichi di lavoro.
Scordiamoci l'immaginario del Postino di un tempo con cui potevi fermarti a fare due chiacchiere. Basta guardarli carichi come dei muli. Una situazione che si ripercuote anche per chi la posta la deve ricevere. E' inutile fare qui la lista delle sfighe che ogni ritardo provoca.
Il Postino che ogni giorno vi porta la posta è uno di quelli che le Poste vorrebbero far diventare un simbolo: "attenti abbiamo tutti i mezzi per farvi stare zitti e chi non lo fa sappiamo come fargliela pagare".
Basta un richiamo, due, tre è il gioco è fatto. Un Postino che, come molti altri/e, ogni giorno alza la voce anche per chi sembra che la voce l'abbia persa. Per questo è stato colpito da due Provvedimenti Disciplinari nel giro di poche settimane. Noi non siamo postini ma siamo al loro fianco.
Non possiamo che essere a fianco di chi si espone in prima persona lontano da qualsiasi interesse personale, ritorno o bramosia di apparire.
E' per questo che non importa che si chiami Tizio, Caio o Sempronio, anche se sicuramente con il vostro Postino ci condividiamo momenti di divertimento, difficoltà, e perchè no anche delle belle vociate a chi se le merita come si sa fare a Firenze, e questo non può che spingerci ancor di più a esprimere la nostra solidarietà.
Vi chiediamo di farlo anche voi. Diteglielo al Postino, urlatelo alle Poste, e se avete poca voce basta appendere un cartello.

Centro Popolare Autogestito Firenze Sud
Via Villamagna 27a - Firenze - www.cpafisud.org

Per saperne di più consultare la pagina dei cobas


Sul volantinaggio all'IKEA

Ieri (24 Maggio 2014) siamo stati, insieme ai compagni dei clash city workers, a volantinare davanti (e dentro) al punto vendita ikea di Sesto Fiorentino (FI) per portare la solidarietà ai facchini licenziati a piacenza perché appartenenti al sicobas.

Di seguito il volantino distribuito e il comunicato del Si Cobas che invitava alla mobilitazione

TOCCANO UNO TOCCANO TUTTI!

I/le compagni/e del Cantiere sociale Camilo Cienfuegos

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Volantino

Leggi/Scarica il volantino distribuito Aiuta i lavoratori in lotta del Deposito Centrale IKEA

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Comunicato Si Cobas

TOCCANO UNO, TOCCANO TUTTI!

Dopo aver ignorato l'accordo sottoscritto in Prefettura, esautorandola di fatto, la Cooperativa San Martino ha preso tempo per rafforzare la campagna antisindacale e giungere alla formulazione di numerosi licenziamenti colpendo il SI.COBAS e la struttura dei delegati nel Deposito IKEA.
Entro oggi dovremmo conoscere il numero esatto dei lavoratori licenziati. Al momento ce ne risultano 11 e voci di corridoio parlano di circa 20.
Licenziamenti politici in piena regola con IKEA a dirigere l'orchestra repressiva ed i reparti antisommossa, ospitati all'interno del Deposito della multinazionale, pronti ad uscire in caso di blocchi.

Nella fortezza IKEA, rimpinguata anche di decine di nuove "leve mutualistiche" a fare i facchini, l'aria è pesante ed il controllo sui lavoratori associati al nostro sindacato è pressoché marziale.

Intanto, nel gioco tra le parti, CGIL e FILT di Piacenza scoprono il tema dell'"applicazione integrale del contratto nazionale" badandosi bene dal denunciare che retribuzioni ed istituti erogati del "sistema delle cooperative" sono calcolati non in base alle ore contrattualmente previste, ma sulle ore effettive di lavoro ordinario, con una pesante erosione salariale che rappresenta la vera fortuna della lobby del mutualismo made in Italy e, al tempo stesso, la miseria della condizione del lavoratore, apparentemente socio ma sostanzialmente supersfruttato.

Una CGIL che vede la soluzione attraverso "un vero tavolo di trattava coordinato dalle istituzioni locali nel quale tutti i soggetti coinvolti (Ikea, San Martino, Sindacati Confederali) facciano due passi in avanti" attendendo fiduciosa, nel segno della legalità, "tutti quelli che ci vogliono provare insieme a noi", ed una San Martino che gli fa eco dichiarandosi "disponibile a confronti che abbiano lo scopo di migliorare il clima aziendale".

Questo balletto di buoni propositi e cortesie avviene proprio mentre sulle teste di decine di operai si è abbattuta la scure padronale dopo un'intensa campagna che li ha voluti bollare come "facinorosi e violenti", quindi illegali, ed alla quale hanno partecipato attivamente proprio i cosiddetti soggetti coinvolti: ikea, San Martino, Istituzioni, Sindacati Confederali.

Operai da sacrificare alla "democratica dialettica" del profitto che pretende lavoratori ricattati e sottopagati, silenziosi e sottomessi. Il blocco sociale messo in piedi per questa "operazione chirurgica" è emblematico di un sistema corrotto e marcio che vuole soffocare ogni espressione di autonomia ed indipendenza dei lavoratori per salvaguardare lo status quo.

Nelle ultime settimane, mentre IKEA aveva spostato i volumi a Lione, la solidarietà ai lavoratori in lotta all'IKEA ha iniziato ad estendersi sul territorio nazionale con decine di iniziative davanti ai punti vendita.

Con un Deposito senza merce ed in attesa dei pronunciamenti sulle 33 sospensioni (del tutto prevedibili), negli ultimi giorni l'assemblea dei lavoratori ha deciso di sospendere lo sciopero ad oltranza per far rientrare i volumi, lasciando aperto lo stato di agitazione.

Ora che i volumi sono tornati ed il verdetto del boia è stato formalizzato, la risposta a questi licenziamenti politici non avverrà solo sul territorio piacentino.
Facendo appello alla solidarietà di classe, i lavoratori in lotta presso il Deposito Ikea ed il Sindacato SI.Cobas lanciano una CAMPAGNA DI BOICOTTAGGIO alla multinazionale IKEA invitando alla mobilitazione ed al sostegno attivo contro i licenziamenti politici

SABATO 24 e DOMENICA 25 maggio sviluppiamo iniziative di denuncia, controinformazione e boicottaggio presso i negozi portando a conoscenza della clientela cosa IKEA intenda per "stile di vita positivo verso le persone e l'ambiente".

TOCCANO UNO, TOCCANO TUTTI!

22/05/2014 Sindacato Intercategoriale Cobas


Firenze antifascista per Ucraina antifascista

Solidarietà agli antifascisti ucraini

Nel pomeriggio di oggi Firenze Antifascista assieme alla Cub, i Cobas, l'Usb e alla FLC Cgil di Firenze si sono dati appuntamento sotto il Consolato tedesco a Firenze per manifestare la propria solidarietà e il proprio sostegno agli antifascisti ucraini.

Circa 200 persone hanno scandito slogan e volantinato mentre al megafono si alternavo gli interventi che hanno ricordato i compagni uccisi il 2 maggio nella Strage di Odessa nel rogo della Casa Sindacati ad opera dei nazifascisti sostenuti, finanziati e addestrati da Ue, USA e Nato.

Allo stesso tempo è stato sottolineato il protagonismo dei lavoratori, in particolare di operai e minatori, nella lotta antifascista che nell'est del paese ha arrestato l'avanzata della Guardia Nazionale di Kiev e dei nazifascisti.
Uno scontro che va ben al di là degli interessi regionali e si mostra in tua la sua portata culturale, politica e sociale.

Alla fine del presidio è stata rilanciata la necessità di proseguire questa mobilitazione con altre iniziative.

Firenze Antifascista


Ucraina antifascista

Martedì 20 maggio ore 18.00 presidio sotto il Consolato della Germania in Corso Tintori, 3

A fianco dell'Ucraina antifascista

Il 2 maggio ad Odessa, nel sud-est dell'Ucraina, più di 50 persone sono arse vive nel rogo della Casa dei Sindacati dove si erano rifugiate.
Militanti comunisti e di sinistra, sindacalisti, giornalisti e lavoratori assaliti da centinaia di estremisti di destra legati alle milizie fasciste inquadrate nella Guardia Nazionale, comandate dal nuovo governo di Kiev. Questo è forse il più grave degli episodi che, anche in queste ore, accadono nelle regioni del sud-est ucraino, in rivolta contro il nuovo governo al potere dopo la caduta di Yanucovich.
Dopo il rovesciamento del regime precedente infatti, in Ucraina sono salite al potere le forze reazionarie ed apertamente naziste legate ai settori delle oligarchie locali filo occidentali.
Svoboda e Settore Destro con le loro milizie armate rappresentano chiaramente il tentativo di instaurare un regime autoritario schierato con Stati Uniti ed Unione Europea.
Forze che apertamente si rifanno, anche storicamente, al nazismo e che, tra i primi atti dalla presa del potere, hanno abolito l'anniversario della liberazione dai nazisti del 9 maggio.
Non è un caso dunque che in questo contesto appaiano sulla scena, come misere comparse, militanti dell'estrema destra italiana ed europea che nei loro siti web di riferimento, si vantano persino di aver partecipato al massacro di Odessa.
Nel sud-est del paese, ma anche a Kiev ed in altre regioni, le forze della sinistra di classe, socialiste, le forze sindacali, da sempre attive e presenti, si sono subito mobilitate insieme alla popolazione per contrastare questo pericolo attraverso l'occupazione degli edifici pubblici, la costruzione di forze di autodifesa popolare composte in gran parte da operai e minatori, ed in questo contesto le milizie paramilitari fasciste, ormai inquadrate nelle forze militari del governo di Kiev, stanno cercando di recuperare territorio lasciando sul terreno morti, feriti e distruzione, attraverso l'uso dei carri armati o sparando con i cecchini sulla popolazione.
Tutto ciò è avvenuto con l'appoggio politico, economico ed adesso anche militare da parte degli Stati Uniti e dell'Unione Europea, alla costante ricerca di espansione dei propri interessi, senza nessuna remora, ma anzi, pronti a sostenere apertamente forze naziste ai propri confini, chiudendo entrambi gli occhi di fronte a quanto sta avvenendo.
Del resto è la stessa Ue a promuovere tendenze autoritarie, non esitando ad appoggiare governi reazionari al proprio interno, come in Ungheria, e sviluppando politiche di aperta repressione contro le tante manifestazioni di conflitto politico e sociale che stanno caratterizzando questo periodo di crisi.
E' la "nostra" Unione Europea a praticare, insieme agli Usa, la guerra come strumento di controllo: una guerra che viene ormai portata avanti da più di 20 anni, a partire dalla ex Jugoslavia per finire ai bombardamenti sulla Libia, all'intervento militare in Mali ed all'attuale rischio di un intervento militare occidentale in Nigeria.
In questo caso è ancora più grave il pericolo di guerra che questo conflitto si porta dietro, con potenze nucleari come Usa, Russia, Francia, Inghilterra, pronte a muovere le proprie strutture politico-militari nella difesa dei loro interessi, in una regione di confine tra Ovest ed Est dove in particolare gli USA, attraverso la NATO, attuano da anni un processo di penetrazione e destabilizzazione, all'interno di una competizione feroce tra gli stessi soggetti protagonisti. Non stupisce nemmeno, anche se indigna, il comportamento dei media occidentali, pronti a descrivere la presa del potere di Kiev come momento di "liberazione" ed a tacere su quanto sta realmente accadendo.
Le mistificazioni raggiunte nella descrizione del massacro di Odessa, dove non si capiva nemmeno chi avesse fatto cosa, sono state esempio lampante dell'appoggio fazioso che i nostri media danno alle forze filo occidentali e della mediocrità del nostro giornalismo.
Quanto sta accadendo in Ucraina riguarda tutti noi. Come forze sindacali e politiche, studenti e lavoratori, centri sociali e collettivi, siamo al fianco degli antifascisti ucraini, e saremo in piazza sotto il Consolato tedesco, principale rappresentante della UE, a denunciare il ruolo nefasto che Italia ed Unione Europea stanno svolgendo.

Martedì 20 maggio ore 18.00 presidio sotto il Consolato della Germania - Corso Tintori, 3

Firenze Antifascista, Cpa fi-sud, Cantiere Sociale K100fuegos, BSA, PCL, Collettivo Putilov Firenze, Comitato Comunista Fosco Dinucci, Collettivo Politico Scienze Politiche, Rete dei Collettivi studenteschi fiorentini, Fondo Comunista, Per Unaltracittà, USB, CUB, Cobas Firenze, Assemblea Lavoratori in Appalto Università di Firenze, RSU Ateneo fiorentino, FLC-CGIL Università di Firenze, Partito Comunista


Volantino presentazione fronte palestina

Giovedì 15 Maggio 2014 Presentazione Fronte Palestina

Ore 19:30 Presentazione del Fronte Palestina e degli atti del convegno di Torino "Sionismo-Antisionismo, teoria e prassi"

Ore 21:30 Apericena palestinese


Volantino cena popolare benefit Palestina

Venerdì 2 Maggio 2014 Cena benefit Palestina

Ore 20:00 cena benefit Palestina , costo euro 6 circa


Firenze Antifascista sulla giornata del 25 Aprile in S.Frediano!

Nel pomeriggio e nella serata del 25 aprile in piazza S.Spirito a Firenze una grande folla di persone ha partecipato alla giornata organizzata da Firenze Antifascista. Poco prima della partenza della manifestazione sono arrivati in piazza un centinaio di studenti medi partiti in corteo da Piazza San Marco. Dopo un intervento sotto il monumento a Potente il corteo si è mosso in direzione di Piazza Tasso. Quasi duemila persone vi hanno preso parte. Dopo la sosta al cippo dei Partigiani caduti e davanti al murales dedicato a Bollo dove i suoi compagni e le sue compagne gli hanno reso omaggio con slogan e fumogeni il corteo si è fermato in Borgo S. Frediano dove quasi due mesi fa fu ucciso Riccardo Magherini.

Ad attendere il corteo, sotto un mazzo di fiori e la foto di Riccardo, c'erano gli amici e il fratello. È stato proprio il fratello a prendere in mano il microfono e parlare dalle casse montate sul furgone che apriva il corteo. Parole importanti e anche pesanti. Andrea Magherini ha detto che suo fratello è stato ucciso due volte, una per strada la notte tra il 2 e il 3 marzo e l'altra adesso, mentre cercano di infangare la sua vita e la sua memoria. Come già accaduto in altri casi infatti stanno cercando di denigrarlo, di screditarlo, di descriverlo per quello che non era cercando di giustificare l'operato dei Carabinieri che intervennero in quella serata. Il fratello di Riccardo ha proseguito dicendo che iniziano a farsi avanti nuovi testimoni e guardando alle finestre che si affacciano sulla quella via ha detto che però potrebbero essere molti di più coloro che hanno visto o che hanno filmato l'accaduto invitandoli a farsi avanti ed avere il coraggio di parlare. Proprio su questo si è soffermato: per farsi avanti ci vuole coraggio, per portare avanti questa battaglia ci vuole coraggio poiché quando accadono fatti come quello che hanno portato alla morte del fratello troppo spesso dominano l'omertà e la paura perchè i responsabili indossano una divisa. Ha concluso rivolgendosi al corteo, dicendo che loro sono pronti ad andare fino in fondo ma che non possono farlo da soli, lanciando un appello affinché tutti si sentissero coinvolti in questa vicenda e si assumessero la responsabilità di sostenere lui e gli amici di Riccardo nella battaglia per "la verità e la giustizia". Quando ha lasciato il microfono è seguito un lungo applauso. A quel punto ad intervenire è stato un compagno di Firenze Antifascista: "di morti come quella di Riccardo ce ne sono state tante, troppe. Uva, Cucchi, Aldrovrandi, Lonzi e potremmo proseguire citandone molti altri. Ogni volta abbiamo assistito alla messa in scena dello stesso copione e ogni volta il messaggio che ne usciva era quello dell'impunità. In questo caso degli uomini in divisa, ma più in generale è un copione che si ripete quando i responsabili di morti e omicidi sono padroni e fascisti. Ci riferiamo a quanto accade ogni giorno con le morti sul lavoro, alle stragi di Stato. Anche se guardiamo a Firenze vediamo come gli esempi non manchino e Riccardo si aggiunge ai due ragazzi morti a poco tempo l'uno dall'altro nelle celle della Questura, ai pestaggi della squadretta della Polizia Municipale voluta da Renzi contro i venditori ambulanti, all'omicidio si Samb e Diop per mano del fascista Casseri. Tutti casi in cui le inchieste aperte dalla Procura sono finite in un niente di fatto, insabbiate e chiuse. Siamo coscienti che la giustizia, quella vera, non potrà essere un'aula di tribunale a darcela ma solo la nostra capacità di organizzarci e lottare per costruire una società altra, senza disuguaglianze e sfruttamento, ma allo stesso tempo pensiamo sia essenziale sostenere la battaglia della famiglia di Riccardo e di tutti i suoi amici perchè si riesca ad arrivare fino in fondo, ad appurare la verità e guardare in faccia gli assassini di Riccardo".

A quel punto il corteo è ripartito e fatto ritorno in Piazza Santo Spirito, tra qualche goccia di pioggia, è iniziato il concerto degli Ivanoska e della Malasuerte fi-sud che hanno suonato davanti a centinaia di persone fin dopo la mezzanotte quando la giornata si è chiusa sulle note di Bella Ciao.
Un bilancio della giornata che non può che essere positivo non solo in termini quantitativa ma anche qualitativi, per il modo in cui la giornata è stata costruita nelle settimane precedenti, per il dibattito che ha messo in moto, per il protagonismo di forze sempre più giovani e fresche e un chiaro segnale ai fascisti che a Firenze come in altre città, sostenuti dalle stesse istituzioni democratiche e protetti dalle forze di polizia, stanno cercando di rialzare la testa.

Firenze Antifascista

Alcuni video del corteo antifascista

Video: https://www.youtube.com/watch?v=U25H9TwEIvM

Video: https://www.youtube.com/watch?v=f2bBAV0YU7U

Video: https://www.youtube.com/watch?v=yt4V7dsy7k8


Volantino 25 Aprile 2014 in S.Frediano Piazza S.Spirito Firenze Antifascista

25 aprile in piazza S.Spirito

a partire dalle ore 15.00 banchini informativi, musica, interventi, cibo e bevande

alle ore 17.00 corteo fino a piazza Tasso e ritorno in S.Spirito

a seguire si canta con il menestrello e poi...

alle ore 20.30 concerto con

Malasuerte Fi Sud
Ivanoska

Contro il fascismo con ogni mezzo necessario!

Antifascismo è Anticapitalismo

Firenze Antifascista


Volantino 25 Aprile 2014 Valibona

Venerdì 25 Aprile 2014

Ore 08:00 appuntamento al Cantiere e partenza per Valibona

Ore 11:00 a Valibona spettacolo di musica teatro

"Lanciotto e i Lupi Neri - Una storia di resistenza"
Testo di Ilaria Casini - Musica Banda K100

Ieri, Oggi, Domani...il 25 aprile è sempre!!


Volantino cena popolare a sostegno delle lotte NO TAV

Venerdì 18 Aprile 2014 Cena benefit NO TAV e presentazione libro "Dove sono i nostri"

Ore 20:00 cena in sostegno dei NO TAV , costo euro 6 circa

Ore 22.00 Presentazione del libro "Dove sono i nostri lavoro, classe e movimenti nell'Italia della crisi" a cura del collettivo Clash City Workers
Discussione e dibattito su come cambia e si muove la classe ed il conflitto in Italia


Dal blog del collettivo militant:

http://www.militant-blog.org/?p=10532

Qualche giorno fa il titolare del nostro sito è stato convocato in questura per indagini riguardanti questo blog e l'attività politica del collettivo. Non è certo un'indagine in più o in meno sul nostro conto il problema: da anni siamo destinatari di valanghe di denunce, abbiamo diversi processi aperti e decine di indagini in corso per la nostra attività politica quotidiana, sia come collettivo che come militanti all'interno delle altre organizzazioni di movimento (ad esempio, come militanti dei movimenti di lotta per la casa). Oltretutto, le ultime iniziative politiche, e soprattutto l'individuazione del PD come principale responsabile della costruzione dell'Unione Europea neoliberista, hanno acceso un faro sull'attività del nostro collettivo. Faro fatto di indagini, perquisizioni, intimidazioni sui nostri compagni, che non possono che confermarci che quando si toccano i gangli vitali del potere questo smette di muoversi nella formalità giuridica e passa alla diretta repressione della politicità.
E' la prima volta però che viene chiamato in causa questo sito, quale organo di controinformazione "problematico" e oggetto di indagine da parte della Polizia. La questione diventa dunque più delicata, perché preannuncia un giro di vite repressivo su un piano diverso e più alto. Ad essere messo in causa non è più questo o quel reato particolare, ma il ruolo pubblico di un sito espressione di un collettivo politico. Insomma, stiamo scivolando verso quel reato d'opinione che da più parti vorrebbe essere codificato legalmente. L'indagine peraltro non potrebbe poggiarsi su alcunchè, visto che tutto ciò che facciamo è pubblico e viene rivendicato apertamente proprio sul sito. Non possiamo non pensare allora che tutto questo attenzionamento sia dovuto non tanto a questo o a quel reato specifico, ma al clima politico generale che si sta abbattendo su una parte dei movimenti, quella parte che più coscientemente sta individuando i responsabili della crisi economica e politica attuale, e nel farlo riesce ad uscire dalla solita dinamica minoritaria interagendo con importanti settori sociali.
Sembrerebbe dunque trattarsi più di una intimidazione, che come tale rigettiamo al mittente. Un goffo tentativo di porre un freno alla dinamica di rivendicazione pubblica delle varie azioni ed iniziative che però, proprio in quanto politiche, necessitano di una cornice politica entro cui riportarle. E in ogni caso, se il livello è quello di reprimere l'opinione espressa nel "contenitore" piuttosto che il contenuto delle varie iniziative, ci sembra necessario evidenziare il salto repressivo non da poco messo in campo. Della serie, non sanno più a cosa attaccarsi.

Come Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos vogliamo esprimere la nostra solidarietà ai compagni del collettivo Militant.
Solidarietà agli arrestati del 12 Aprile
¡Aqui no se rinde nadie!

Cantiere sociale Camilo Cienfuegos


Volantino 17 aprile 2014 Axpcn presidio quadrifoglio

Giovedi 17 Aprile presidio alla sede di Quadrifoglio in via Baccio da Montelupo: volantinaggi, serata musicale, interventi

L'Inceneritore di Case Passerini arriva davvero? Chi lo vuole più grande e chi gli strizza l'occhio

Dal Giugno 2013 è in atto la procedura che dovrebbe portare alle autorizzazioni per l' apertura dell'Inceneritore di Case Passerini da parte della società proponente "QThermo"; una società mista formata per il 60% dall'azienda pubblica Quadrifoglio e per il 40% dall'azienda privata "Gruppo Hera".
Nel settembre 2013 si è svolta la Conferenza dei Servizi in cui, i comuni coinvolti, hanno fatto valutazioni e osservazioni, alcune anche molto critiche, nei confronti dello studio di fattibilità dell'Inceneritore presentato dalla QThermo.
L'inceneritore di Case Passerini è stato pensato, nei Piani Interprovinciali dei Rifiuti, per bruciare 136.000 tonnellate di Rifiuti l'anno. La Valutazione d'Impatto Sanitario, che aveva sollevato forti dubbi sulla situazione sanitaria della zona, è stata fatta in relazione a questa quantità di rifiuti.
Durante l'iter procedurale, proiezioni e valutazioni economiche da parte dei gestori, hanno notato come questa quantità di rifiuti, 136.000 tonnellate annue, non renda conveniente e redditizio l'impianto. Per questo la società che promuove il progetto, la QThermo, ha chiesto, con una proposta sfacciata e tracotante, di aumentare la quantità di rifiuti da incenerire passando da 136.000 a 198.000 tonnellate l'anno! Un aumento del 50% della quantità di rifiuti da bruciare!
All' iniziale rifiuto giunto dagli enti competenti, che avevano autorizzato e studiato la fattibilità di un inceneritore da 136.000 tonnellate e non di uno più grande, la società QThermo ha risposto a Dicembre 2013 con una vera e propria minaccia: O voi ci autorizzate le 198.000 tonnellate o noi ci ritiriamo dal progetto e vi chiediamo i danni per tutte le spese sostenute!. L'arroganza della società proponente l'inceneritore sarebbe già grave se si trattasse di un soggetto privato, ma non ha limiti se pensiamo che la sua quota di maggioranza (60%) è detenuta da Comuni le cui Giunte Politiche hanno lo stesso segno e colore delle istituzioni provinciali e regionali che hanno espresso l'iniziale e pallido "NO" all'ampliamento richiesto.
In questa vicenda, evidentemente, "la Politica" c'entra e come, tant'è che soltanto 20 giorni dopo la Regione Toscana modifica le legge 25, che disciplina la gestione dei rifiuti nel territorio regionale, ed inserisce nella "legge finanziaria di fine anno" una clausola secondo la quale il calcolo dei quantitativi da bruciare non si fa in relazione ai piani interprovinciali ma in relazione al carico termico. In sostanza la Regione Toscana ha permesso a QThermo, con questa modifica, di arrivare alla quota richiesta di 198.000 tonnellate annue.
Con questo modifica QThermo si presenterà alla nuova Conferenza dei Servizi chiedendo che venga autorizzato un inceneritore più grande di prima. Teniamo bene presente che mentre è ovvio che più brucio e più inquino la Valutazione di Impatto
Ambientale e Sanitario resta quella fatta sulle 136.000 tonnellate l'anno come se un aumento del 50% non comportasse modifiche in termini di emissioni e nocività.

L'assemblea per la piana contro le nocività
pianacontronocivita.noblogs.org


Volantino cena popolare a sostegno delle lotte NO TAV

Venerdì 4 Aprile 2014 Cena di solidarietà coi NO TAV

Chiara Niccolò Claudio Mattia LIBERI

Ore 20:00 cena in sostegno dei NO TAV , costo euro 6 circa

A seguire ore 23 concerto con:

Bankrobbers
Black Coil


Riceviamo e volentieri diffondiamo, invitando a partecipare

Volantino 30 Marzo 2014 Presidio giornata terra

Domenica 30 Marzo 2014 Presidio giornata terra

La comunità palestinese in toscana e l'associazione amicizia italo-palestinese onlus

invitano a celebrare "La giornata della Terra" - Yum al-Ard partecipando al presidio che si svolgerà Domenica 30 marzo 2014 dalle ore 16.30 alle 19.00 in Piazza della Repubblica - Firenze

Il 30 Marzo è per i Palestinesi di tutto il mondo "Yum al-Ard", la "Giornata della Terra", celebrazione istituita per testimoniare e ricordare l'ingiustizia della confisca e della distruzione di gran parte dei territori della Palestina da parte del Governo Israeliano.
Questa ricorrenza è anche l'occasione per rievocare i tragici avvenimenti del 1976, quando i Palestinesi rimasti dal 1948 nelle loro terre occupate dall'esercito israeliano, dopo che la maggior parte della popolazione era stata espulsa, scesero in piazza per difendere il diritto alla loro terra che sarebbe stata espropriata a favore della componente ebraica.
Ventotto anni di occupazione erano stati, infatti, segnati da leggi repressive, coprifuoco, divieto di spostamento, confisca delle terre, distruzione dei villaggi, divieto di espressione e di organizzazione: tutti tentativi di cancellare l'identità fisica, storica, culturale della terra palestinese.
Il 30 Marzo 1976, in tutte le zone arabe sotto il controllo di Israele, fu indetta una manifestazione per protestare contro gli espropri di terra ma fu repressa nel sangue dalla polizia: sei palestinesi, tra cui una donna, furono uccisi, ci furono decine e decine di feriti, centinaia di arresti.
Celebrare oggi, la Giornata della Terra, significa supportare il diritto legittimo alla resistenza del popolo palestinese contro l'espropriazione, la colonizzazione, l'occupazione e l'apartheid tuttora in corso sia in Israele che nei Territori Occupati della Palestina. Questo processo di confisca di terra non ha mai avuto fine e sta portando ad una totale "ebraicizzazione" di tutte le aree che in territorio israeliano sono abitate in prevalenza da cittadini Arabo-Palestinesi.
Fino a che il Governo Israeliano non cesserà di negare l'esistenza del popolo palestinese e del suo diritto a vivere nella propria terra e non sceglierà di imboccare realmente la strada del dialogo e della comprensione, noi ci schiereremo a favore del popolo palestinese e dei suoi legittimi diritti. Sosteniamo perciò la campagna BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) come strumento di lotta non-violenta contro la politica repressiva dello Stato di Israele e per protestare contro questo regime di apartheid, in solidarietà con il popolo palestinese.


Volantino cena popolare a sostegno 130mila

Venerdì 21 Marzo 2014 Cena popolare a sostegno di 130mila

130mila è la moneta che due compagni devono dare allo Stato per la notte del 16 Marzo 2003
Quella notte è morto davide, assassinato da lame fasciste, mentre ai suoi compagni ed amici accorsi al pronto soccorso dell'ospedale san paolo toccarono le cariche di polizia e carabinieri.
130milarappresenta la condanna con cui la Cassazione conferma l'impunità per le forze dell'ordine e le condanne per i compagni: lo Stato da marzo 2011 affonda il colpo, mirando alle possibilità di vita di uno dei compagni attraverso il prelievo diretto di 1/5 dello stipendio.
130mila è la campagna in sostegno attivo a chi è stato colpito a seguito della notte nera di Milano e per riportare alla luce la reale dinamica dei fatti di quella notte con le responsabilità in campo.
130mila sostiene economicamente questa persecuzione e promuove una rete di solidarietà con serate musicali, cene senza sfruttamento animale, presentazione di libri e ogni tipo di iniziativa che ricordi Davide e diffonda con video e dibattiti quanto successo.
130mila vuole inserire i fatti del 16 marzo in una visione più ampia di criminalizzazione dei movimenti e del disagio sociale, politiche repressive attuate attraverso una precisa e sistematica articolazione della pressione giudiziaria connessa con il controllo securitario, oltre le aule di Tribunale.

La campagna 130mila e il materiale da scaricare: http://www.daxresiste.org/130mila

Ore 20:00 cena a sostegno di 130mila , costo euro 6 circa

Sosteniamo i compagni colpiti dalla repressione


Volantino 15 Marzo 2014 corteo contro revisionismo storico fascismo e repressione

Sabato 15 Marzo 2014 Corteo contro il revsionismo storico, il fascismo e la repressione

ore 15.00 concentramento in Piazza San Marco

"...ci chiamavano banditi, ci chiamano teppisti... ieri Partigiani, oggi Antifascisti!"

Firenze Antifascista


I compagni e le compagne del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos di Campi Bisenzio esprimono la propria massima solidarietà ai 30 compagni/e indagati in questi giorni per i fatti del 21 Dicembre scorso.

In quella giornata la manifestazione "Assedio al lusso" fu vietata dalla questura: le vie del centro di Firenze dovevano rimanere esclusivamente appannaggio di chi stava facendo lo shopping natalizio, che non doveva essere turbato dalla protesta e dalla lotta di chi subisce sempre più sulla propria pelle la crisi economica.
La piazza non ha accettato il divieto, e dopo qualche fronteggiamento e qualche carica di alleggerimento da parte di polizia e carabineri che sbarravano l'accesso a via Cavour, è riuscita a sfilare fino a Piazza dell'Unità. Fatto evidentemente rimasto un po' indigesto alle istituzioni e alle "forze dell'ordine" di questa città, visto che le prime denunce si sono avute poco più di un mese dopo: resistenza pluriaggravata e lesioni sono i reati contestati a 30 persone.
Non possiamo fare a meno di considerare questo fatto non come un episodio a sé ma come una parte della stretta repressiva in atto. Un giro di vite ben individuabile sia sul piano locale (a Firenze assistiamo a sgomberi continui di case occupate a scopo abitativo, alle multe per gli autisti Ataf dopo i recenti scioperi, e a denunce di massa ogni qual volta il dissenso non rispetti i crismi, sempre più restrittivi, della cosiddetta legalità), sia se facciamo una panoramica di quello che sta succedendo negli ultimi mesi in tutta Italia: le indagini prima e gli arresti poi con accuse di terrorismo (con tutto quello che ne consegue anche in termini di vita carceraria) dei compagni che si battono contro la costruzione del TAV in Valsusa; le botte, i ricatti e le denunce dei facchini in lotta contro la Granarolo; l'arresto di decine di compagni dei movimenti per il diritto all'abitare romani e dei disoccupati a Napoli, per fare solo pochi esempi.
L'intento di polizia e magistratura e di chi le controlla è criminalizzare i movimenti, colpire i militanti più attivi e spegnere sul nascere ogni opposizione che metta in discussione in maniera radicale le politiche di austerità imposte dalle autorità nazionali e internazionali (a maggior ragione in un momento di così forte crisi economica e politica).
Alla repressione si risponde con la solidarietà e il sostegno ai compagni, alle loro famiglie e alle realtà colpite, così come con la continuazione e il rilancio delle lotte che questi portano avanti. Solo così possiamo sperare di incidere realmente su questo sistema basato su sfruttamento, disuguaglianza, emarginazione e devastazione del territorio.

Solo la lotta paga!
Solidarietà per chi lotta!

Cantiere sociale Camilo Cienfuegos


Volantino cena popolare benefit spese legali facchini in lotta

Venerdì 7 Marzo 2014 Cena popolare a sostegno delle spese legali dei facchini in lotta

Ore 19:00 cena, costo euro 6 circa

Ore 22:00 presentazione del libro: Operazione Ogro - Come e perchè abbiamo ucciso Carrero Blanco
Con il curatore Marco Laurenzano

A seguire: dibattito sulla lotta di liberazione del Paese Basco

Durante la serata: musica, proiezioni, banchini di controinformazione e della casa edistrice Red Star Press


Operazione Ogro - Come e perchè abbiamo ucciso Carrero Blanco

"Testo memorabile, a lungo oggetto di censura e persecuzione, Operazione Ogro racconta la complessa organizzazione dell’attentato a Carrero Blanco dal punto di vista dei suoi protagonisti: militanti di ETA, vale a dire semplici esponenti della classe operaia basca decisi a dimostrare come neppure il più potente degli uomini possa dirsi invulnerabile né, il più autoritario dei regimi, designato dalla storia a durare per sempre. Un’opera fondamentale per ripercorrere le tappe che consentirono il conseguimento di un simile obbiettivo, ma anche per ristabilire, con passione civile e letteraria, verità storiche a lungo mistificate."


Legge popolare rifiuti zero - Puoi firmare la petizione al cantiere

Petizione No Inceneritore: fermarlo è possibile e tocca a te!

E' iniziata la raccolta firme per la Petizione Popolare sull'adozione della Strategia "Rifiuti Zero” nel Comune di Campi Bisenzio.

Puoi firmare la petizione anche alla sede del Cantiere Sociale in via Chiella 4 il mercoledì e il sabato dalle 17.30 in poi.

Leggi tutto sul blog dell'assemblea per la piana contro le nocività


Sabato 22 febbraio in piazza contro la repressione, a sostegno delle lotte!

Sabato 22 febbraio in tutto il paese si terranno manifestazioni per la giornata nazionale di mobilitazione richiesta dal Movimento No Tav in seguito agli ennesimi arresti per 4 militanti. Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò si aggiungono ai numerosi compagni/e arrestati, inquisiti, perquisiti, per le mobilitazioni in Valle come per tutte le lotte sociali e politiche che escono da quelle compatibilità che padroni e governi vogliono imporre: non si disturba il manovratore, le critiche devono essere gentili, e chi esce dal seminato trova solo repressione. Arresti, inchieste, teoremi, che hanno, come sempre accade nella repressione, sia l'obiettivo di colpire i compagni coinvolti che uno scopo preventivo. In quest'ultima inchiesta inoltre vediamo un salto di qualità nell'utilizzo degli strumenti repressivi con il tentativo di applicare l'aggravante della "condotta terroristica" (270 sexies) ai 4 compagni/e, segnale per tutti coloro che lottano contro un sistema di ingiustizie e guerre.
Da anni lo strumento della repressione si conferma l'unica interlocuzione da parte del sistema verso chi lotta, un sistema sempre più autoritario in cui gli stessi spazi di libertà caratteristici della democrazia formale o borghese, così come li abbiamo conosciuti, si restringono sempre più. In tutta Italia, da anni, inchieste, arresti, botte in piazza, sono la costante risposta, come anche negli ultimi arresti di Roma e Napoli, in cui si cercano di colpire i compagni e le realtà più impegnate, con lo scopo di indebolire e dividere. A Firenze numerosi sono i processi a carico di decine e decine di militanti protagonisti degli ultimi anni di mobilitazioni, dai processi per associazione a delinquere, ai processi per le mobilitazioni No Tav, all'ultima inchiesta per la manifestazione del 21 dicembre.
Alla repressione si risponde prima di tutto con la solidarietà, con l'appoggio politico, con l'informazione, senza divisioni tra buoni e cattivi, continuando a sostenere tutti/e coloro che vengono colpiti da inchieste, criminalizzazioni, processi, arresti. E si risponde mantenendo vive le lotte che vogliono annientare, dalle mobilitazioni per i posti di lavoro, a quelle studentesche, alle occupazioni a scopo abitativo alle lotte contro tutte le nocività.

Per tutto questo anche a Firenze sabato 22 saremo in Piazza, con una manifestazione cittadina. Saremo tutti/e nello spezzone iniziale dietro lo striscione di apertura del corteo,

"ESTENDERE LA SOLIDARIETA' - RILANCIARE LE LOTTE", che ben sintetizza il significato di questa giornata.
SABATO 22 FEBBRAIO ore 15.00 Piazza Tasso MANIFESTAZIONE CONTRO LA REPRESSIONE A SOSTEGNO DELLE LOTTE

Centro Popolare Autogestito Firenze sud, Cantiere Sociale K100fuegos


Volantino manifestazione sabato 22 febbraio 2014 solidarietÓ no tav difesa del territorio diritto alla casa contro la privatizzazione per il lavoroSabato 22 Febbraio 2014 NO TAV, dalla Val di Susa a Firenze per estendere la solidarietà e rilanciare le lotte!

La Firenze attiva e resistente che si batte per la difesa del territorio, per il diritto alla casa, per la dignità dei migranti, contro le privatizzazioni dei servizi e dei beni comuni, che lotta per un lavoro dignitoso e non vessato da ricatti e sfruttamento aderisce all'appello lanciato per il giorno 22 febbraio dal Coordinamento dei comitati del movimento NO TAV per una giornata di mobilitazione e di lotta ognuno nel proprio territorio.

Esprimiamo solidarietà ai quattro no tav Chiara, Mattia, Claudio e Niccolò arrestati con l'accusa di 'attentato con finalità di terrorismo per aver danneggiato un compressore.
Siamo vicine/i alle altre donne e uomini imputati, sottoposti a restrizioni e condannati a risarcire danni immaginari per oltre 200.000 euro a Ltf , per aver praticato il diritto di resistenza, il diritto alla difesa del proprio territorio dalle invasioni e dallo sventramento.

L'intero Paese è animato da realtà che dissentono con il potere costituito per difendere i bisogni reali delle persone, per rivendicare la fine dello sfruttamento sul proprio corpo, sulla propria aria, sulla propria terra e sulla propria acqua. In tutti questi luoghi si interviene con la repressione per bloccare, intimidire e sedare in partenza ogni scintilla di disobbedienza.

Anche a Firenze assistiamo alla volontà dell'Amministrazione di non dare risposte ai bisogni della collettività e bloccare ogni forma di lotta con l'autoritarismo.
Ricordiamo i 14 no tav che andranno a processo in questa città il 20 maggio e le 30 persone indagate per la manifestazione del 21 dicembre scorso sui temi della crisi.

Sgomberi violenti a danno di bambine/i, donne e uomini dalle occupazioni fatte da chi non ha una casa, multe salate, sospensioni e provvedimenti disciplinari verso le autiste e gli autisti ATAF colpevoli di lottare per salvaguardare un servizio pubblico essenziale come il trasporto e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

La nostra città subisce ogni giorno la negazione dei diritti essenziali dei soggetti più deboli, la demolizione dei diritti nel mondo del lavoro, lo spreco di risorse pubbliche finalizzato a grandi opere come il sottoattraversamento Tav e l'inceneritore di Case Passerini che oltre ad essere inutili sono dannose per il territorio e la salute degli abitanti che lo vivono.

Per il diritto alla resistenza, per estendere la solidarietà, per rilanciare le lotte e contro il limite all'accesso nelle zone proibite della città invitiamo tutte le realtà e le singole persone ad attivarsi e coordinarsi per dar vita ad un ricco calendario di iniziative di sensibilizzazione e avvicinamento al 22 febbraio.
Invitiamo alla diffusione e alla partecipazione dell'appuntamento comune che a Firenze ci vedrà partire alle ore 15:00 da piazza Tasso per poi percorrere le strade del centro e arrivare alla stazione.

Diffondi l'appello e condividi l'evento facebook 

Assemblea cittadina di solidarietà al movimento No Tav


Volantino cena popolare benefit Bahar Kimyongur

Venerdì 21 Febbraio 2014 Cena popolare in sostegno di Bahar Kimyongur

Nel corso della serata collegamento skype con Bahar

Inizio ore 19, costo euro 6


Volantino la grande abbuffata cene sociali benefit contro repressione

La Grande Abbuffata Solidale

Cene popolari a sostegno delle lotte e dei compagni colpiti dalla repressione

Venerdì 21 Febbraio - Cena per Bahar Kimyongur. Prezzo: 6 euri
Durante la serata intervento via skype di Bahar

Venerdì 7 Marzo - Cena a sostegno dei facchini in lotta

Venerdì 21 Marzo - Cena a sostegno della campagna 130mila

Venerdì 4 Aprile - Cena benefit per la lotta No Tav

Venerdì 18 Aprile - Cena benefit per la lotta No Tav

Venerdì 2 Maggio - Cena per il progetto dell' asilo "Vittorio Arrigoni" a Gaza

Inizio ore 19 (costo 6 euro) nel corso della serata musica e proiezioni video a tema


Apericena solidale + proiezione del documentario Fermarci Ŕ impossibile - Cronaca di una lotta popolare

Domenica 16 Febbraio 2014 NO TAV

In vista del corteo del 22 Febbraio, giornata di mobilitazione nazionale indetta dai comitati di lotta della Valsusa.
Concentramento h 15 Piazza Tasso Firenze

Ore 19,30 Apericena solidale: cibo, bere e musica con pochi spiccioli

Ore 21,30 Proiezione del documentario "Fermarci è impossibile - Cronaca di una lotta popolare", a cura del centro sociale Askatasuna e del Comitato di lotta popolare di Bussoleno.

Il racconto in immagini,dentro il movimento,degli ultimi tre anni di lotta No Tav in Valsusa, dal periodo dei sondaggi del 2010 alle ultime iniziative dell'estate 2013.

CHIARA, CLAUDIO, MATTIA, NICCO LIBERI!


Volantino 14 Febbraio 2014 Incontro dibattito revisionismo storico foibe confine orientale con sandi volk

Giovedì 13 Febbraio 2014 Noi ricordiamo tutto

l'italianizzazione forzata, le fucilazioni, le deportazioni nei campi di concentramento fascisti e nazisti, il tentativo di cancellare qualsiasi simbolo o riferimento alla cultura slava... Questa è la storia del confine orientale sotto il fascismo.

incontro e dibattito su revisionismo storico, foibe e confine orientale con lo storico Sandi Volk.

al Circolo dei lavoratori di Porta al Prato, ARCI, via delle Porte Nuove 33 alle ore 21.00

Siete tutti invitati a partecipare e diffondere!

Firenze Antifascista


Presidio solidarietÓ facchini in lotta boicottaggio della Granarolo

Sabato 8 Febbraio 2014 Boicotta Granarolo!

Questa mattina siamo stati al Centro commerciale di Gavinana COOP a Firenze sud con un presidio di solidarietà con i facchini in lotta rilanciando il boicottaggio dei prodotti della Granarolo.
Durante il volantinaggio, prima al mercato rionale poi all'ingresso principale del centro commerciale, abbiamo riscontrato sensibilità e solidarietà da parte di coloro che, visto lo striscione, si facevano avanti per avere il volantino.

Rilanciamo l'appello del Movimento No TAV per la mobilitazione del 22 febbraio in solidareità con i compagni arrestati il 9 dicembre e più in generale con tutti coloro che sono colpiti dalla repressione, a sostegno delle lotte che si stanno sviluppando sul nostro territorio.

A FIANCO DEI FACCHINI IN LOTTA!
CONTRO LA REPRESSIONE!
PER UN FUTURO SENZA PIÙ SFRUTTAMENTO!

Scarichiamo la Granarolo, scarichiamo l'austerità!

Cpa fi-sud - Collettivo Politico di Scienze Politiche - Cantiere Sociale k100fuegos - Clash City Workers


Il revisionismo di Cristicchi (e dei suoi sostenitori) noi ricordiamo tutto!

Giovedì sera al teatro Aurora di Scandicci andava in scena "Magazzino 18" di Cristicchi, incentrato sul tema dell'esodo istriano e delle foibe. Come Firenze Antifascista e Rete Noi saremo tutto abbiamo deciso di contestare questo spettacolo revisionista di propaganda a favore del peggiore nazionalismo irredentista e anti-slavo.
 
Per quanto ci riguarda la storia è importante ed è importante soprattutto leggerla nella sua complessità analizzando i fatti all'interno del proprio contesto. Cristicchi dice che "nessuno dei manifestanti ha ritenuto fosse importante assistere in prima persona a ciò che erano venuti a contestare per scoprire se stavano dicendo o no la verità". Ma noi lo spettacolo di Cristicchi lo conosciamo benissimo. Uno spettacolo che propaga l'idea dell'Istria come terra italiana legittimando la politica fascista dell'assimilazione forzata; che alimenta il mito degli "italiani brava gente" cancellando i crimini dell'occupazione italiana dei Balcani; che mistifica la realtà dello stato socialista jugoslavo, dove erano rispettati i diritti di tutte le nazionalità, inclusa quella italiana che è rimasta a vivere in Istria e Dalmazia.
 
Per farsi un'idea chiara della retorica vittimistica e fuoriviante che sta alla base dello spettacolo basterebbero in effetti le ripetute dichiarazioni in cui Cristicchi ha paragonato il "magazzino 18", dove sono conservati beni non reclamati da persone che decisero di abbandonare quelle zone, con i beni rubati agli internati nei campi di sterminio nazisti.Un paragone improponibile!
 
Tra l'altro Cristicchi nel presentare il suo spettacolo aveva dichiarato che il suo compito "non era quello di fare lo storico" e che, per non annoiare il pubblico, aveva sintetizzato 40 anni di storia in... 5 minuti di spettacolo!
Per noi "La storia non è una fiction" e per questo diciamo che quei quarant'anni vanno ricordati tutti. Cristicchi non voleva fare lo storico ma oggi difende il suo spettacolo come se fosse la "verità" senza però la necessità di esser rigoroso come uno storico. Nega di fare politica ma porta sul palcoscenico un mito, lo fa passare per storia e gli dà credibilità e legittimità.
 
E' indicativo che i primi ad esprimere solidarietà a "l'artista" siano stati noti fascistelli fiorentini chiaramente in linea con la sua ricostruzione: poco storica e molto politica, utile a denigrare i valori della Resistenza Antifascista e significativo ci sembra anche che Cristicchi non abbia sentito la necessità di rispedire al mittente la solidarietà giunta dalle peggiori sigle del vecchio e nuovo fascismo ancora in circolazione.
Per capire chi sono i simpatizzanti di Cristicchi e del suo spettacolo basta d'altra parte guardare la sua pagina facebook, piena di attestati di solidarietà di "apolitici" simpatizzanti del duce, della RSI e supposti parà...se poi a questo coro si aggiunge anche il sindaco Renzi, che con una telefonata a Cristicchi avvalla la richiesta dei noti fascistelli fiorentini di riproporre lo spettacolo a Firenze, ciò riconferma quello che abbiamo sempre detto: un sindaco in cerca di costante visibilità e responsabile dello sdoganamento e della copertura  dei fascisti in questa città!
 
Come eravamo giovedì al teatro non mancheremo di essere in piazza il 15 marzo quando, a più di un mese di distanza dal giorno del ricordo, i fascisti si faranno scudo dei cosiddetti "martiri delle foibe" (ora addirittura eroi!) per tornare a sventolare il tricolore, strizzare l'occhio ai forconi e portare avanti la loro propaganda razzista e antioperaia come se i problemi dell'oggi fossero dovuti al comunismo e agli immigrati…non al capitalismo e ai padroni!

Per chi volesse approfondire:

Firenze Antifascista


Corteo contro granarolo solidarietÓ facchini lavoratori logistica

Sabato 1 Febbraio corteo a Bologna con i facchini in lotta, a fianco dei licenziati dalla Granarolo

Licenziamenti, crumiraggio, pestaggi delle squadrette pagate dai padroni, repressione di stato con manganelli, denunce ed arresti. Questa è la situazione che da mesi stanno vivendo i facchini della logistica, in lotta per ottenere diritti e salari migliori, una lotta che ha visto la partecipazione ed il protagonismo di molti lavoratori immigrati. Alla compattezza, alla ferma volontà, all'unità dei lavoratori lo stato ed i padroni reagiscono per stroncare qualsiasi tentativo di resistenza, consci che la lotta della logistica ha assunto un'importanza ed una determinazione molto forte che va al di là del singolo settore.

Anche per questo da Firenze sabato 1 febbraio saremo a Bologna perchè la lotta dei facchini è la nostra lotta.

per la difesa del diritto di sciopero e del salario
contro le aggressioni di padronato e Stato
per il reintegro dei lavoratori licenziati

manifestiamo sabato 1 febbraio a Bologna, corteo alle 15 da piazza dell'Unità

Ritrovo a Firenze ore 13.00 al Cpa Firenze sud, ore 13.30 al Cantiere Sociale K100fuegos a Campi Bisenzio

Contribuisci alla Cassa di Resistenza dei licenziati Granarolo per continuare la lotta!

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Granarolo come Marchionne come Electrolux

Sabato a Bologna con i licenziati Granarolo

contro i licenziamenti e le aggressioni di Stato, Mafia e multinazionali, per il diritto a lottare e difendere il salario

Polizia e carabinieri caricano e arrestano i lavoratori e i solidali che presidiavano davanti alla Granarolo;
la Mafia delle cooperative aggredisce e pesta un militante del SI Cobas con l'avvertimento "basta assemblee, basta scioperi"; Electrolux chiede il dimezzamento dei salari per non licenziare: facce diverse di un'unica offensiva antioperaia volta a colpire la libertà di sciopero ridurre i salari e imporre più sfruttamento.
La lotta dei facchini contro l'impero Granarolo-Lega Coop è una lotta che riguarda tutti i lavoratori.
Sono stati licenziati in 51 perché hanno scioperato contro il taglio del 50% dei salari. Sono stati licenziati per impedire che un sindacato indipendente, il SI Cobas, entrasse in azienda ad organizzare gli operai.
La politica della Granarolo, uno dei centri di potere delle Coop "rosse", non è diversa da quella all'Artoni e della Fiat d Marchionne: tener fuori un sindacato scomodo e non addomesticabile, anche se a Bologna è la CGIL il sindacato amico cui la multinazionale vuole garantire il monopolio nei posti di lavoro.
Le lotte di quest'estate avevano strappato l'impegno del sistema Coop a riassumere 23 dei 51 licenziati entro il 31 ottobre, e aprire la trattativa per un percorso di rientro degli altri 28, garante il Prefetto. Gli impegni sono stati disattesi, ma il Prefetto, al posto di imporne il rispetto da parte della Lega Coop e del Consorzio delle cooperative coinvolte, manda le "forze dell'ordine" a caricare coi manganelli i lavoratori che con tenacia hanno ripreso le proteste davanti alla Granarolo, bloccando il trasporto del latte. Giovedì scorso hanno usato spray urticanti e hanno arrestato 6 persone, trattenendone due lavoratori in prigione fino a lunedì per dare un segnale che contro il potere non si può lottare e contrastare le politiche padronali. Il governo Letta, legato a doppio filo al complesso di interessi industriali commerciali e finanziari usa i suoi bracci armati contro i lavoratori quando lottano per difendere i propri diritti.
Si vuole stroncare il movimento di scioperi, che a partire dalla logistica con i SI Cobas, l'ADL Cobas e la Confederazione Cobas del settore privato, ha imposto in controtendenza il rispetto del contratto di lavoro e condizioni di lavoro dignitose, impedire che si estenda questo esempio di lotta ad altri settori.
I facchini licenziati della Granarolo sono a casa da 9 mesi ricevendo solo tre mesi dei soldi della Cassa Integrazione. Alcuni sono rimasti senza elettricità e riscaldamento in pieno inverno con le loro famiglie, e sono sotto sfratto. La loro lotta comincia ad essere punto di riferimento di altri lavoratori e settori sociali in depauperazione e va allargata e sostenuta da un ampio fronte operaio, di precari e studenti al di là delle appartenenze sindacali e politiche:

per la difesa del diritto di sciopero e del salario
contro le aggressioni di padronato e Stato
per il reintegro dei lavoratori licenziati

manifestiamo sabato 1 febbraio a Bologna, corteo alle 15 da piazza dell'Unità

Contribuisci alla Cassa di Resistenza dei licenziati Granarolo per continuare la lotta!

SI COBAS


Volantino assemblea pubblica del 29 Gennaio 2014 no inceneritore case passerini

Mercoledi 29 Gennaio 2014 Assemblea pubblica e raccolta firme

Mercoledi 29 Gennaio 2014 alle ore 21:00 assemblea  pubblica presso la Limonaia di Villa Montalvo

Interverrà Rossano Ercolini vincitore del premio internazionale Goldman per l'ambientalismo.
Si darà inizio alla raccolta di firme per chiedere al Comune di Campi Bisenzio di aderire alla Strategia Rifiuti Zero ed iniziare una seria raccolta dei rifiuti con il metodo Porta a Porta.

L'assemblea per la piana contro le nocività
pianacontronocivita.noblogs.org


Come compagni e compagne del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos esprimiamo solidarietà al compagno del S.I. Cobas aggredito martedì sera (14 Gennaio 2014).
Invitiamo tutti a non allentare la tensione e a partecipare sempre più numerosi alle prossime iniziative di lotta e solidarietà con i lavoratori della logistica.

Un agguato in stile mafioso ad un compagno dirigente del S.I. Cobas

Ieri pomeriggio il compagno Fabio Zerbini è stato attirato in una specie d'imboscata e pestato a sangue. Con la scusa di un incontro per risarcire i danni di un incidente automobilistico (uno specchietto rotto) avvenuto a fine dicembre, è stato attirato in zona Affori.
Appena sceso dall'auto, è stato assalito a tradimento e pestato a sangue.
Gli aggressori si sono quindi allontanati promettendogli una brutta fine se si occuperà ancora dell'organizzazione delle lotte operaie.
Questo pestaggio è la continuazione della strategia repressiva che combina l'intervento delle forze del disordine, con quelle dell'ordine di mafia, n'drangheta e camorra di cui hanno fatto le spese i nostri militanti sindacali , con minacce, processi, pestaggi, incendi d'auto ecc...
Più lo scontro politico si accentua, più si intrecceranno queste azioni atte ad intimidire la lotta dei lavoratori della logistica, ma solo l'estensione di questa, l'organizzazione di essa e dei COBAS potrà garantire una maggior difesa agli attacchi posti in atto dal padronato e dai loro sgherri, contro i sindacalisti attivi.

Non ci faremo intimidire!
Un caloroso saluto e una pronta guarigione va a Fabio, uno dei nostri compagni più in vista nelle lotte portate avanti tra gli operai della logistica.

Il S.I. COBAS nazionale
15-1-2014 S.I. COBAS Sindacato Intercategoriale Cobas
http://sicobas.org coordinamento@sicobas.org
Via Marco Aurelio 31, 20127 Milano tel/fax 02/49661440

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Una risposta adeguata al pestaggio di oggi

A tutte le strutture nazionali, territoriali e di fabbrica
A tutti i solidali con le lotte operaie nella logistica

Il pestaggio da me subito oggi può avere responsabilità dirette difficili da definire ma è, in ultima istanza, una chiara rappresentazione politica della reazione borghese al movimento di lotta che sta attraversando l'intero paese, con al centro i facchini (per lo più immigrati) della logistica e del trasporto
La scia degli episodi di violenza contro il movimento di sciopero che continua ad allargarsi è ormai abbastanza lunga da richiedere una risposta all'altezza della situazione con il chiaro obiettivo non di porvi fine (nessuno di noi si può illudere in questo senso) ma, piuttosto, di non segnare il passo e alzare ulteriormente il contenuto (non stupidamente le sole forme) dello scontro
Illusi quei nemici che pensano che tale movimento di lotta passi per alcuni militanti magari (?) più convinti e abnegati di altri.
Il movimento nasce da condizioni materiali ben precisi, destinati ad approfondirsi per via della crisi del capitalismo che impone uno sfruttamento sempre più intenso della classe operaia.
Attentati e pestaggi dei dirigenti e dei delegati più in vista, minacce e ricatti diffusi nelle fabbriche, licenziamenti e violazioni sistematiche dei diritti, cariche, denunce, fogli di via e arresti da parte degli organi repressivi dello stato, non sono altro che sfaccettature diverse di una verità che viene a galla. Da una parte gli sfruttatori dall'altra gli operai che vanno organizzandosi dal basso
Il conflitto è inevitabile e finalmente lo possiamo dire, l'esito tutt'altro che scontato
Stolti quindi anche coloro (tra i presunti amici) che si accontentano di gridare vendetta o che cascano dal pero e si inorridiscono per la violenza appellandosi alla democrazia e al rispetto delle sue regole. Perché proprio questa è la democrazia, riflesso diretto, anche se distorto, di un dominio di classe che "qualcuno" ha deciso di sfidare, nella convinzione profonda che, battendosi per i bisogni elementari delle grandi masse, si possono anche raggiungere conquiste immediate, per quanto parziali.
Insomma, poco ci deve importare cercare di scoprire l'autore materiale dell'ennesima violenza anti-operaia di cui si è dovuta nutrire la nostra stessa scelta politico-sindacale in quanto S.I. Cobas
La mano che ha colpito non è cattiva (e a pensarci bene non ha fatto nemmeno un gran danno) ma è piuttosto una rappresentazione evidente del fatto che il padronato (incluso i suoi servi, o sgherri, ovviamente) non trova, al momento, una soluzione praticabile per sottrarsi dal ricatto dell'azione operaia.
Quindi, ancora una volta: che fare?
Al momento la mia proposta è una sola: la convocazione di un attivo pubblico di tutte le strutture del S.I. Cobas e di tutti i solidali con questa battaglia, per sfruttare al meglio l'occasione e rilanciare la lotta attraverso uno sciopero generale da organizzarsi....bene
Data la possibilità che tale incontro, che propongo si tenga sabato questo, 18 dicembre, alle 15, possa vedere una certa partecipazione, propongo inoltre che si svolga al Csa Vittoria (Milano) ed in forma pubblica e nazionale

Aspetto conferme o critiche puntuali

16-1-2014 00:30 Fabio Zerbini

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Sostieni i licenziati politici! Resistere al padrone costa!
I licenziati politici costretti ad abbandonate la lotta perché privi di un salario, sono un punto a favore del padrone e dello sfruttamento, non permetterlo.
SOTTOSCRIVI ALLA CASSA DI RESISTENZA

I versamenti possono essere effettuati, indicando la causale:
"cassa di resistenza":
 con bollettini postali sul ccp nr. 3046206
 con bonifici sul c/c IBAN IT13N0760101600000003046206
 con vaglia postale
tutti intestati a: Sindacato Intercategoriale Cobas, Via Marco Aurelio 31, 20127 Milano


Firenze per Gaza - Per non dimenticare - 11 Gennaio 2014

Video: https://www.youtube.com/watch?v=jrgW_MBPalo


Sabato 11 Gennaio 2014 In memoria di Piombo Fuso

Invitiamo a partecipare al presidio:

Memoria di Piombo Fuso

In occasione della ricorrenza dell'Operazione Piombo Fuso, durante la quale - dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009 - l'esercito israeliano invase la Striscia di Gaza, sottoponendola al fuoco devastante dell'artiglieria ed ai bombardamenti dell'aviazione e della marina, che lasciarono dietro di sé una lunga scia di sangue palestinese, con i suoi 1.419 morti, i 5.360 feriti e la distruzione totale o parziale di almeno 5.356 edifici, in un territorio già profondamente prostrato da un prolungato assedio e che è destinato ora a rimanere pericolosamente inquinato in modo permanente, invita tutte le organizzazioni e le associazioni, i partiti politici e i comitati della società civile della città di Firenze e della sua Provincia, insieme a tutta la cittadinanza ancora sensibile ai valori del rispetto e della difesa dei diritti civili e umanitari di tutti i popoli a partecipare al presidio.

Sabato 11 gennaio 2014

in Piazza della Repubblica - Firenze

dalle 15:30 alle 19:00 microfono aperto con letture, musica, performance teatrale

FIRENZE PER GAZA - Stay Human

Firenze per Gaza

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